Marzo in Canada tra Ontario e Québec

Pensiamo a questo viaggio da anni e l’ideale sarebbe stato partire in autunno, quando il Canada esprime il meglio di se con i suoi colori, ma dal momento che ogni volta ci trovavamo a rimandare, abbiamo deciso di approfittarne ora ...

  • di Ky2607
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: 3500
 

Pensiamo a questo viaggio da anni e l’ideale sarebbe stato partire in autunno, quando il Canada esprime il meglio di se con i suoi colori, ma dal momento che ogni volta ci trovavamo a rimandare, abbiamo deciso di approfittarne ora che se n’è presentata l’occasione. Le temperature non erano di certo dalla nostra parte: - 35° fino a qualche giorno prima della partenza e bufere di neve. Riempiamo la valigia di maglioni e quanto di più pesante abbiamo. Il 14 marzo alle 6.20 parte da Ancona il nostro aereo Air Dolomiti per Monaco, dove alle 11.45 decolliamo con l’Air Canada. Verso le 16 s’iniziano ad intravedere i primi ghiacciai: è la Groenlandia! Distese di ghiaccio, iceberg, insenature, laghetti: uno spettacolo che dura circa 3 ore, quando iniziamo a sorvolare le prime terre canadesi.

Atterriamo alle ore 15.55 locali al Lester B. Perason International Airport di Toronto. L’aeroporto è grandissimo, ci sono guardie ed assistenti dovunque a dare indicazioni ai passeggeri. Il controllo passaporti è abbastanza lungo anche grazie ad un fraintendimento con l’addetta che aveva capito fossimo diretti ad Edmonton (stato dell’Alberta) invece che Hamilton e non si capacitava quando le spiegavo che ci saremmo arrivati in macchina in una mezz’oretta! Gli operatori svampiti non finiscono qui: quello dell’autonoleggio li batte tutti! Più di un’ora di tempo per ritirare l’auto solo perché stava cercando la prenotazione nel posto sbagliato! Una volta a bordo della nostra Jeep Cherokee e preso confidenza con il cambio automatico il navigatore satellitare ci porta sull’autostrada che conduce ad Hamilton.

La temperatura è di 13 gradi (contro ogni previsione)! Hamilton è il principale centro siderurgico del Canada, ma nonostante le alte ciminiere fumanti, tutt’intorno si estendono spazi verdi e parchi.

Alle 18.30 arriviamo a casa della zia dal Canada, in un quartiere di grandi viali, con le casette in mattoncini rossi tutte su un piano rialzato ed il giardino avanti e dietro.

Arrivano a salutarci i primi cugini e nipoti e restiamo a chiacchierare finché il fuso orario non ci fa letteralmente crollare! 15 MARZO 2007 Oggi le temperature sono “leggermente” scese di una quindicina di gradi... Grazie al fuso ci svegliamo praticamente all’alba. Per iniziare la giornata non c’è niente di meglio di una ricca colazione canadese con wafel, succo d’acero, crostata ai mirtilli, maritozzetti con l’uvetta, succo di frutta ed una fumante caffettiera tutta made in Italy! Oggi restiamo ad Hamilton e giriamo un po’ la città, così come i rinomati outlet di Mississagua, anche se io non vi ho trovato nulla d’interessante.

Dopo cena ce ne andiamo in un pub dove si gioca a biliardo e si suona musica dal vivo.

All’interno del locale ci serve una cameriera croata, molto simpatica, che quando ha saputo il nostro paese di provenienza non si è lasciata scappare l’opportunità di una chiacchierata tra europei.

Il locale era semi deserto, ma i pochi che avevano deciso di trascorrere del tempo al Derby (nome del locale) sembravano usciti da un telefilm americano anni 70...Tutti vestiti e pettinati in stile country..Peccato che non avete potuto godere dello spettacolo di ballo! Lontano anni luce dai locali europei! 16 MARZO 2007 Oggi si parte per la visita di Toronto. La temperatura scende sempre di più e grazie al vento si percepiscono (si chiama wind chilly) ancora meno gradi! Andiamo verso Toronto costeggiando il Lago Ontario: è 2 volte più grande del nostro mare Adriatico ed oggi, con le onde alte, tutto sembrava tranne che un placido lago! A farci da guida c’è una nostra amica di origini italiane che abita a Toronto da sempre, ma che non rinuncia all’estate nel Bel Paese! Abita in un quartiere alla periferia di Toronto, in una bella casa con mobili antichi e tanti ricordi della nostra città! Quella mattina c’erano dei vicini a darle una mano a ridipingere il pavimento del garage (anche loro emigrati, di origini abruzzese, con il tipico “italianese”, ovvero quel mix di italiano dialettale che hanno portato insieme alle loro valigie e l’inglese imparato una volta arrivati in Canada!) La nostra visita di Toronto inizia dall’ Ontario Palace, un complesso ricreativo costruito sulle tre isole artificiali; il Fort York e poi la CN Tower strumento di trasmissione radiofonica e televisiva che con i suoi 533mt merita il primato di edificio più alto del mondo, nonché icona della città! Un’affusolata colonna di cemento in netto contrasto con il vicino tondeggiante Skydome. Incredibile come riesca a reggersi in piedi...Un ascensore ci porta in alto alla velocità di 22km/h dove ci aspetta una vista della città a 360°, nonché un pavimento di vetro con il “nulla” sotto ai piedi, a prova di vertigini, messe a dura prova da ragazzini impavidi ed incoscienti che provavano la tenuta dei vetri saltandoci sopra! Quando c’è bel tempo si può persino scorgere la nuvola di vapore delle Cascate del Niagara! Dopo aver riempito la memory card di foto da ogni angolazione, decidiamo di rimanere a pranzo al ristorante roteante, il 360 (chissà perché?). Il menù è vario, le pietanze sono forse un po’ troppo elaborate, ma gustose. Non è eccessivamente caro, considerando che mostrando la ricevuta alla cassa viene rimborsato il prezzo del biglietto dell’ascensore

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