Giro enogastronomico di Natale

Tour in camper tra Umbria, Lazio e Toscana, per scoprire alcune delle bellezze di questi luoghi e assaporare tipicità locali

  • di Lauratg
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Giovedì 26/12

Io e Marco siamo partiti da casa alle 10.30 a bordo del camper furgonato preso in prestito dai miei. Il proposito per i prossimi 4 giorni è quello di fare un tour enogastronomico spaziando dall’Umbria, al Lazio e fino alla Toscana. Il tempo purtroppo non è dei migliori perché c’è una leggera pioggerellina, ma basta l’idea della vacanzina a farci star bene. Come prima tappa ci fermiamo appena fuori Visso al “laboratorio artigianale Cappa” dove prendiamo 2 panini al ciauscolo e formaggio, una pizza e la loro rinomata torta alla ricotta, che ci accompagnerà per tutto il viaggio! Dopo aver gustato il ns pranzetto a bordo camper ci spostiamo a Norcia. La cittadina è piccola, ma carina, il tipico borgo del nostro entroterra. Continuiamo con gli acquisti di specialità locali, questa volta buttandoci su lardo di colonnata, salamini di cinghiale e strangozzi da riportare a casa come ricordo!

La giornata di oggi però prevede ancora un paio di tappe, quindi salutiamo Norcia per raggiungere Greccio, dove è prevista alle 17.45 una rievocazione storica al Santuario del Presepe. È proprio lì infatti che San Francesco nel 1223 mise in scena il primo presepe vivente della storia! Purtroppo il tempo non è dalla nostra parte ed inizia a piovere. Essendo però ormai arrivati sul posto e visto che l’ingresso costa solo 3 euro, proviamo comunque ad assistere alla rappresentazione. La cornice scenografica è suggestiva (con il santuario illuminato in cima ad un costone di roccia, ma, un po’ per il freddo e gli ombrelli aperti, un po’ perché ci aspettavamo una sorta di presepe vivente, mentre si tratta di una recita che mette in scena il periodo in cui San Francesco visse a Greccio, a metà spettacolo decidiamo di battere in ritirata e concederci una rigenerante cioccolata calda in camper. Per domani è previsto un giro a Narni, quindi ci avviciniamo un po’ e troviamo da dormire in un ampio e silenzioso parcheggio illuminato a Stroncone. Prima però andiamo a mangiare in un ristorante del paese il cui nome ci ispira fiducia “La Grotta di Ugone”. In 2 prendiamo, oltre al solito ¼ di vino ed acqua, delle bruschette calde al lardo di colonnata, strangozzi alle 4p (pomodoro, peperoncino, pecorino e pancetta), tagliatelle guanciale e tartufo, scamorza al prosciutto, pecorino fuso con tartufo e per concludere zibibbo con cantucci, spendendo €41.

Venerdì 27/12

Dopo una nottata tranquilla e silenziosa, iniziamo la giornata con una buona colazione in camper, quindi ci muoviamo alla volta di Narni. Qui parcheggiamo fuori dalla città, vicino alla funicolare che collega direttamente al centro. La città è molto bella, piena di palazzi medievali e vicoli particolarmente fotogenici! Come segnalato sul loro sito internet, ci rechiamo subito all’ingresso della Narni Sotterranea per poter partecipare alla visita guidata delle 12.15 (€6 a persona, con 10% di sconto nei ristoranti della città). A guidarci nel tour è uno degli speleologi che negli anni ’70 hanno scoperto questi ambienti. La visita è molto interessante: non tanto per il giro in sé per sé, non molto esteso per la verità, ma per il racconto di questa scoperta e degli studi e delle indagini che ne sono conseguiti e che hanno permesso di fare luce su una parte di storia che altrimenti sarebbe andata persa. Ne usciamo dopo 1h½, contenti del giro appena concluso! Per pranzo andiamo alla “Taverna del Giullare”, dove prendiamo una zuppa con funghi e fagioli, delle bruschette ai salumi, un piatto con prosciutto crudo e mozzarella di bufala e, per finire, pampepato ed una porzione di ricotta con nocciole e miele, spendendo €35. Quindi, dopo un altro giretto per le vie del paese, rientriamo in camper pronti per la nostra prossima destinazione: Saturnia. La strada non è cortissima quindi, con una piccola deviazione, ci fermiamo a Sorano, un paese costruito sul tufo e, visto il periodo, pieno di presepi! Raggiungiamo poi il paesino di Saturnia e per cena andiamo, dopo aver prenotato un tavolo, al Cantuccio di Anastasia. Prendiamo una tagliata locale con pietra ollare al seguito e bistecca e costine di cinta senese, accompagnate da patate al forno, spendendo in due 38 euro. Quindi ci avviamo all’area di sosta, adiacente alle terme, L’Alveare del Pinzi, dove passeremo la notte e gran parte della giornata successiva

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