Il coast to coast: da Quebec e Ontario ad Alberta

SABATO 30 GIUGNO 2007 partenza da Venezia con volo British Airways direzione Londra. DOMENICA 1 LUGLIO Londra - Montreal in 7 ore di volo. Alla Hertz ritiriamo la nostra Ford Escape che una simpaticissima italo - canadese ci propone ad ...

  • di Debora e Luca
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 
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SABATO 30 GIUGNO 2007 partenza da Venezia con volo British Airways direzione Londra. DOMENICA 1 LUGLIO Londra - Montreal in 7 ore di volo. Alla Hertz ritiriamo la nostra Ford Escape che una simpaticissima italo - canadese ci propone ad un prezzo “da connazionali”!!! Con il ns. Comodissimo fuoristrada ci dirigiamo all’hotel già prenotato via internet dove, stanchi per il viaggio e il fuso orario, crolleremo subito in un profondo sonno, nonostante fuori suonino le note del festival del jazz.

LUNEDI 2 Tour mattutino del centro città: Vieux Montreal, Notre Dame, Quai d’Horloge e pranzo al Mont Royal con le bagels (pane fatto a ciambella) arricchite di salmone affumicato, in compagnia degli onnipresenti scoiattoli. Oggi è la festa nazionale canadese e per le strade, la mattina presto non c'è proprio nessuno. Nel pomeriggio partiamo per Quebec City, bellissima cittadina che visitiamo sempre a piedi, sia la città vecchia che la “basse ville” dove ceniamo in un caratteristico bistrò. [Km percorsi 284] MARTEDI 3 Visita della “Cittadella” dove non possiamo vedere il cambio della guardia causa festa cittadina; decidiamo così di proseguire verso la cascata di Montmorency a pochi chilometri dall’uscita dalla città. Il percorso è molto bello e vale la pena fare la passeggiata. Nel primo pomeriggio partiamo alla volta di Tadoussac decisi a vedere le mitiche balene. In realtà, come suggerito dalla nostra inseparabile guida (per l’est abbiamo usato la Rough Guide, per l’ovest la Lonely), proseguiamo fino a Les Bergeronnes, un villaggio a 22 km, davvero tranquillo e caratteristico e qui prenotiamo l’escursione per il giorno dopo con lo Zodiac. Il tramonto lo ammiriamo da Cap de bon Desir, dove ha sede un centro studi sulle balene. Per cena ci deliziamo con un ricco piatto di pesce nell’unico ristorante del villaggio; la notte la trascorriamo invece nel b&b Chez Blaise in una camera romanticamente arredata. [Km percorsi 275] MERCOLEDI 4 La nostra prima colazione in un b&b è una vera sorpresa: i proprietari ci viziano con delle crepes con marmellata di fragoline memorabili, ma soprattutto con una squisita chiacchierata in compagnia loro e di una coppia di parigini. Il tutto, arrangiandosi con un francese non proprio perfetto ma comunque “di soddisfazione”. Alle ore 9.00, vestiti con delle buffe tute termiche che ci facevano sembrare degli astronauti, ci avventuriamo nel golfo, illusi di vedere le tanto sospirate balene ed i misteriosi beluga che ... non si sono presentati all’appuntamento!!!! Abbiamo pagato 90 $CAN per vederne solo uno in lontananza! L’esperienza è stata comunque molto bella e i paesaggi visti lungo il San Lorenzo meritano il viaggio. Un po’ delusi, facciamo la spesa e ci troviamo a comprare il pane in una boulangerie in mezzo ad un bosco e lì pranziamo nel nostro modo preferito: una panca, molto verde intorno e i nostri amici scoiattoli. Molto ... bucolico! Nel pomeriggio iniziamo il rientro fermandoci per la notte a Trois Riviere, ammirando, lungo la strada, una serie di bellissime case, con giardini fioriti, colorati, ordinati e soprattutto senza mai vedere una recinzione, un cancello o uno steccato. Si vedono addirittura le biciclette parcheggiate sulla strada senza lucchetto. Cosa impensabile da noi, a Verona! Trascorriamo la notte in un motel gestito da una svizzera e ceniamo in un ristorante tex-mex. [Km percorsi 385] GIOVEDI 5 Rientriamo a Montreal per visitare il Biodome, un museo ambientale contenente la foresta laurenziana e l’ecosistema tropicale, polare e marittimo del San Lorenzo. Vale la pena spendere i 32 $CAN dell’ingresso soprattutto per vedere gli spettacolari pinguini imperatore, per chi, come noi (almeno per i prossimi anni!!!) non può permettersi di vederli nell’Antartide. Dopo aver impiegato un’ora per uscire dalla città ci dirigiamo verso la capitale Ottawa, dove invece la viabilità è molto scorrevole. Ottimo l’ufficio informazioni in centro dove il personale è gentilissimo. Alle ore 21.00 assistiamo allo spettacolo “Luci e suoni” che consiste nel proiettare sulla facciata del palazzo del Parlamento una serie d’immagini colorate che rievocano la storia del Canada commentate da una voce suadente in sottofondo. Con la nostra nuova macchina digitale e il cavalletto facciamo delle foto davvero spettacolari! La notte la passiamo in un anonimo motel a Gatineau alla modica cifra di 120$can. [Km percorsi 400] VENERDI 6 La giornata inizia con un ottimo cappuccino (una delle migliori sorprese del Canada!) in attesa di assistere al cambio della guardia, uno spettacolo organizzato appositamente per i turisti ma ugualmente suggestivo, arricchito dai suoni di tromboni e cornamuse. Visitiamo la cattedrale di Notre Dame (ce n’è una in ogni città) e ci avviamo al nostro solito pranzo ... al sacco: questa volta un gustoso hot dog davanti all’ufficio informazioni al suono di una caratteristica orchestrina jazz. La frutta ce la gustiamo al ByMark, dove ci lasciamo tentare da una vaschetta di lamponi. A malincuore abbandoniamo la piacevole città di Ottawa per dirigerci verso Toronto; come spesso accade, strada facendo cambiamo idea e, visto che la giornata non è stata pesante, proseguiamo fino a Niagara-on-the-lake, pensando fosse un posto “di passaggio” con unica attrattiva quella di essere a pochi km dalle mitiche Cascate. Smentiti clamorosamente, ci siamo innamorati di questo “villaggio” tranquillo, pulito, ordinato, pieno di case con giardini fioriti. Il b&b “Brass bell” (120 $CAN) che abbiamo trovato ha completato questo quadro idilliaco: ci hanno dato una camera arredata in stile provenzale, dove nulla era lasciato al caso, tutto colorato e profumato di fiori. La colazione è stata superlativa (in qualità e quantità) arricchita da una chiacchierata, con il nostro spettacolare inglese, con i padroni di casa e due canadesi di Ottawa, che abbiamo salutato dopo quasi 1 ora di colazione!!! [Km percorsi 596] SABATO 7 Alle ore 10.30 raggiungiamo Niagara Falls, un vero spettacolo della natura che, nonostante si veda spesso sulle riviste o nei documentari, vedere dal vivo fa sempre un grande effetto. Iniziamo la marcia giornaliera acquistando il pass per le 4 principali attrazioni (80$Can): il Journey Behind the falls, la Maid of the Mist, il White Water Boardwalk ed il Butterfly Conservatory. Sfruttiamo le navette gratuite che portano i turisti lungo i vari siti per evitare camminate chilometriche. La portata dell’acqua è davvero imponente e fa restare spesso a bocca aperta. Entusiasmante è soprattutto la vista delle cascate da sotto con la Maid of the mist e la passeggiata al Butterfly dove si viene letteralmente avvolti da migliaia di coloratissime farfalle che si appoggiano ovunque ... anche in mezzo ai capelli. Vista la possibilità di vedere le cascate illuminate di notte decidiamo di trovare un motel e fermarci a dormire in quella che abbiamo soprannominato la Las Vegas canadese, viste le scintillanti luci e l’assordante musica che invade la strada principale. Armati sempre del nostro fedele cavalletto, immortaliamo le cascate anche la sera, splendidamente illuminate di luci colorate. [Km percorsi 30] DOMENICA 8 Ultimo sguardo alle cascate nella tranquillità delle 8 della mattina e poi via verso Toronto dove, per la prima volta, ci aspetta ... la pioggia. Ci rifugiamo così nella visita di Casa Loma, un bel palazzo costruito ai primi del ‘900 da un grande industriale. Di rito è la visita alla CN Tower dalla quale ammiriamo un panorama cittadino un po’ ... grigio. Nel pomeriggio ci dirigiamo verso l’aeroporto per abbandonare le sorprendenti regioni del Quebec e dell’Ontario, che ci hanno regalato città e paesaggi anche più belli di quanto ci aspettavamo. [Km percorsi 170] A bordo di un aereo AirCanada voliamo da Toronto a Calgary, dove arriviamo regolarmente alle ore 22.00 (e con noi le valige!) pronti a ritirare la nuova auto. Questa volta non siamo così fortunati come a Montreal e ci teniamo la Pontiac G5 prenotata dall’Italia. Assorbita la sorpresa di aver prenotato via internet un b&b che si trova a più di mezzora dalla città, ci avviamo alle “tangenziali” nella speranza di trovare subito l’imbocco esatto. La cosa non si rivela così semplice ma, poco dopo mezzanotte, ci troviamo a High River al Joan b&b dove, educatamente, la signora ci invita a non parcheggiare contromano (in una strada chiusa!!!!), facendo così la prima figuraccia ... da italiani indisciplinati

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