Ontario toccata e fuga

Piccolo reportage dopo una breve puntata in Canada di una settimana a metà ottobre, approfittando di un impegno di lavoro a Toronto. Il paese è grande ed il tempo poco, pertanto ci siamo limitati a Toronto, Niagara e all’Algonquin Park. ...

  • di chebellavita
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

Piccolo reportage dopo una breve puntata in Canada di una settimana a metà ottobre, approfittando di un impegno di lavoro a Toronto.

Il paese è grande ed il tempo poco, pertanto ci siamo limitati a Toronto, Niagara e all’Algonquin Park.

Viaggio con Lufthansa: bene l’andata, anche se con le coincidenze un po’ troppo al pelo. Male il ritorno; proprio per colpa delle coincidenze strette. Causa traffico sull’aeroporto di Francoforte atterriamo in ritardo, non sbarchiamo al finger ma col pulmino, nessuno ci dà indicazioni sul terminal, nessuna corsia veloce per il controllo passaporti, corsa per l’aeroporto...Ma è tutto intile, il nostro volo per Linate se n’è già andato. A questo punto ci offrono un’alternativa, o aspettiamo il prossimo volo per Linate alle 17.00 (erano le 09.00) o ci imbarchiamo in 5 minuti per Malpensa. Scegliamo la seconda opzione e i bagagli ce li consegneranno a casa la sera dopo perché arriveranno a Linate il giorno dopo sullo stesso volo perso il giorno prima. E va beh, però dai tedeschi non me lo aspettavo.

Ma parliamo del Canada. Bel posto, dove se non fosse per il freddo verrebbe anche voglia di andare a vivere.

Toronto è una bella città, moderna, con ottimi trasporti pubblici (grande la tessera week-end per coppie, gruppi o famiglie con cui si viaggia tutti per la modica spesa di 8.5 $, circa 6 euro al cambio attuale di circa 1.4 $ canadesi per ogni euro), insieme funzionale e accogliente, con belle oasi di verde. Ma da vedere non c’è moltissimo; essenzialmente la CN Tower, qualche museo.

Per mangiare, ottime le proposte per il brunch della domenica mattina e ottimi i panini dello Zupa’s Deli per pranzo. Per cena ci siamo buttati su specialità locali, ovvero grandi bisteccone e pesce (buono Oyster Boy) spendendo sempre intorno ai 100 $ in due. Chiaramente se non si vuole scialare, si riesce, per non dire del fatto che le porzioni per noi troppo abbondanti prima o poi ci fanno saltare qualche pasto per recuperare. La differenza l’ha fatta essenzialmente il vino, che, a mio parere, oltre a non essere eccezionale, non vale quel che costa. Per cui, dopo i primi giorni, birra. Per chi si appoggia come me alla Lonely Planet edizione 1997 (in effetti vecchiotta), non c’è più il ristorante Old Fish Market.

Dal lato acquisti, sicuramente conveniente per noi tutto l’abbigliamento casual e sportivo. Ma se vi capita e se vi interessa, visitate uno degli outlet che troverete in giro per il paese (sicuramente a Mississauga e S. Jacob); soprattutto alcuni marchi (Levi’s, Reebok, Samsonite) li troverete a prezzi per noi inimmaginabili.

Prima di lasciare Toronto ritiriamo la nostra auto a noleggio, sempre prenotata on-line con la ***, che ci costerà per 5 giorni 275 $ comprese tutte le assicurazioni e la possibilità di riconsegnarla in un’altra agenzia (tranne che in aeroporto dove ci sarebbe stata un’aggiunta di 100 $).

Ci dirigiamo verso il Niagara District, e prima di dirigerci verso il nostro Bed & Breakfast, visitiamo un paio di cantine, altre ne visiteremo il giorno successivo. Infatti questa zona dell’Ontario è conosciuta per essere quella dal clima più mite ed è intensamente coltivata a frutteti e vigneti. Che dire, di impegno ce ne mettono, ma a parte L’EisWine, peraltro carissimo, i bianchi ed i rossi sono al massimo “piacevoli”. Comunque, per chi è interessato, a me è sembrato che le cantine Konzelmann e Marynissen siano le più interessanti.

Il nostro B&B, pescato in internet, è il ***NO PUBBLICITà***; camera con bagno molto bella, colazione da urlo e accoglienza veramente piacevole: 89 $ a notte. E’ qualche chilometro fuori da Niagara on the Lake, ma è sulla strada per le cascate che distano una ventina di Km. Per la cena segnalo lo Stone Road Grille, che è il locale sicuramente più frequentato, almeno in questa bassa stagione, anche dai locali, ma è anche sicuramente il più caro. Occhio che in questo piccolo villaggio, nessuno dopo le 20.30 vi prenderà per cena, e comunque è meglio prenotare

  • 1135 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social