Cambogia e Vietnam. Fior di loto, risaie e farfalle (I parte)

Alla scoperta della Cambogia, tra risaie e monumenti

  • di mokina
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Noi amiamo l’Oriente: non c’è altro modo per descrivere quanto ci piaccia organizzare un viaggio verso est.

Quest’anno abbiamo deciso di esplorare una parte della vecchia Indocina, concentrandoci su Cambogia (era da tanto che sognavo Siem Reap con i suoi templi di Angkor) e il Vietnam, lasciando per un altro viaggio il Laos per mancanza di tempo (18 giorni in tutto).

CONSIGLI GENERALI

La formula più economica per arrivare è sicuramente il volo per Bangkok + un volo low cost : la nostra scelta è stata quella di iniziare il tour dalla Cambogia (il clima è un po’ più piovoso ed i templi abbastanza impegnativi, meglio affrontarli alla partenza!), quindi abbiamo comprato un biglietto Emirates insieme ad uno Airasia per Phnom Penh (compagnie aeree che utilizziamo spesso e con le quali ci troviamo davvero bene). A dire il vero Singapore airlines offre voli diretti per la Cambogia, con orari davvero ottimi, ma il prezzo del biglietto è superiore di circa 300 euro a testa e, secondo il mio giudizio, non ne vale la pena, considerando il fatto che l’attesa a Bangkok per il volo nella capitale cambogiana è stato di sole due ore e mezza; dalle mie ricerche per spuntare un buon prezzo sappiate comunque che il volo più economico per la Thailandia lo offre la compagnia egiziana, con scalo al Cairo. Ho comprato da qui anche il volo Hanoi-Bangkok per il ritorno (sempre con Airasia) ed il Siem Reap-Ho Chi Minh (tramite una compagnia cambogiana trovata in Internet, con la Vietnam Airlines), quest’ultima scelta fatta per ricevere (in regalo) insieme ai biglietti la lettera di invito per entrare in Vietnam.

Parentesi per il visto: comprando (o ricevendo gratuitamente come noi) la lettera di invito in internet è sicuramente il metodo più economico perché con una foto e 25 $ in 10 minuti avrete il vostro passaporto bello timbrato e bollato (sempre che utilizzate uno dei tre aeroporti preposti: Hochi Minh, Danang e Hanoi); l’alternativa è spedire i passaporti al consolato di Roma o all’ufficio di Torino, chiederlo in un agenzia a Bangkok oppure direttamente a una agenzia in Cambogia, però sappiate che vi costerà almeno tre volte tanto. Se varcate la frontiera via terra dovrete avere il passaporto già vistato anche se, per esattezza di cronaca, mi sembra di ricordare che forse un paio di frontiere via fiume accettano anche l’invito (magari verificate meglio questa informazione). Ho prenotato inoltre (questo per comodità mia) i primi due hotel della Cambogia, contattandoli direttamente sul loro sito Internet, non inviando denaro: ho semplicemente inviato una mail in inglese e ho ricevuto, nel giro di un ora, la loro prenotazione. Questa cosa vi fa capire quanto sia semplice organizzarsi un viaggio: i popoli asiatici sono avanti anni luce nel turismo e, soprattutto, molto scrupolosi nella garanzia dei servizi offerti! Il resto del viaggio è venuto da sé, strada facendo: una volta studiato l’itinerario, ho comprato i biglietti aerei sul posto (ogni reception dell’albergo offre il servizio) almeno due gg prima della data di partenza e prenotato gli alberghi da un hotel all’altro, spesso utilizzando le gentili ragazze della reception in lingua madre (i nostri cognomi sono alquanto difficili per loro!). Praticamente gli alberghi che ho selezionato da casa (tutti davvero ottimi) mi hanno venduto anche i servizi aggiuntivi (come tour, spostamenti, taxi all’aeroporto ad aspettarmi) e, con questo sistema, tutto è risultato più facile: infatti, avendo le idee ben chiare sul cosa vedere, cosa fare e dove dormire, abbiamo evitato di girare agenzie e tour operator vari per confrontare prezzi (in realtà molto simili fra loro, abbiamo giusto chiesto un paio di volte, non si sa mai). Un’altra scelta importante è stata quella di fare tutti gli spostamenti più lunghi in aereo; questo ha comportato un piccolo surplus al budget (tenete conto che, utilizzano l‘ottima Vietnam Airlines abbiamo speso circa 80 $ a testa per tratta, aerei nuovi e partenze al minuto), ma un risparmio in termini di tempo e stanchezza davvero impagabile. Certo, avendo a disposizione quattro settimane o più, possono essere davvero comodi gli Sleeping bus notturni, veramente economici (esiste persino una compagnia che offre sei tratte interne per 40 $), ma se come noi siete davvero un po’ tirati, l’aereo è senz’altro il mezzo migliore: in un’ora siete a destinazione freschi e riposati e non penso sia la stessa cosa dopo un viaggio di una notte intera con l’aria condizionata a manetta, l’autista che suona il clacson anche ai moscerini e le luci sempre accese (questa è la recensione di chi lo ha sperimentato davvero!)

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