Cambogia, viaggio fai da te nella terra dei khmer

Cambogia non è solo la bellezza di Angkor; è la pace dei templi, il profumo d'oriente, il sorriso della gente

  • di lauretta1611
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

E’ un viaggio che ha inizio quattro mesi prima della partenza, in quanto abbiamo deciso di affrontare questa avventura nel sud-est asiatico completamente da soli, io Laura e mio marito Gabriele.

Non starò a fare un resoconto dei costi, dei locali, degli alloggi e trasporti utilizzati; il nostro diario vuole essere una guida ed un insieme di consigli utili per affrontare il viaggio in completa indipendenza.

Prima di tutto ci siamo muniti della lodevole Lonely Planet; poi tramite Expedia abbiamo prenotato i voli. Infine abbiamo prenotato gli alberghi valutando le recensioni su Tripadvisor e Booking.com.

Il nostro consiglio prima di partire è quello di stipulare sicuramente un’assicurazione di viaggio e di munirsi di visto, acquistabile molto facilmente sul sito e-visa della Cambogia.

Detto questo partiamo per la Cambodia.

Mercoledì 8 gennaio 2014

Atterriamo nel minuscolo aeroporto di Phnom Phem di prima mattina.

Appena usciti dall’aeroporto veniamo investiti dal profumo d’Oriente, fatto di odori di cibi di strada, incenso e anche smog.

Un taxi ci porta al nostro hotel e ne approfittiamo per guardarci la città che già di prima mattina è affollata di macchine, motorini e tuk-tuk .

A piedi ci addentriamo per le stradine di Phnom Phen, dove il caos regna ovunque; il traffico è disordinato, rumoroso, ma i luoghi ci permettono di vedere la vera vita degli abitanti.

Il primo monumento che ci si presenta è il Mausoleo all’Indipendenza, situato in un bellissimo parco ben curato dove non è difficile trovare gente di ogni sesso ed età intenta a fare footing e monaci buddisti con le loro vesti arancioni.

Proseguiamo e mentre arriva l’ora del tramonto ci troviamo nei pressi del Palazzo Reale; con le luci inizia tutto ad assumere un effetto particolare, la gente si appresta a rendere omaggio ai templi sul lungofiume; è un insieme di profumi di incenso, di fiori di loto, di rituali sacri.

Ci fermiamo un attimo a guardare incuriositi queste atmosfere d’oriente.

Rientriamo in albergo, ci aspetta una lunga notte senza sonno.

Giovedì 9 gennaio 2014

Con un tuk-tuk ci rechiamo al Palazzo Reale; è molto simile a quello di Bangkok, ci sono bellissimi giardini ben curati. La pagoda d’argento ci sorprende per il pavimento fatto completamente in piastrelle d’argento, la maggior parte delle quali ricoperte da tappeti per proteggerle dall’usura. Al centro troneggiano un piccolo Buddha di smeraldo e uno d’oro ad altezza naturale, ricoperto da ben 9400 diamanti.

Ci sono molti turisti ma tutti passeggiano tra questi luoghi in religioso silenzio.

Al pomeriggio decidiamo di andare a visitare i Killing Felds, ossia i campi di sterminio del periodo dei Kmer Rossi.

Con il tuk-tuk si rivela una gita intensa, anche se molto interessante; la rete stradale che ci conduce fuori città è soggetta a lavori continui, quindi la strada è polverosa, intasata dai mezzi, piena di buche.

La visita ai campi di sterminio di svolge in un percorso predefinito che seguiamo silenziosamente ascoltando le nostre audio guide in italiano. Al primo impatto va detto che non impressionano come lo sono stati per noi Auswitz o Dachau, anche se le storie che sentiamo raccontare sono veramente atroci, incredibilmente disumane.

Il campo non è molto ben curato, regna un po’ di disordine, ma questo non cambia il senso di disagio nel pensare cosa la mente umana sia capace di perpetrare ai propri simili, soprattutto bambini.

Proseguiamo il nostro giro in mezzo ai laghetti, e spesse volte ci troviamo di fronte a fosse scavate

  • 28093 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social