Alla scoperta delle Canarie: Lanzarote e Fuerteventura

Non solo le classiche spiagge paradisiache, il mare cristallino e il forte vento: un itinerario di viaggio di una settimana per scoprire le parti più autentiche e incontaminate delle Canarie

  • di Francy'86
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Dove andare ad agosto senza morire dal caldo? La voglia di mare ci ha portato a scegliere le Canarie come nostra destinazione. Dopo aver consultato i diari di viaggio di altri TPC, decidiamo di visitare Lanzarote allettati dalle bellezze naturali dell’isola lasciata più selvaggia, per poi trasferirci per una breve tappa a Fuerteventura con le sue magnifiche spiagge. Per risparmiare il più possibile prenotiamo con molti mesi in anticipo e scegliamo di volare con la Ryan Air (400€ per due persone ed un solo bagaglio in stiva) e prenotiamo gli hotel con Booking (qui risparmiando moltissimo, circa 500 euro a coppia inclusa la colazione).

Partiamo da Milano il giorno di Ferragosto e dopo circa 3h e mezza atterriamo ad Arrecife a Lanzarote, dove abbiamo prenotato un’Opel Corsa presso la Cicar (ottime tariffe, ma necessaria assolutamente la prenotazione altrimenti non si trovano auto). Costo 107€ per 4 giorni con riconsegna in hotel.

Ci dirigiamo verso Playa Blanca e ci sistemiamo nello splendido hotel 4 stelle “Hesperia Playa Dorada”: veramente magnifico e ottimo rapporto qualità/prezzo (330€ a coppia per 5 notti con colazione). Rimaniamo subito colpiti dall’incredibile paesaggio brullo e davvero “lunare” dell’isola.

Primo giorno

In mattinata restiamo nella spiaggia davanti all’hotel (attrezzata, ma in buona parte anche libera) ovvero Playa Dorada e rimaniamo colpiti dalla limpidezza dell’acqua. Il vento c’è (sarà una costante di questa vacanza), ma non è fastidioso, l’ombrellone appena comprato regge.

Verso metà giornata la spiaggia inizia ad affollarsi, quindi decidiamo di dirigerci verso una delle famose spiagge nere dell’isola: Quemada.

Questa è composta di diverse calette di fine sabbia nera e di rocce, raggiungibili con la bassa marea oppure grazie a sentieri che si inerpicano sulle montagne a picco sul mare. Noi sfruttiamo la bassa marea e arriviamo alla prima caletta di finissima sabbia nera. Il vento è tremendo e non proviamo neanche ad aprire l’ombrellone. Il mare è agitato, ma un bel bagnetto non ce lo toglie nessuno. La spiaggia è poco affollata e noi ci sistemiamo in uno dei ripari dal vento che presto diventeranno a noi molto famigliari: delle semi-lune di pietre vulcaniche costruite sulle spiagge.

Secondo Giorno

Giornata dedicata a Caesar Manrique, il Gaudì di Lanzarote. A questo poliedrico architetto/artista si deve l’aspetto dell’isola e la sua salvaguardia come patrimonio naturale. Manrique valorizzò numerosi luoghi che sono oggi vere e proprie attrazioni turistiche, sempre nel rispetto dell’ambiente.

Per risparmiare decidiamo di acquistare un biglietto combinato di 30€ a testa che comprende l’ingresso a 6 diversi monumenti e dura 15 giorni, acquistabile in una qualunque delle attrazioni incluse (Giardino dei Cactus, Mirador de Rio, La Cueva de los Verdes, Jameos de Aqua, Parco Naturale di Timanfaya e Museo di arte contemporanea del Castello di San Jose ad Arrecife). Decidiamo di concentrare tutte le attrazioni (tranne Timanfaya) in un unico giorno perché sono a circa 15 minuti di distanza tra loro. Non compresa nel biglietto è la nostra prima tappa, la quale però è assolutamente consigliata per iniziare a conoscere la personalità e le idee di Manrique: la Fondation Caesar Manrinque, ospitata nella casa in cui l’artista visse per un certo periodo della sua vita (ingresso 8€). L’edificio è una vera e propria opera d’arte, costruita su bolle di lava generate dall’eruzione vulcanica del 1700. E’ una celebrazione dell’architettura che si integra nella natura circostante

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