Cambogia in tre giorni: Siem Reap, Angkor Wat e il villaggio galleggiante sul lago Tonle Sap

Colori, odori e suoni di un luogo intriso di misticismo, teatro di un genocidio fratricida, che tenta disperatamente di ammodernarsi per raggiungere gli standard occidentali

  • di DiariDiAnna
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Il 5 Gennaio al mattino abbiamo preso un volo economico AirAsia da Phuket a Siem Reap (circa 80€ a testa), con scalo di un’ora a Bangkok. All’arrivo in Cambogia serve un visto turistico, che si può fare preventivamente online (dura 3 mesi, quindi non fatelo troppo presto) o all’arrivo in aeroporto Cambogiano. Farlo da internet costa qualche dollaro in più, ma ti evita la fila di tutto l’aereo che deve farlo all’atterraggio. Noi l’abbiamo fatto online dal sito https://www.evisa.gov.kh/Default.aspx un mese prima di partire, e ci è arrivato per email da stampare dopo pochi giorni. Bisogna avere un file jpg con una foto tipo fototessera, in cui si veda bene il viso.

Dopo il controllo passaporti, all’aeroporto di Siem Reap c’è uno sportello di cambio, dove poter cambiare gli Euro. La moneta locale, il Riel cambogiano, non è praticamente mai utilizzata, quindi vi conviene prendere dei dollari americani.

Fuori dall’aeroporto ci aspettava il tuktuk inviato gratuitamente dall’Hotel Cyclo d’Angkor Boutique. Il tuktuk è uno scooter a cui attaccano un carretto per due/tre persone, con la possibilità di caricare anche le valigie. Non è il mezzo di trasporto più comodo e sicuro, ma vanno molto piano ed è impossibile cadere :) Nel piazzale dell’aeroporto comunque si trovano tuktuk e taxi, con cui contrattare il trasporto fino al centro città. Considerate che un prezzo giusto è sugli 8$ per tuktuk e 14$ per taxi.

L’hotel Cyclo d’Angkor è molto carino, e lo consigliamo vivamente. Si trova a metà strada fra i templi e la movida del centro di Siem Reap, cosi da non dover dormire nel caos notturno delle strade centrali. Arredato con gusto, letto comodo, piccola ma deliziosa piscina e lettini per prendere il sole, bar e ristorante. L’unica cosa che non mi ha entusiasmata è stata la colazione: c’erano pietanze sia dolci che salata e frutta, ma niente di incredibile. Fuori dall’hotel ci sono sempre tuktuk disponibili, e alla reception ti aiutano a prenotare una guida per i templi.

Il primo giorno, siccome avevamo solo il pomeriggio disponibile, abbiamo affittato un tuktuk per 4 ore (circa 12$) che ci portasse ai templi principali, Angkor Wat, e al Bayon. L’autista ti aspetta fuori, e ti indica dove trovarlo dopo tot ore. Questi sono i due templi sicuramente più belli ed imponenti: ce ne sono altri molto belli ma nel complesso, per grandezza e stato di conservazione, questi sono i più “fotogenici”. Angkor Wat è immenso e 2 ore sono appena sufficienti per visitarlo velocemente. Una visita più approfondita richiede 3-4 ore. Però considerate che è bello vedere anche più templi, e che le decorazioni sono simili in quasi tutti (alcuni hanno stili molto diversi), quindi organizzate bene il tempo che avete a disposizione. Il Bayon, soprattutto se visto nel tardo pomeriggio (dalle 16:00 alle 17:30) con la luce bassa e calda, toglie il fiato. Gli immensi visi scolpiti nella roccia, prendono vita mentre ci si muove all’interno del tempio. Sul muro frontale, invece, sono presenti bellissimi bassorilievi che descrivono sia battaglie fra khmer e vietnamiti/cinesi, sia scene di vita quotidiana. Sulla strada per il Bayon, si passa sotto la Porta Sud (South Gate) che, dal lato del fiume, è preceduta da due eserciti (uno per lato) di dei e antidei, che tirano il corpo di un enorme naga (il serpente a 7 teste). Molte di queste statue sono conservate alla perfezione ed il loro profilo che si staglia sul fiume è poesia pura.

La sera siamo andati alla cena/spettacolo di danza apsara al Koulen Restaurant, in centro, di fronte ad un piccolo Night Market. Il buffet, enorme e ricchissimo di piatti tradizionali per tutti i gusti, apre verso le 18:30 ma lo spettacolo non inizia prima delle 19:30. Si trova posto anche all’ultimo momento ma prenotando in anticipo potete chiedere un tavolo vicino al palcoscenico per avere una vista migliore. Il palco è molto grande, i ballerini numerosi e con bellissimi costumi, il cibo buono: considerate che cena e spettacolo costa 12$, bevande escluse, quindi circa 10€.

All’uscita si può visitare il Night Market dall’altra parte della strada o muoversi verso Pub Street (a piedi o 1$ col tuktuk). La zona attorno a Pub Street vi lascerà stupefatti: tutta la pace e spiritualità dei templi si dissolve in un tripudio di luci, musica, urla, profumi della movida notturna

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