Weekend a Camogli

Consigli per visitare la Liguria… tra mare e passeggiate

  • di I viaggi di Ines
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Camogli si aggrappa prepotente su un promontorio che dall’Aurelia scende fino al mare, una ventina di chilometri più a sud del capoluogo ligure.

Un borgo in verticale, a cominciare dagli alti palazzi che fanno da sfondo al lungomare e che separano il centro storico dalla spiaggia. Tra le facciate tinteggiate con un arcobaleno di colori pastello e punteggiate da verdi persiane, salgono ripide alcune scalinate fino a raggiungere Via della Repubblica, l’arteria principale del centro. Tra queste “salite” si nasconde la maggior parte delle botteghe storiche che sopravvive al continuo apri-chiudi delle attività commerciali prettamente turistiche. Lasciatevi incantare dai colori brillanti della frutta esposta in vetrina o dal rosso vivo delle carni appese dietro il bancone del macellaio. Poi chiudete gli occhi per immergervi in un vortice di profumi.

La zona più caratteristica di Camogli è senza dubbio quella “a mare”. Una lunga passeggiata fiancheggia la costa e consente l’accesso diretto alle spiagge (alcune attrezzate, ma anche parecchie libere), raccordando il porto con Largo Simonetti dove in bella mostra è appesa la padella gigante, simbolo della tradizionale Sagra del Pesce che si tiene ogni anno verso la metà di maggio.

Mentre camminate gustando un gelato o un pezzo di focaccia, sarete costretti a fermarvi continuamente per scattare fotografie alla scenografica Basilica di Santa Maria Assunta e al Castel Dragone edificati sugli scogli, sopra un istmo che segna il limite tra la terraferma ed il mare. Questa parte di Camogli, la più esposta, è spesso teatro di spettacolari mareggiate con onde altissime che inghiottiscono la spiaggia e che si infrangono sulle pareti delle case. La Chiesa, costruita nel XII secolo e sottoposta a continui rimaneggiamenti nel corso degli anni, presenta interni in stile barocco appesantiti da marmi, stucchi dorati, affreschi e persino da grandi lampadari in cristallo. Il Castel Dragone (o della Dragonara) pone le sue fondamenta sullo stesso scoglio della Basilica, in una posizione privilegiata per avvistare i nemici in arrivo dal mare. Per questa ragione fu utilizzato principalmente a scopo difensivo. Distrutto e poi ricostruito, fu anche trasformato nell’antenato dell’Acquario di Genova: vennero infatti predisposte delle vasche per ospitare pesci, crostacei e molluschi tipici di quel tratto di costa. Oggi, nelle sue sale, vengono allestite delle mostre temporanee.

Superata la Chiesa vi imbatterete nel porto, la vera essenza di questo borgo. Qui ancora oggi c’è chi vive della pesca, come una volta. Ne è un esempio la Cooperativa Pescatori Camogli che da maggio a settembre si occupa di calare la grande rete in fibra di cocco nella Tonnara e di ritirarla servendosi di un’imbarcazione (la Tonnarella), più grossa rispetto ai tradizionali gozzi in legno colorato. Nelle acque portuali troverete ormeggiate anche barche a vela, motoscafi ed i grandi battelli che, carichi di turisti, fanno la spola tra Camogli e San Fruttuoso.

CONSIGLI PRATICI

Come arrivare: Raggiungere Camogli in auto è una pessima idea: i parcheggi liberi si contano sulle dita di una mano e sono concentrati principalmente in Piazza Matteotti (davanti al Teatro) e lungo Viale dei Cipressi. Gli altri (a pagamento) hanno tariffe orarie esagerate, soprattutto in estate. Se potete rinunciare alla macchina consiglio di usufruire dei mezzi pubblici: gli autobus ed il treno collegano Camogli ai principali centri come Recco, ad esempio, dove parcheggiare è molto più semplice

  • 865 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Parole chiave
, , ,
Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social