Alla ricerca dell'orso (e non solo)... in Canada

Tra Vancouver Island e i parchi con una piccola deviazione per Seattle

  • di medea77
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro

03/06/2016

Causa jetlag, alle 6 siamo già svegli nonostante le poche ore di sonno, facciamo colazione con calma e andiamo all’autonoleggio che si trova a 300 metri dall’ostello, dove sbrighiamo velocemente tutte le pratiche. Ci danno un bel macchinone (suv), il concetto di compact, quello che dovevamo avere prenotato, in America è un po’ diverso dal nostro. Per noi un’auto così è lussuosissima: telecamere posteriori e sensori per il parcheggio, avvisi di vario tipo quando crede che il guidatore sia stanco, aria condizionata con temperatura differenziata, navigatore incluso, tettuccio apribile…wow!

Autonoleggio: Enterprise Rent-A-Car - Indirizzo: Unit 2-1250 Granville Street - Costo: 794, 90 CAD.

Alle 10 ci mettiamo in viaggio per Seattle dove andremo a trovare una coppia di amici. Al confine con gli Stati Uniti dobbiamo fare un’ora di coda. Nonostante avessimo letto su internet che per il passaggio via terra, una volta fatto l’ETA (il visto turistico canadese) non era necessario fare l’ESTA, in realtà dobbiamo fare anche il visto per gli Stati Uniti, e questo rallenta un po’ la nostra tabella di marcia. Ma dopo il confine non abbiamo altri intoppi e raggiungiamo la casa di F. che, ormai calata nelle tradizioni statunitensi, ci accoglie con uno splendido barbecue.

I nostri ospiti hanno da fare al pomeriggio e noi iniziamo a muoverci nel centro di Seattle. C’è una zona con le attrazioni principali costruita intorno allo Space Needle. Tra queste c’è una fontana con effetti speciali che getta a passo di musica ed è divertente osservare i bambini che corrono sfidando l’acqua. Tra l’altro oggi, nella città più piovosa del mondo, splende il sole e ci stendiamo un po’ a riposare sul prato.

Dovendo scegliere tra le varie visite possibili decidiamo per un combo, spendendo 76$ per il museo Chihuly Garden and Glass e lo Space Needle dopo le 19 (perché costa meno). Vale la pena fare il Seattle City Pass solo se ci si ferma qualche giorno in più e se si visitano anche altre attrazioni o si vuol fare la gita in barca, ma noi non avevamo tempo a sufficienza. ll museo ci è piaciuto molto: questo artista poco conosciuto fa opere di vetro, alcune le mescola alla natura imitando gli alberi e i fiori con le sculture di vetro stesse, ecco perché si chiama Garden and Glass. Chihuli Garden and Glass - Indirizzo: 305 Harrison St - Orari: 9.00-21.00 - Prezzo: 27$ - Sito: www.chihulygardenandglass.com.

Lo Space Needle bisogna farlo perché è l’attrazione principale di Seattle, soprattutto in una bella giornata come questa per godersi il panorama e vedere il Monte Rainer, simbolo della città. Il prezzo del biglietto è comunque troppo caro e non è sufficiente regalare la foto pacchiana che è possibile fare prima di salire sull’ascensore e un selfie sopra la torre che poi si può comodamente scaricare sul cellulare.

SPACE NEEDLE - Indirizzo: 400 Broad St - Orari di apertura: 8.00-00.00 - Prezzo: 25$ - Sito: www.spaceneedle.com/home.

Quando scende il sole scende un po’ anche la temperatura ma ci fermiamo ugualmente a mangiare qualcosa al Banthai, buon ristorante thailandese. I piatti sono economici (circa 12$), le porzioni sono abbondanti e c’è un ottimo rapporto qualità prezzo. Il jetlag si fa ancora sentire e rimandiamo la notte a Seattle a domani.

04/06/2016

Anche oggi sveglia presto a causa del fuso ma un’ora dopo…è già qualcosa!! Oggi ci aspetta un tour alternativo di Seattle: i nostri amici ci fanno visitare i loro luoghi di lavoro! Al mattino facciamo il giro al Campus universitario dell’Università di Washington dove lavora F.: è enorme, di architettura classica, circondato da prati e giardini fioriti, tra cui una che ha la vista sul Monte Rainer, piste ciclabili e corsie pedonali dove gli studenti, e non solo, corrono e fanno sport. In pausa pranzo mangiamo al messicano Cactus (nella media, il messicano ha lo stesso sapore in tutto il mondo), peccato che la digestione duri circa 7 ore... probabilmente non mi abituerei mai ai condimenti extra strong degli americani! Subito dopo facciamo un salto all’Istituto di ricerca dove lavora il compagno di F., che si occupa di ingegneria elettrica, in particolare di sistemi per l’analisi oculare; come test mi scannerizza gli occhi e per fortuna godono di ottima salute!

Ora non ci resta che andare all’EMP Museum, spacciato come museo del Grunge, in realtà ha anche una sala dedicata a Jimi Hendrix, anche lui nato a Seattle, una dedicata ad altri musicisti famosi (ad esempio la sala delle chitarre dove se ne trova anche una di Eddie Van Halen e una di Eric Clapton) ed altre aree interattive dedicate alla fantascienza. La sala del grunge è in realtà dedicata principalmente ai Nirvana e comprende strumenti musica, foto della band e soprattutto di Kurt Cobain, nonché i suo disegni di adolescente, e documentari. Quello che stupisce è il poco spazio dedicato ad altre band molto più rappresentative del periodo grunge, tant’è che i Nirvana professavano di portare tra le masse il punk rock e non erano nemmeno di Seattle, ma bensì di Olympia. I Soundgarden e i Pearl Jam hanno continuato a sfornare album per anni partecipando alle lotte per la musica alla portata di tutti, ma i musei sono sempre dedicati a chi si suicida o trasgredisce… Molto più bella è la parte del museo dedicata alla science fiction e alla mostra temporanea su Star Trek che comprende anche delle parti interattive. In questo periodo il museo è aperto fino alle 17

  • 22736 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social