Sydney e Nuova Zelanda

Un'estate in camper nell'inverno neozelandese con una veloce tappa a Sydney

  • di martiteo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Prima di raccontarvi il nostro viaggio a Sydney e nella North Island della Nuova Zelanda, qualche informazione utile:

  • I tanti opuscoli che trovate in aeroporto e negli ostelli - che di solito si buttano via poco dopo - sono in questo caso preziosi perché contengono voucher sconto e consigli utili – in particolare la rivista Arrival all’aeroporto di Auckland e Auckland A-Z: si può davvero risparmiare qualche dollaro.
  • Kway: indispensabile in valigia, soprattutto per far fronte al meteo variabile della Nuova Zelanda. E’ incredibile la velocità con cui nella stessa giornata si passa da pioggia e vento a sole e cielo sereno…l’unico vantaggio di questa variabilità sono gli incredibili arcobaleni che compaiono spesso!
  • Nell’organizzare il vostro viaggio in questi Paesi in inverno (non sappiamo se vale anche per l’estate) dovete considerare delle giornate di durata un po’ ridotta: noi avevamo calcolato di avere tempo fino alle 20-21 per visitare, invece alle 18 massimo la maggior parte di negozi e attività – anche turistiche - chiude, si cena intorno alle 19.
  • Ad Auckland abbiamo comprato una scheda telefonica Vodafone da 49 NZD con 3GB per navigare: in questo modo abbiamo potuto usare lo smartphone come navigatore al bisogno in Nuova Zelanda e come hotspot per i nostri telefoni. Se usati con moderazione i 3GB possono bastare.
  • Il nostro percorso originale prevedeva di scendere a Wellington e saltare la penisola di Coromandel. Tuttavia, dopo qualche giorno di viaggio, abbiamo cambiato il programma privilegiando qualche passeggiata in più a tante ore di camper (non amiamo molto guidare per intere giornate).
  • Costo del camper: al costo di noleggio va sommato il costo dei campeggi, che ammonta a circa 35/40 NZD di media per due persone. Ovviamente ci sono anche dei parcheggi gratuiti che consentono di risparmiare ma noi abbiamo preferito la soluzione campeggio soprattutto per avere accesso alla corrente elettrica, utile ad esempio per caricare i cellulari.
  • Le strade in Nuova Zelanda: non immaginativi le nostre autostrade anzi, solo forse la highway n. 1, sono più simili a strade di montagna e alcune addirittura non asfaltate. Fortunatamente sono per la maggior parte dei casi semideserte. Sono tutte gratuite tranne un piccolo pezzo a pagamento (2,20 NZD a tratta) a nord di Auckland che nel caso si può anche sostituire con un tratto gratuito ma leggermente più lungo.
  • Patente internazionale: la signora della compagnia di noleggio camper (BRITZ) ci ha chiesto la patente internazionale quindi è meglio farla.
  • Visto e pratiche doganali: per l’Australia è necessario il visto mentre per la Nuova Zelanda no. Prima dell’arrivo come per altri paesi si deve compilare un questionario, consigliamo di essere il più sinceri possibile anche perché sottopongono i bagagli allo scanner e nel caso anche al loro controllo manuale.
  • Consigliamo di scaricare l’app Campermate molto comoda per individuare campeggi, parcheggi e supermercati, pompe di benzina, così come la simile app di Britz.

Il nostro viaggio è iniziato il 28 luglio con un volo Alitalia fino ad Abu Dhabi e arrivo a Sydney con Virgin Atlantic: le procedure per il controllo passaporti e bagaglio in Australia sono piuttosto lunghe, noi ci abbiamo messo due ore. Avevamo con noi le scarpe da trekking che abbiamo dichiarato alla dogana, anche se le avevamo lavate prima di partire perciò non contenevano residui di terra: se non dichiarate il possesso rischiate multe salate. La procedura di controllo è stata molto rapida a Sydney; ad Auckland invece hanno preferito lavarle ulteriormente per evitare contaminazioni di altri suoli.

Abbiamo preso la metropolitana che arriva comodamente sotto il nostro ostello (17 AUD circa), in senso letterale dato che dal corridoio del Jackaroo Hostel si vede proprio l’atrio della fermata Kings Cross! L’ostello è carino, con cucina e comodo servizio lavanderia, anche se la camera è davvero spartana ma molto pulita. I nostri giorni a Sydney li abbiamo trascorsi passeggiando tra i diversi quartieri e abbiamo colto l’occasione anche per fare whale watching con la compagnia Whale Watching Sydney, per la quale avevamo uno sconto grazie ai voucher: bella esperienza, anche se noi ci aspettavamo di vedere le balene un po’ più da vicino e in qualche parte diversa dalla sola coda… ma come primo contatto va benissimo!

Abbiamo acquistato tramite l’ostello una gita di un giorno alle Blue Mountains con Colourful Trips al prezzo di 109 AUD: prima tappa al Featherdale Wildlife Park dove abbiamo visto i koala e dato da mangiare ai canguri, ben organizzato perché non si ha l’impressione di essere in uno zoo e si interagisce direttamente con gli animali. Abbiamo poi visto le Three Sisters, le Wentworth Falls e infine passeggiata nella foresta in mezzo ai cacatua –meraviglioso! - per arrivare alle Katoomba Falls. Nel prezzo è compreso il pranzo a sacco e il trasporto con un pulmino in un gruppo di circa 25 persone. Il 3 agosto abbiamo preso un volo per Auckland

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