Cambogia, la terra del sorriso

Un tour tra mare e cultura con tappa in Thailandia per visitare Bangkok e Ko Chang

  • di maretta*
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Il mio viaggio inizia il 7 agosto 2017, con Giovanni il mio ragazzo e una coppia di amici. Partiamo da Roma con la Quatar Airlines, viaggiando con un biglietto da 700 euro, comodissimi e senza intoppi (stessa cosa vale per il viaggio di ritorno), e facciamo un primo scalo di un giorno circa a Dhoa, dove prenotiamo un hotel a pochi km dall'aeroporto. In aeroporto a Doha facciamo il visto obbligatorio, e spendiamo circa di 30 dollari a persona, pagabili solo con carta di credito, di cui fortunatamente eravamo muniti. Passiamo la giornata nei centri commerciali di Doha dato il caldo indescrivibile che ci perseguiterà anche la sera! Inutile raccontarvi lo sbalzo di temperatura tra il caldo asfissiante delle strade e l' aria condizionata dei centri commerciali perchè chi non lo prova, non lo può comprendere! Doha non è un gran che, è una città tutta in costruzione, un cantiere a cielo aperto, le vie sono deserte viste le temperature e le distanze notevoli, forse tra 10 anni sarà una piccola Dubai. Tuttavia, devo segnalare il suq wakif di Dohan è davvero spettacolare: pieno di vicoletti, negozietti, negozi di uccelli, ristoranti e bar in un'atmosfera tipica e a tratti surreale. Se fate uno scalo a Doha non potete in nessun modo perdervelo! Al suq wakif abbiamo cenato in un ristorante italiano "Italia Mia" che non accetta carte di credito e una pizza margherita ( devo dire che non era male) la fa pagare 12€! Un eccesso!

Il museo islamico l'abbiamo saltato perchè era chiuso quel giorno! Un giretto sul lungo mare di Doha per scattare qualche foto sotto la scultura di madre perla gigante e via a riprendere l aereo per Bangkok dove trascorreremo tre notti!

A Bangkok c'ero già stata diversi anni fa e l'ho trovata identica a come l'avevo lasciata : avvolta dallo smog, dai forti odori di cibo, trafficata e caotica. La amai all'epoca e l'ho riamata anche sta volta. Mi piacciono le metropoli in cui per attraversare la città da una parte all'altra ci impieghi due ore, mi piace il caos, i centinaia di negozi, i quartieri lussuosi e quelli fatiscenti, mi piace il modo in cui Bangkok sa essere un calderone di sensazioni contrastanti. Tutte strepitose. A Bangkok abbiamo dedicato un giorno alla visita della zona storica, il palazzo reale, il buddah disteso, la golden mountain, insomma tappe obbligatorie per tutti i turisti. Poi abbiamo fatto un giro in barca di un'oretta in un piccolo porticciolo incontrato per caso nella zona storica, spendendo pochi bath, che consiglio senza dubbio. L'escursione ci ha consentito di scoprire una Bangkok più autentica, una parte di città galleggiante, dove la vita scorre lenta sulle rive del fiume, e dove pare che si sia fermata 100 anni fa. Il giro ci ha consentito di vedere una parte fondamentale del modo di vivere thailandese che altrimenti non avremmo mai potuto apprezzare. I giorni successivi ci siamo persi le per vie della capitale : in particolare china town (imperdibile) e siam square che è la zona occidentalizzata della città, piena di centri commerciali enormi e negozi di grandi marche.

Per il cibo non avrete problemi: Bangkok è stracolma di ristoranti adatti i a tutti i palati e tutte le tasche. Per pranzi e cene consiglio la zona Siam square ed in particolare il centro commerciale Siam per chi non ha voglia di osare e cerca ristoranti occidentali.

L'ultimo giorno ci siamo recati (ahimè) al mercato galleggiante, ci siamo fatti accompagnare da un tassista simpatico Thi, che ci ha poi accompagnato anche alla stazione Maeklong, dove i binari ferroviari dividono lo spazio con un mercato ortofrutticolo ed al passaggio del treno, circa ogni mezz'ora, i venditori tirano su tutti i loro teli con le pietanze o altra merce il tempo strettamente necessario per consentire il passaggio del treno... davvero strepitoso e naturalmente gratuito!

Quello che invece mi ha molto delusa è stato proprio il mercato galleggiante: c' ero già stata 10 anni fa nella mia prima volta a Bangkok quindi avrei fatto volentieri a meno di ritornarci data la notevole distanza dal centro e soprattutto il carattere squisitamente turistico della attrazione. Ma tenevo che Giovanni il mio ragazzo vivesse quell'esperienza, pur consapevole del fatto che non rappresentasse nulla di veramente tipico e originale. Basta aprire infatti la bacheca di facebook per rendersi conto di quanto sia inflazionato il mercato galleggiante di Bangkok in pieno agosto!

Ma al di là del fatto che tutto sia costruito a misura di turista europeo, ciò che innervosisce è che per un giretto su una gondola a motore di un'ora tra bancarelle su palafitte che propongono i soliti gadegts cinesi, ti chiedono 40€ a persona!! Una cifra spropositata per la Thailandia e per quello che offrono ! E si badi bene che 40€ è il prezzo base per un giro di un'ora, ma se avessimo voluto allungare il nostro giro o aggiungerci una sosta presso qualche mercato sulla terraferma o cose simili, i prezzi sarebbero lievitati ulteriormente! Ragione per cui, se potete evitate di andarci! Consiglio, invece, al posto del mercato galleggiante, una piacevolissima gita di un'ora sempre con la gondola a motore sul fiume di Bangkok, che ho già segnalato sopra! È molto molto più economico, meno turistico e più suggestivo! E soprattutto in quest'ultima circostanza non mi sono sentita trattata da turista cretina da spennare senza pietà!

Dopo Bangkok, partiamo alla volta della Cambogia: la vera meta del nostro viaggio!

Prendiamo un pulman che da Bangkok ci porta direttamente a Siem Reap senza cambiare pullman (è importante specificarlo al momento della prenotazione). Di agenzie che si occupano di questo genere di spostamenti in pullman ce ne sono a frotte sia in Thailandia che in Cambogia. Contrattate sul prezzo senza esitazione! Noi non abbiamo mai speso più di 27 dollari a tratta e i prezzi variano ovviamente dalla distanza tra le città (27 dollari la tratta più lunga da KO chang a Bangkok e 8 dollari la tratta da Phnom phen a sihanoukville). Prima di partire per la Cambogia ricordate di fare il visto sul sito ufficiale della Cambogia, vi costerà circa 20 dollari, portate con voi due copie del visto per sicurezza. Se non avete voglia di farlo on line comunque munitevi di due fototessere e ci penseranno i tizi dell agenzia di viaggio a provvedere alla frontiera, ma credo che costi qualcosa in più

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