I Grandi Laghi in camper con due bambini

Quando si va in Canada, c’è un grande rischio di ricaduta. Eccoci dunque, dopo l’esperienza di due anni fa in Quebec (http://www.turistipercaso.it/viaggi/itinerari/testo.asp?ID=6540) di nuovo in questo immenso paese. Questa volta la nostra meta sono i grandi Laghi sul confine tra ...

  • di Pepeto
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Quando si va in Canada, c’è un grande rischio di ricaduta.

Eccoci dunque, dopo l’esperienza di due anni fa in Quebec (http://www.Turistipercaso.It/viaggi/itinerari/testo.Asp?ID=6540) di nuovo in questo immenso paese.

Questa volta la nostra meta sono i grandi Laghi sul confine tra Canada e USA. Per me era circa il decimo viaggio in Canada (di cui una gran parte per lavoro), per mia moglie Verena il terzo, dopo il viaggio di nozze nelle Montagne Rocciose e il tour in Quebec di due anni fa, mentre che i nostri ragazzi Gianluca (quasi 12 anni) e Matto (9 anni) erano alla loro seconda esperienza canadese. Ripetendo quanto già consigliato a suo tempo durante il nostro viaggio in Quebec, consigliamo vivamente una simile vacanza con dei bambini, che hanno apprezzato con noi i magnifici paesaggi, l’immenso spazio e la fauna e la flora canadese, e che con un camper hanno sempre a disposizione sia un posto dove fare un riposino o per giocare, sia un posto sempre pronto per fare uno spuntino. Avendo pianificato bene e già in anticipo il nostro viaggio, abbiamo potuto approfittare di occasioni favorevoli sia per il volo come per il camper.

Facciamo seguire il diario che abbiamo tenuto durante il viaggio, che, accanto a pure esperienze personali, può dare alcuni consigli a chi voglia intraprendere un viaggio simile. Siamo volentieri a disposizione per ulteriori informazioni. Assieme al diario abbiamo inoltre scattato oltre 3000 fotografie, che contribuiranno a farci sempre ricordare questa nostra bellissima esperienza. Anche questa volta pensiamo che non sarà la nostra ultima in Canada Cordiali saluti a tutti gli amanti dei viaggi Achille Con Verena, Gianluca e Matteo

Domenica 18 giugno 2006: Svizzera – Milano – Londra - Toronto Ore 05:00, levataccia. Dopo la colazione e la doccia chiudiamo gli ultimi bagagli e facciamo gli ultimi lavoretti in casa. L’avventura “Canada 2006” comincia. Alle 06:45 partenza da casa accompagnati dal nonno in direzione dell’Italia. Il traffico in Valtellina, lungo il Lago di Como e in Brianza è scarso e già alle 09:30 raggiungiamo l’aeroporto di Milano-Malpensa. Dopo aver ringraziato e congedato il nonno andiamo a ritirare i biglietti d’aereo e facciamo il check-in. Il tempo per uno spuntino al bar e alle 12:00 parte il volo per Londra Heathrow. Durante il volo di 1¾ h. Ci offrono uno spuntino minimalista. Durante lo scalo a Londra cambiamo il Terminal e approfittiamo per fare un buon pranzo, in attesa del prossimo volo che riparte alle 16:45 (ora svizzera). Durante il volo transatlantico, che dura 7:11h, ci vengono offerti spuntini e una buona cena. Tra un film e un po’ di musica cerchiamo anche di schiacciare un pisolino. Alle ore 18:00 locali atterriamo all’aeroporto Pearson International di Toronto. Ritirate le valigie, con un taxi raggiungiamo il nostro Hotel Holiday Inn Express in centro città. Dopo una doccia rinfrescante, tutti a letto verso le ore 21:00, che per noi però sono le 3:00 del mattino. Lunedì 19 giugno 2006: Toronto Dopo esserci svegliati più volte nel corso della notte a causa del jet lag, finalmente alle 07:30 ci alziamo per fare colazione, durante la quale scambiamo alcune esperienze di viaggio con altri turisti. Torniamo quindi in camera per vedere alla televisione il primo tempo di Svizzera-Togo dei Mondiali di Calcio in Germania, partita che finirà 2:0 per i rossocrociati, per la grande gioia soprattutto di Matteo. Partiamo quindi a piedi alla volta di Downtown. In faccia alla stazione dei treni visitiamo dapprima la Hall of Fame (museo) dell’hockey, dove Gianluca e Matteo possono provare anche alcuni tiri in porta verso uno schermo gigante. Matteo prova pure a fare il portiere di hockey. Acquistiamo quindi un biglietto valido tre giorni per visitare la città con un bus a due piani scoperto. Viaggiamo per 1½ h con questo bus, passando tra gli altri dal centro Eaton, dalla via delle chiese, dalla Casa (Castello) Loma. Tornati in centro scendiamo al centro Eaton dove andiamo a mangiare in un fast-food giamaicano. Purtroppo il cibo è così piccante che riusciamo a mangiarne solo una piccola parte. Continuiamo quindi in bus e vediamo la City Hall (edificio a due mezze lune), la via dei teatri, la banchina sul Lago Ontario e arriviamo alla CN Tower, dove Matteo ed io saliamo fino al primo livello per vedere il panorama della città. Questa torre è l’edificio più alto al mondo non sostenuto da cavi (553 m). Rientriamo quindi all’albergo per un pisolino fino alle ore 20:00, dove torniamo nei pressi della CN-Tower a cenare in un ristorante texano, nel quale tutti i clienti stanno guardando l’ultima partita della finale della Stanley Cup. I Carolina Hurricanes battono gli Edmonton Oilers per 3 a 1, per la grande delusione di tutti i canadesi. Unica consolazione, il portiere di riserva dei vincitori è il nazionale svizzero Gerber. Rientriamo verso le 23:00 stanchissimi al nostro albergo

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