Canada on the road: due settimane tra Ontario e Quebec

Una magnifica vacanza alla scoperta delle Canada orientale, tra grandi città, laghi, parchi naturali e famose località di villeggiatura

  • di Comax
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Il nostro viaggio itinerante in Canada può essere così riassunto: 4 città, 4 parchi naturali ed alcune tra le più belle località di villeggiatura disseminate tra Ontario e Quebec, che hanno richiesto in tutto 2.700 km in auto, 120 km a piedi e 42 piani saliti. La tecnologia moderna, che riesce a monitorare ogni nostro spostamento, ci spiattella questi numeri che sembrano assurdi ma che spalmati su due settimane sono stati semplici e piacevoli da realizzare, anche considerando che nel nostro gruppo di otto persone c'erano ben quattro bambini di età compresa tra i 7 e gli 11 anni.

PRONTI, PARTENZA, VIA!

Partiamo da Bologna verso mezzogiorno e dopo una scalo a Roma arriviamo all'aeroporto Pearson di Toronto poco prima delle 19, dopo una decina di ore trascorse molto piacevolmente su un Airbus A330 di Alitalia. Sbrighiamo le formalità dell'immigrazione abbastanza velocemente (è obbligatorio richiedere il visto eTA prima della partenza) e poi prendiamo il comodo ed economico treno UP Express che in circa venti minuti ci porta alla Union Station, nel cuore di Toronto. Acquistiamo una ventina di tokens, delle monetine che servono per pagare le corse sui mezzi pubblici e prendiamo il tram su rotaie (streetcar) in direzione Chinatown. Il nostro hotel per quattro notti è il Super 8 Downtown Toronto, che si trova proprio nel bel mezzo del quartiere cinese e pur essendo un hotel poco costoso si è rivelato ben sopra ogni nostra aspettativa, offrendo anche una dignitosa colazione . Stanchi morti per il viaggio ci fiondiamo nel letto.

ALLA SCOPERTA DI TORONTO

Come al solito il fuso orario ci fa aprire gli occhi ancora prima dell'alba e quindi decidiamo di partire molto presto alla scoperta di Toronto, la capitale dell'Ontario, una città dalla connotazione tipicamente americana e con tantissimi quartieri da esplorare e scoprire, ciascuno con la propria tipicità. Iniziamo dalla piazza più animata della città, Yonge-Dundas Square, un crocevia trafficatissimo che ospita ogni giorno eventi e manifestazioni culturali. Nei pressi della piazza c'è anche il famoso Eaton Centre, il centro commerciale più grande del Canada. Ci spostiamo in zona City Hall dove si trovano il vecchio ed il nuovo municipio, quest'ultimo si affaccia su Nathan Phillips Square dove si trova la celebre fontana su cui domina la gigantesca scritta indicante il nome della città, una delle location più fotografate di Toronto. Nei vicini giardini i bambini si divertono a rincorrere gli scoiattoli.

Ci addentriamo quindi nel Financial District, dove svettano grattacieli altissimi e modernissimi. Ad ogni angolo si trovano gli accessi per The Path, la città sotterranea, che viene principalmente vissuta in inverno quando fuori è freddissimo. Con una temperatura di 30 gradi noi preferiamo viaggiare in superficie. Scendiamo fino alla Canada Trust Tower, uno dei grattacieli e belli della città e sempre a piedi raggiungiamo la Old Town. Qui le altezze calano sensibilmente e l'architettura ci porta indietro di qualche secolo col Flatiron Building, costruito con mattoncini rossi e soprattutto col mercato coperto di St. Lawrence, dove è possibile sbizzarrirsi in acquisti culinari di alta qualità.

Arriviamo infine al Distillery District, un quartiere elegante ed unico nel suo genere sorto a seguito della bonifica delle vecchie distillerie della città. Qui pranziamo in uno dei tanti ristorantini prima di prendere lo streetcar che ci porterà a Yorkville, un tempo regno degli hippie ed oggi il quartiere più lussuoso di Toronto, con case da sogno e con tutte le principali boutique di alta moda che si susseguono su Bloor Street. Scendiamo poi verso il quartiere universitario passando per il Royal Ontario Museum, che non visiteremo e per Queen's Park, dove ci riposiamo un po'. Sulla strada di ritorno verso l'hotel ci imbattiamo nel Kensington Market, disposto su un'unica via molto pittoresca con edifici in stile vittoriano molto variopinti, artisti di strada e personaggi a dir poco stravaganti. La giornata si conclude a Chinatown dove ceniamo da Burgenator prima di andare a dormire

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