Canada: due coste, un solo amore

Canada: due coste, un solo amore Questo è il racconto di un viaggio compiuto nell’estate 2005 e strutturato in tre parti: -la prima, di una settimana, è costituita da un tour con accompagnatore attraverso la costa Est, con partenza da ...

  • di egbedi
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

Canada: due coste, un solo amore Questo è il racconto di un viaggio compiuto nell’estate 2005 e strutturato in tre parti: -la prima, di una settimana, è costituita da un tour con accompagnatore attraverso la costa Est, con partenza da Montreal ed arrivo a Toronto; -la seconda, di sei giorni, è costituita da un lungo percorso self drive attraverso la costa Ovest, con partenza da Calgary ed arrivo a Vancouver; -la terza, di tre giorni, è caratterizzata dal soggiorno a Vancouver, con escursione a Victoria.

Sabato 30 luglio Milano – Londra –Montreal Abbiamo comperato su Internet tutti i voli, anche perché il tour operator voleva 1.700 euro e noi abbiamo trovato l’andata e ritorno a 1.300. Non è comunque certamente regalato.

British Airways ci fa partire da Malpensa alle 12, si fa scalo a Londra (lunga fila per i controlli, ma massima celerità possibile nonostante i recenti attentati) e poi si riparte per Montreal. Cibo discreto sia sul primo che sul secondo volo e che rimpiangeremo al ritorno, come vedremo a suo tempo... Arrivati a Montreal, abbiamo subito un assaggio della multietnicità canadese: l’autista che è venuto a prenderci è romeno, anche se da dieci anni abita a Montreal. Il nostro chauffeur dei Carpazi è peraltro bravissimo, perché riesce a destreggiarsi in un traffico del tutto caotico. Scopriremo poi che le città canadesi, in genere, sembrano abbastanza scorrevoli, almeno per chi è abituato all’Italia, ma questa sera ci sono i fuochi d’artificio. Siamo comunque troppo stanchi per vederli e ci ritiriamo subito nella nostra stanza all’ hotel Delta Centreville.

Si tratta di un albergo decisamente piacevole e piuttosto grande; la nostra stanza è bella, un po’ troppo fredda al nostro arrivo perché l’aria condizionata è in stile americano. In compenso, la vista su Montreal dalla nostra finestra è eccezionale.

Oggi è il penultimo giorno dei campionati mondiali di nuoto e in albergo alloggiano molti atleti.

Domenica 31 luglio Montreal Dopo una ottima colazione a buffet nel piacevole ristorante del Delta Centreville, è tempo di iniziare le visite! Facciamo la conoscenza con la nostra guida Anna Maria: è una ragazza canadese, figlia di italiani emigrati e, scopriremo poi, ha una vena dialettica pressoché inesauribile oltre che capacità organizzative non trascurabili.

Oggi abbiamo al mattino il tour della città con la guida, al pomeriggio gireremo da soli.

Il giro è decisamente interessante ma sproporzionato: due ore al villaggio Mohawk sono un clamoroso infortunio del tour operator: prima, tre birrosi individui con qualche piuma si dimenano in una sedicente danza tribale, poi la visita a qualche negozietto non so se solidale ma certamente non equo. Per il resto, la città è graziosa anche se mi delude un po’ la parte sotterranea che è una sorta di galleria commerciale sotto terra: mi aspettavo tutta un’altra cosa.

Al pomeriggio, caldo del tutto sopportabile (a differenza, a quanto ci dicono, di qualche giorno prima) e piacevole camminata per una città che ha molto da offrire.

La cattedrale è davvero splendida, con vetrate coloratissime, persino un po’ troppo scenografica. Mi colpiscono anche le bellissime case di Plateau Mont Royal ed il vivace quartiere Latino.

Per cena andiamo al Restaurant du Vieux Port, prenotato su Internet. 38 dollari (canadesi) per un sottofiletto con una patata lessa. Va bene che siamo in Rue St. Paul ma il prezzo ci pare esagerato, (consideriamo un cambio attorno a 1 dollaro canadese pari a 0,71 euro) anche perché la carne non è niente di che. Scopriremo presto che tra le cose a buon prezzo in Canada non ci sono certamente i ristoranti..

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