Spagna: Camino de Santiago - parte I

Visita delle località del Cammino di Santiago: primi giorni (Camino Aragonese) a piedi e poi alternando con i bus, ostelli e rifugi, tante chiese e monumenti, capolavori del romanico e gotico spagnolo. Un viaggio in un'Europa in cui spazio e ...

  • di Derek
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Preciso che questo non è un diario con le informazioni utili per il Camino de Santiago. Il web ne ha già molti con descrizioni ed indicazioni di tappe, sentieri, pendenze, km, deviazioni, alloggi per pellegrini, soste e così via. Questo invece è il racconto di come ho organizzato la nostra visita di alcune località del Camino e, sì, anche di alcuni giorni con parecchi km percorsi a piedi.

Biglietti aerei con Ryanair acquistati a gennaio per 2pax: Roma Fiumicino – Barcellona El Prat 69,34€ e Madrid Barajas – Roma Ciampino 113,98€.

Documenti: la Spagna è nello spazio Schengen, però occorre un documento per prendere l’aereo.

Valuta: Euro, carta di credito prepagata Mastercard e 2 carte bancomat.

Itinerario “Camino de Santiago” da Somport a León (più Barcellona, Saragozza e Valladolid), alcune tratte a piedi ed altre in bus; queste le località dove abbiamo pernottato:

16 luglio Barcellona, 17 Saragozza, 18 Jaca, 19 Santa Cruz de la Serós, 20 Arrés, 21 Ruesta, 22 Sangüesa, 23 Izco, 24 e 25 Pamplona, 26 Estella, 27 Logroño, 28 Najera, 29 Santo Domingo de la Calzada, 30 Burgos, 31 luglio Frómista, 1° e 2 agosto León, 3 Valladolid, 4 agosto Roma.

Acquisti e/o prenotazioni prima della partenza (online con carta di credito prepagata Mastercard).

Importante è procurarsi, prima di partire o il prima possibile lungo il percorso, la Credenziale del Pellegrino. Serve per alloggiare in alcune strutture, per sconti in diversi siti e, se si arriva fino a Santiago de Compostela, per ottenere appunto la Compostela mostrando i timbri a prova degli ultimi 100km percorsi a piedi o 200 in bici. Sul web si trova come usarla e dove procurarsela già in Italia (www.confraternitadisanjacopo.it/Credenziale/indexcredenziale.htm).

Dall’Italia ho prenotato diversi pernottamenti ed acquistato alcuni spostamenti in pullman.

Pochi alloggi del viaggio sono stati procurati arrivando di volta in volta nelle località del Camino, usando gli ostelli dei pellegrini gestiti da comunità di volontari o da privati, alcuni con donativo ed altri con tariffa più o meno modica.

Tali ostelli hanno spesso delle regole: non è possibile stare più di 1 notte (solo a Santiago fino a 3); non sono prenotabili (non è sempre così); quando i posti letto sono finiti (spesso sono soltanto poche decine e d’estate l’affollamento sul Camino francese può essere notevole) a volte si aggiungono materassini o stuoie in terra, altre volte si deve continuare fino la prossima località a qualche km dopo; sono accolti soltanto i pellegrini che sono arrivati a piedi (o, più tardi, in bici), gli altri possono entrare solo se poco prima della chiusura c’è ancora posto… tutto ciò genera gare ad arrivare prima dove si vuol pernottare sacrificando visite in località intermedie che spesso sono bellissime e meritevoli di qualche ora di sosta. In realtà ho potuto verificare che queste regole sono interpretate ora in modo meno rigido di un tempo, però temevo il rischio di non trovare da dormire in qualche tappa.

Non discuto l’opportunità o meno di tali regole ma poiché avevo intenzione di star 2 notti in alcune località, visitare i siti meritevoli lungo il percorso ed anche qualcuno fuori il Camino ma nelle vicinanze (quando mi ricapita di passare così vicino?) soprattutto saltare alcune tappe non interessanti usando i bus [questo perché volevo soprattutto visitare le località del Camino e non farlo veramente, anzi compiere soltanto una breve parte di “cammino” effettivamente a piedi (ho scelto il Camino Aragonese, che avevo letto come il più genuino e lo confermo) con il solo scopo di “visitarla” cioè per conoscere quest’esperienza]... insomma, per queste varie ragioni molti pernottamenti li ho prenotati prima di partire (e questo non ha nulla a che vedere con lo spirito del Camino). Naturalmente non negli alloggi per pellegrini, così da essere più libero come orari, visite, deviazioni ed uso, da un dato punto in poi, dei bus

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