Irlanda in camper

Viaggio on the road con due adolescenti e una "irlandese romagnola"

  • di mpcc_camper
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4 + 1
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Eccomi qui, finalmente, a scrivere il diario del nostro meraviglioso viaggio in Irlanda.

Equipaggio: Pietro (driver "rovescio" ufficialmente nominato); Monica (Io) estensore del viaggio, navigatore e guida turistica, nonchè cambusiera; Camilla, figlia maggiore, molto scocciata dal fatto che i quasi 17enni non possono bere la birra nei pub; Carolina, figlia minore, alla costante ricerca di setter irlandesi; Bree, setter irlandese "romagnola"

Camper: Laika ecovip 2.1 del 2005 con parabola ecc (oh, avesse funzionato qualcosa...)

Martedì 31 luglio 2012

Alle 20, dopo aver recuperato la figlia maggiore di ritorno dal campo scout e averla docciata come d'obbligo, si parte finalmente. Il contachilometri del camper segna 76.853. A Modena Sud ci immettiamo per poco sulla A1 e poi prendiamo l'A22 del Brennero in direzione nord (si è deciso di attraversare Austria e Germania per arrivare a Calais, anche se più lunga di 150 km, a causa dell'esorbitante costo delle autostrade francesi). Verso le 21 i morsi della fame si fanno sentire e ci fermiamo in autogrill per una cenetta veloce, preparata già a casa. Ripartiamo verso le 21.45. Quando manca poco alle 23 Pietro accusa segni di stanchezza, quindi mi metto io al volante, mentre lui sonnecchia sul sedile di fianco. Le ragazze non mollano e guardano un film sul Pc. A mezzanotte e mezza sono io che comincio ad avere sonno. Manca poco e quindi Pietro mi ridà il cambio. Dopo 50km siamo all'Autokamp di Vipiteno, dove ci fermiamo a dormire. E' l'una in punto. Fa un bel freschino. Che bello, almeno si dormirà bene.

Mercoledì 1 agosto

Sveglia alle 6. Paghiamo la sosta e ripartiamo. Oggi sarà solo viaggio. A pochi km da Innsbruck facciamo gasolio (a 1,56) e compriamo la "vignette" valida 8 giorni. Ripartendo, purtroppo ci accorgiamo che gli anabbaglianti non funzionano. Controlliamo tutti i fusibili, ma sembra tutto ok. A questo punto impostiamo il Tom Tom e cerchiamo un'officina Fiat in città. Trovata, per fortuna il capo officina parla inglese. Prende nota del problema e ci dice che alle 8, appena aprono, ci farà guardare. Ci smontano tutto il blocco del volante. C'è un pezzetto che non fa bene contatto e andrebbe cambiato. Il meccanico va a vedere se hanno il pezzo in magazzino. Ma porc... Ripartiamo alle 9,30 con una riparazione estemporanea, perchè il pezzo dovrebbero farlo arrivare e ci vorrebbero 24 ore di attesa e quindi perderemmo il traghetto. Speriamo bene. Alle 12,30, vicino Ulm, ci fermiamo per mangiare. Svegliamo quindi le "belle addormentate" di famiglia che dopo la sveglia all'alba erano ripiombate nel sonno più profondo, non accorgendosi nemmeno del meccanico che si aggirava per il camper. Prendiamo cotolette, wurstel e patate in un self-service a forma di gelato in autostrada. Dopo pranzo faccio un bel giro con Bree nel bosco dietro l'autogrill (come in Italia, insomma...) mentre Pietro riposa mezz'ora. Ripartiamo alle 13,40. Ci mancano 800 km per arrivare a Calais. La fermata imprevista dal meccanico ci costringe a correre. In più in autostrada è uno stillicidio di lavori in corso, con conseguenti rallentamenti. Alle 17,45 mancano ancora 585 km a Calais. Subito prima di uscire dal Lussemburgo facciamo gasolio a 1,26 al litro! E' stata una giornata massacrante, ma alla fine, distrutti, siamo finalmente a Calais. E' l'una passata.

Giovedì 2 agosto

Ci svegliamo alle 5.00. Un po' timorosi ci rechiamo al controllo documenti. I francesi ci fanno passare senza nemmeno guardarci in faccia

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