I signori in giallo (tra Canada, New England e dintorni)

Cronistoria poco seria di una vacanza a stelle, strisce e aceri

  • di Corrado Benanzioli
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Giorno 1. Venerdì 18 Agosto 2017.

La partenza è stata straziante: la guardavo dritto in quei suoi magnifici occhioni lucidi e lei, con quella sua espressione tra il triste e l'incredulo, sentiva già che non ci saremmo visti per un paio di settimane. Sì, ok, va bene: mi sono trasformato in un fottuto gattaro e mai, ma proprio mai, avrei pensato di poter diventare un patetico co-protagonista di una scenetta tanto penosa. Ma è così, malgrado per tutta la vita mi fossi ripromesso di non far mai entrare un animale nella mia casa e tantomeno -orrore!- farne salire uno sul mio letto. Ma il pacchetto era quello (Linda con Gatta Sofia, tipo quelli di Sky quando ti propongono il pacchetto Cinema che ti interessa in abbinata ad uno sul golf per sub che non guarderesti neppure sotto tortura), perciò l'ho preso senza pentirmene, conscio anche delle figure imbarazzanti che avrei fatto in futuro, tipo questa. Linda non smetteva di ridere mentre cercavo di tranquillizzare la gatta con rassicuranti frasi del tipo "vedrai che queste giornate passeranno velocemente, sta' tranquilla, dai..." che lei avrà interpretato più o meno come "ci dobbiamo disfare di te perché perdi troppo pelo, sei eccessivamente schizzinosa sul cibo e oggi hai pure vomitato tre volte". Almeno, dallo sguardo, sembrava così.

"Se partiamo il 18 vedrai che ci sarà molto meno casino che nelle prime due settimane di agosto". È bello poter condividere un unico pensiero positivo con altre persone. Tipo 182.327. Tutte all'aeroporto di Venezia. Oggi.

Per la prima volta voliamo con Air Canada, diretti su Toronto. Per qualche giorno dopo la prenotazione siamo stati davvero felici, perché avevamo sentito parlare un gran bene di questa compagnia; poi, come spesso accade, arriva quello che fa il guastafeste dicendo che, in realtà, questa è Air Canada Rouge, cioè la versione low cost per poveracci di quella di bandiera e che sull'aereo non ci sarebbero stati neppure gli schermi per l'intrattenimento, ma che avremmo dovuto scaricare un'app sul nostro tablet o smartphone personale per poter vedere film da cineforum e documentari sulla vita del Muflone Scarpinato in Alaska. Con sottotitoli.

Stiamo per imbarcarci e mi sovviene che, probabilmente, avremmo dovuto portarci anche il pranzo al sacco.

Sono le 15,22 e, malgrado le sarcastiche previsioni, abbiamo appena terminato di pranzare in ritardo, o di cenare in anticipo, a bordo di questo piccolo Boeing 767 (formazione delle file: 2-3-2). Il pasto non è stato né peggio e né meglio di quello di tanti altri voli, infatti faceva schifo uguale, però non vorrei che qualche chef della compagnia se la prendesse a male: sappiamo bene quanto possa essere difficile preparare della pasta scotta al microonde a dei passeggeri italiani noti per essere inutilmente esigenti perché rovinati dalle mille trasmissioni televisive di cucina, per questo abbiamo optato per un più rassicurante pollo con pesto alla genovese, salsa ai peperoni e purè, anche se Linda continua a ribadire che si trattava di polenta (colpa mia: l'ho portata a troppe sagre questa estate). Una Razione K che ha assolto alla sua funzione: saziare. Per mangiare bene ci sarà tempo e modo, di certo rimarrei stupito se dovesse capitarmi un giorno durante un volo in Economy Class.

L'app della compagnia aerea funziona un po' come Netflix e, anche se abbiamo già visto 19 tra i 23 film disponibili nella nostra lingua, non c'è di che lamentarsi e, in ogni caso, prima di partire avevo già dopato a dovere il tablet riempiendolo di ogni "bendiddio" (ciononostante ci riguardiamo "Mean Girls" per entrare nel mood giusto, qualsiasi cosa questo significhi)

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