Cambogia mordi e fuggi

Brevi tappe nella capitale, ai templi di Angkor e a Battambang

  • di fabri979
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Cambogia 2015

Con l’occasione di festeggiare tre ricorrenze, quest’anno alla fine di ottobre ipotizziamo di effettuare un viaggio in Cambogia.

Ottenuti i minimi giorni di ferie necessari per organizzare una partenza accettabile, iniziamo i preparativi.

Volo: troviamo un eccellente Roma – Bangkok – Phnom Penh e ritorno alla ragionevole cifra di 666,07 euro, che prenotiamo sul sito della Thai.

Alberghi: le recensioni su Booking.com non mi hanno mai deluso, e trovo tre buone soluzioni in rapporto qualità/prezzo.

Itinerario: la scelta più difficile, conclusa dopo aver valutato le recensioni dei turisti per caso, alcuni, gentilissimi, contattati per e-mail. Alla fine, gli otto giorni a disposizione non sono stati certamente noiosi …

4 Dicembre 2015

Via, si parte. Tratto finale del GRA allucinante, come sempre, ma alla fine riusciamo ad arrivare nei tempi previsti. Volo in orario, aereo stranamente pieno solo a metà. Si viaggia incontro alla notte, e così, appena servito il pasto, le ombre della sera prendono il sopravvento. Dormo poco o niente, ma ho la possibilità di stendermi occupando tutta una fila di sedili.

5 Dicembre

Atterriamo a Bangkok alle 6,00 nel momento in cui albeggia. Abbiamo il tempo di sbrigare le formalità di transito e curiosare in qualche negozio, quindi raggiungiamo il Gate, che troviamo già aperto, e facciamo il check-in in attesa del volo, che anche stavolta parte in perfetto orario.

Alle 9,00 circa atterriamo a Phnom Penh, e cambio giusto 20,00 euro in aeroporto (mi ricordavo che la moneta prioritaria è il dollaro americano) per poi prendere un taxi che ci condurrà all’Angkor International Hotel, buona sistemazione in buona posizione nei pressi del lungofiume. Trasferimento quasi a passo d’uomo in un traffico caotico causa lavori. In prossimità dell’hotel l’autista si ferma, su mia richiesta, ad una agenzia di viaggi dove acquisto tre biglietti per Siem Raep al costo di 15 $ per il lunedì.

Raggiungiamo finalmente l’hotel (costo del trasferimento 20 US$) dove ci sistemiamo in una buona camera al terzo piano e ci diamo una rinfrescata.

È ormai mezzogiorno quando usciamo per dirigerci sul lungofiume e prendere visione del ristorantino per la cena che ci ha consigliato il gestore dell’agenzia di viaggio, quindi proseguiamo a piedi e raggiungiamo il Palazzo Reale, che però apre alle 14.00. Poco male, facciamo due passi ed entriamo nell’adiacente Museo Nazionale, dove facciamo la visita ai reperti archeologici. Passate le 14.00 entriamo nel Palazzo Reale, dove visitiamo la Sala del Trono, la Pagoda d’argento, il plastico di Angkor e gli spazi esterni. Queste due visite sono il ripasso di quelle effettuate dieci anni prima, ma oggi appaiono meglio documentate di allora.

All’uscita trattiamo con un autista di tuk-tuk il trasferimento al Wat Phnom, per concludere le visite pomeridiane. Qui non ritroviamo la moltitudine di scimmie di dieci anni fa, ma la visita al tempio è molto suggestiva e particolarmente toccante, per noi. Tanti ricordi sono legati a questo luogo.

La sera cenetta allo Khmer Saravan, dove gustiamo ottimi involtini primavera fritti ed al vapore, ricetta Vietnamita, veniamo a sapere, zuppa khmer e noodles con anatra, per me il piatto migliore,il tutto annaffiato da birra Angkor. Mi vengono i crampi di stomaco vedendo la mia figlia cambogiana divorare un odioso cheeseburger con tanto gusto. Ma da domani scatta il divieto!

6 Dicembre

Alle 9.00 ecco il tuk-tuk di ieri che ci aspetta per il percorso odierno. Prima tappa Tuol Sleng, il famigerato S21, il carcere dal quale nessuno è uscito come uomo libero

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