In Polonia vent'anni dopo

Avevamo scoperto la Polonia nel 1992 in camper, in un giro delle principali città, ma a distanza di tanti anni c'era venuta la voglia di ritornare per scoprire e riscoprire quanto era cambiata

  • di 2perplesso
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

1 giorno di pioggia, 3 camper, 6 amici, 17 giorni di vacanza, 2700 foto e 4.500 km. Paola e Silvano - Graziella e Bruno - Licia e Francesco

3 agosto 2013 sabato – Pordenone/Lenti (H) km. 408

Partiti dall’orto di Graziella alle h 10.15. Questo è un sabato con il traffico da bollino nero. Decidiamo pertanto di non prendere l’autostrada (a Trieste 5 km. di fila) e di percorrere strade normali via Palmanova sino a Gorizia: perfetto. Strade piacevoli e senza traffico. Vignetta di € 15 per una settimana (il minimo) in Slovenia e si prende l’autostrada che risulta deserta sinchè non raggiungiamo il tratto principale che parte da Trieste. Alle 13 usciamo alle Grotte di Postumia e appena fuori dall’autostrada sulla sinistra vedo colline, prati verdi e grandi querce. Magnifico posto all’ombra per il nostro primo pic-nic. L’autostrada prosegue verso est tra bei panorami e boschi e raggiungiamo e passiamo il confine ungherese alle 18 senza formalità. Già trovato un bel campeggio con vicine terme a LENTI al Castrum Thermal Camping.

Sistemati e tra le 19 e le 20 entriamo con un pass alle terme con più piscine all’interno di un bel parco organizzato. Io scelgo la piscina da 37° e me la godo per un’ora. Poi in campeggio ci aspetta la pasta!

4 agosto 2013 – Lenti (H)/Esztercom (H) km. 356

Notte silenziosa e freschissima. Peccato non poter godere delle terme anche oggi, ma dobbiamo ripartire. Impostiamo il Garmin per Bokod, ma ci fa sbagliare strada perché ci porta a nord del Lago Balaton. Il navigatore è nuovo e non abbiamo avuto modo di testare le impostazioni. No, noi vogliamo fare l’autostrada perchè è un percorso di trasferimento e non vogliamo perdere tempo. Perdiamo un’ora, ma almeno il percorso è molto gradevole tra campi di grano appena tagliato, foreste, campi di girasoli. La nostra meta è Bokod (a nord-ovet di Budapest) perché in internet, ancora mesi fa, avevo trovato una foto bellissima di casette su palafitte con passerelle nel lago: un posto idilliaco. Graziella se ne era innamorata, ma dopo aver girato due ore intorno al laghetto non siamo riusciti a trovarle, con grande dispiacere di Graziella (che non voleva arrendersi) e abbiamo dovuto rinunciare. Sempre tra colline e campi gialli, abbiamo raggiunto il Danubio al confine con la Slovacchia e ci siamo fermati a ESZTERGOM, bella cittadina con i resti del Palazzo Reale. Si tratta di uno degli edifici più antichi di Ungheria, ma venne saccheggiato e rovinato dai Turchi durante la loro invasione. Accanto, la cattedrale con la grande cupola, principale centro religioso di Ungheria. Suggestiva la passeggiata lungo il canale. Gira, gira, alla fine ci siamo fregati da soli, perché qui mangiano molto presto ed essendo le 21, ci hanno rifiutato. Pasta al tonno al Gran Camping (senza pretese su un terreno cretoso). Tante tendine con famigliole che girano con la bicicletta e la tendina. Ma quello che fa più tenerezza sono i bambini, molto piccoli, che vengono messi dentro un carrettino e trainati da papà, mentre mamma, sempre con la bicicletta, traina un carrettino con tutte le vettovaglie, compreso un triciclo. E’ piovuto poco nella notte e si è dormito bene.

5 agosto 2013 - Lunedì – Esztergom (H)/Baska Bystrica (SK)/Zakopane (PL) KM. 326

Bella giornata. Partiti alle 9.30 e passato il Danubio siamo subito in Slovacchia. E’ lunedì ed i paesi si stanno risvegliando, la gente va al lavoro e riaprono i negozi. Percorriamo piacevolmente strade panoramiche e giunti al fiume Horn siamo a BANSKA BYSTRICA.

Una bella scoperta questa luminosa cittadina con una bella piazza con vecchi palazzi nobiliari, aiuole fiorite: molto gioiosa. Pranziamo in un ristorantino sulla piazza godendoci il passeggio. Riprendiamo e passato facilmente il confine della Polonia, dopo il cambio in zloty raggiungiamo Zakopane. Ma la parte più bella, e che ricordavo dal viaggio precedente, è un paesino con tutte le case costruite con tronchi di legno:Czarny-Dunajec

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