In cammino verso Santiago

Da Astorga a Santiago de Compostela, 280 chilometri a piedi

  • di silviagy
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

IN CAMMINO VERSO SANTIAGO

E’ vero, ogni viaggio è un’esperienza unica e che arricchisce chi lo compie, ma il Cammino è qualcosa di più, perché non è solo un viaggio, ma qualcosa di più intimo e profondo, da cui si torna cambiati, ognuno a modo suo.

Il Cammino è alla portata di tutti, ma di base servono un minimo di allenamento e il desiderio di percorrerlo: affrontare centinaia di chilometri a piedi con uno zaino sulle spalle non è uno scherzo, il fisico deve essere un po’ preparato, e la mente anche.

Molti decidono di partire da soli. Io desideravo incamminarmi da diversi anni, e volevo farlo in compagnia di mio marito ma, proprio perché si tratta di una cosa così particolare, non me la sentivo di insistere. L’anno scorso, però, ho inserito nel nostro viaggio in Aquitania una tappa a St.Jean Pied de Port, punto di partenza del Cammino Francese, e finalmente anche lui ha provato il desiderio di partire.

E, quando Santiago chiama, non resta altro da fare che infilarsi un paio di scarpe da trekking, mettere uno zaino sulle spalle e iniziare a camminare.

Ci sono svariati Cammini che hanno come destinazione Santiago de Compostela. Noi abbiamo scelto di percorrere l’ultimo tratto del Cammino Francese, il più famoso e frequentato, che parte, appunto, da St.Jean Pied de Port, ai piedi dei Pirenei francesi.

Il percorso totale è quasi di 800 km, e per farlo servono di media 30/35 giorni. Noi non avevamo tutto questo tempo a disposizione, e abbiamo quindi scelto di partire da Astorga. Le due guide in nostro possesso sono discordi sui chilometri che la separano da Santiago ma, facendo una media, sono intorno ai 280. Li abbiamo percorsi in dodici giorni.

Sul Cammino non serve molto. Come abbigliamento, se, come noi, si viaggia in estate, sono sufficienti tre magliette, tre paia di pantaloni (io ne avevo uno corto, uno medio e uno lungo con zip per trasformarlo in corto), tre cambi di biancheria, un pile leggero per la sera, un poncho per coprire sé stessi e lo zaino in caso di pioggia, una maglia a maniche lunghe, un cappello per proteggersi dal sole. Al posto del pigiama abbiamo portato un paio di pantaloni della tuta e una maglietta, eventualmente utilizzabili anche di giorno. Tutto in tessuto tecnico, che asciuga velocemente e non si stropiccia. Oltre alle scarpe che si usano per camminare, è bene avere un paio di sandali per far riposare i piedi all’arrivo di ogni tappa (non infradito, così si possono indossare con le calze, se fa freddo) e un paio di ciabattine di plastica per il bagno e la doccia.

Altre cose che si sono rivelate praticamente indispensabili: spille da balia (utili anche per stendere, non ci sono mai abbastanza mollette), un mini zainetto ultraleggero (per portare credenziale, portafoglio, macchina fotografica, fazzoletti ecc., quando si esce alla sera per cenare), i bastoni da trekking e, naturalmente, i cerotti per i piedi, che non ho mai curato così tanto in tutta la mia vita, ma il loro benessere è fondamentale per portare a termine ogni tappa.

A tal fine, è molto importante la scelta delle scarpe, che ovviamente è soggettiva. Noi avevamo delle Salomon da trail running, e ci siamo trovati bene. Matteo ha avuto solo una vescica, io nemmeno una. La cosa importante è utilizzare le scarpe già durante gli allenamenti, e vedere come va. Poi, ognuno di noi conosce i propri punti deboli. Io, per esempio, so che, qualsiasi scarpa indossi, se cammino molto mi si forma una vescica su ognuna delle due dita più piccole di entrambi i piedi

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Commenti
  1. castagno51
    , 19/10/2014 13:35
    Ciao, anch'io vorrei fare il Cammino. Penso a maggio o giugno. Se ti va parliamone
  2. Vincenzo Ricciardi 2
    , 17/10/2014 22:53
    Mi piacerebbe effettuare il cammino

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