Canarie tra spiagge, vulcani, surfisti e… bebè

Avventura on the road tra Lanzarote e Fuerteventura con una bambina di tre mesi al seguito

  • di Come Calamity
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Viaggiare con un neonato è possibile, giusto, a volte necessario

Calamity e A. hanno una bimba di pochi mesi quando decidono che è arrivato il momento di partire per un nuovo viaggio: destinazione Canarie. Ecco quello che è successo durante una vacanza on the road con un neonato a Lanzarote e Fuerteventura, tra spiagge, vulcani... e surfisti.

Piccolè era nata da appena qualche settimana quando, Calamity e A., abbiamo sentito che era arrivato il momento di una vacanza e abbiamo deciso di partire per Lanzarote e Fuerteventura con la bebè.

Io credo che viaggiare con un neonato sia possibile, giusto e spesso anche necessario per strappare i neogenitori da una quotidianità fatta di pannolini e notti in bianco che, a volte, sembra prendere il sopravvento, soprattutto se i genitori sono dei giramondo come noi (qualche consiglio su come viaggiare con bambini molto piccoli lo trovate nel blog comecalamity.it). Saremmo partiti, quindi, e la bambina sarebbe venuta con noi. Il pediatra ci ha consigliato di aspettare che la bimba compisse tre mesi, di farle i primi vaccini, e poi non ci ha dato limiti. Saremmo andati in vacanza a gennaio, subito prima del mio rientro al lavoro dal congedo di maternità.

Lanzarote e Fuerteventura, destinazioni a prova di bebè

Abbiamo scelto Lanzarote e Fuerteventura per il clima mite - anche se ventoso -, la distanza di poche ore dall’Italia, i servizi di tipo europeo uniti ad atmosfere africane, e anche il volo diretto di Meridiana Fuerteventura-Roma ha fatto la sua parte. Ci eravamo attrezzati per il vento, che può dare fastidio a un neonato, con fasce e cappelli di ogni tipo e così non abbiamo avuto problemi. Non c’era nessun motivo in particolare per la decisione della destinazione in sé, e invece ci siamo innamorati delle Canarie al primo sguardo: la luce limpida, le nuvole che correvano in cielo, la rossa terra dei vulcani, i colori del mare e delle sabbie, le strade deserte e i villaggi sperduti, i surfisti.

Alla scoperta Lanzarote con una bimba di tre mesi, un paradiso ecologico

Lanzarote, poi, è il sogno di un artista visionario diventato realtà: César Manrique, che dagli anni 60 ha fatto dell'isola un laboratorio di arte diffusa e sviluppo ecosostenibile, un museo a cielo aperto. E’ stata molto interessante la visita alla sua casa museo e alla fondazione e in tutta l’isola, grazie alla sua eredità, non abbiamo trovato un abuso edilizio o un ecomostro. E' una differenza abissale rispetto alla vicina Fuerteventura dove invece albergoni e altri obbrobri hanno deturpato alcune delle spiagge più belle.

Dopo un volo abbastanza tranquillo, siamo stati accolti in un appartamento nella zona più turistica e meno affascinante dell’isola, a Puerto del Carmen. Lo avevamo scelto per iniziare il viaggio in maniera soft, con tutti i servizi a portata di mano e tutte le comodità, e per via della lunghissima spiaggia lì vicino, la playa de los Pocillos (una delle più adatte per la bimba, anche se faceva troppo freddo per fare il bagno). Nell’appartamento ci hanno messo a disposizione gratis un lettino da campeggio per bebè.

Lanzarote: tutte le attività adatte anche con un neonato

Per raggiungere le parti più belle dell’isola, come la splendida spiaggia Papagayo o le cittadine come El Golfo o Teguise, abbiamo affittato una macchina (ci sono offerte super convenienti, noi abbiamo speso 13 euro al giorno con la possibilità di riconsegnare la macchina, presa a Lanzarote, a Fuerteventura alla fine del viaggio)

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