Laos e Cambogia in tre settimane

Un viaggio splendido in Laos e Cambogia

  • di puremorning1999
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 
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Dal 26.12.2010 al 16.01.2011

Eravamo in 2 Spesa approssimativa, € 1550

Alcune INDICAZIONI GENERALI prima di passare al racconto delle singole giornate:

1. In termini di sicurezza, premettendo che in Laos ci siamo limitati a zone relativamente turistiche e che in Cambogia siamo rimasti solo 5 giorni senza mai uscire oltre le 23.00, possiamo affermare che entrambi i paesi, soprattutto il Laos, ci sono apparsi come estremamente sicuri. Non ci siamo mai sentiti minacciati né ci siamo trovati in situazioni preoccupanti. La nostra esperienza è quindi in totale contrasto con le informazioni reperibili sul sito “Viaggiare sicuri” del Ministero degli Esteri, che pertanto raccomandiamo di valutare con le dovute cautele. Questo considerando però che non ci siamo mai addentrati in zone pericolose per la presenza di mine antiuomo e che abbiamo affrontato tutti i trekking con l’accompagnamento di una guida locale.

2. Il periodo da noi scelto ci è sembrato ideale: abbiamo avuto solo mezza giornata leggermente nuvolosa, mentre per tutto il resto del tempo c’è stato il sole. Generalmente nel nord del Laos l’alba era accompagnata da una a volte fitta foschia che spariva però completamente intorno alla metà della mattina. Le temperature sono sempre state ottime, considerando che è inverno. A nord del Laos l’escursione si assestava tra i 20/23° di giorno e i 10° la sera; a sud ed in Cambogia tra i 28° e i 20°. Inoltre lo stato delle strade, a tratti di praticabilità difficoltosa, a nostro parere potrebbe rendere il periodo delle piogge del tutto inidoneo ad una visita, in quanto alcune elle carreggiate del paese potrebbero essere totalmente bloccate.

3. I prezzi sono molto bassi, rispetto agli standard occidentali, soprattutto in Laos. A titolo esemplificativo, una cena in un locale decoroso in Laos non supera generalmente i 5/6€ a testa e spesso si sta anche al di sotto di questo importo. A Siem Reap siamo riusciti ad arrivare alla spesa di 10€/cad, ma la qualità era davvero elevata. Gli alberghi invece hanno un costo (per stanza doppia con bagno) che varia tra i 7 € di Don Khon e i 23 € di Vientiane (ma con colazione inclusa e in un albergo coloniale davvero molto bello). In entrambi i paesi i dollari vengono comunemente accettati. In particolare a Phnom Penh e a Siem Reap non c’è praticamente bisogno di cambiare in Riel, mentre in Laos l’uso dei dollari può non essere conveniente nelle aree più periferiche a causa di un cambio spesso sfavorevole. Inoltre in Laos è presente una campagna che promuove l’uso di valuta locale invece che del dollaro. Abbiamo usato la carta di credito molto raramente, per cui non possiamo giudicarne la diffusione, ma tenete presente che quasi dovunque l’uso della carta comporta un costo aggiuntivo pari a ca. il 3%. La contrattazione nei mercati non alimentari è consuetudine, ma i prezzi non sono così gonfiati come in Cina o Marocco, quindi non aspettatevi sconti vertiginosi. Anche per i tuk-tuk la contrattazione è consigliata ed in genere le tariffe riportate da Lonely Planet e Frommer’s sono effettivamente corrette. Anzi, a volte ci si può assestare anche su prezzi leggermente inferiori. Il basso costo della vita in Laos ci ha permesso quasi quotidianamente il lusso del massaggio laotiano completo, a volte veramente fantastico, e raramente men che piacevole e rilassante.

4. Viaggiare all’interno del Laos non è affatto complesso, anche se a volte i tempi si dilatano. Va detto però che noi abbiamo prenotato dall’Italia tutti i voli interni, cosa estremamente consigliabile, visto che erano tutti completamente pieni. Tutti i nostri voli erano con la Lao Airlines, con cui abbiamo viaggiato piacevolmente senza inconvenienti. Gli aeromobili ci sono apparsi nuovi e ben mantenuti e il servizio impeccabile. Immaginiamo che le voci drammatiche relative a questa compagnia appartengano a una fase ormai conclusa della sua storia. Per quel che riguarda trekking e tour, noi ne abbiamo prenotati dall’Italia solo un paio, ma più che altro per rischi logistici connessi al nostro serrato piano degli spostamenti. In realtà, quasi ovunque, ci è parso poi più comodo affidarci alle numerosissime agenzie locali, generalmente serie ed affidabili. Forse le uniche eccezioni sono state Champasak e Pakse, dove le agenzie ci sono sembrate numericamente più scarse.

5. Capitolo alberghi: ottimi nelle città principali, richiedono invece un po’ di adattamento nei centri più piccoli, ma sono comunque sempre decorosi. Precisiamo che, visto il nostro percorso già scandito dai voli prenotati dall’Italia, abbiamo confermato da casa anche la maggior parte degli Hotel. A questo proposito ci è risultato estremamente utile individuare sulle guide gli alberghi più interessanti, ma poi confrontarli sul sito Tripadvisor, mossa che si è rivelata assolutamente vincente: gli hotel per cui siamo riusciti ad operare in questo modo sono risultati sicuramente i migliori per rapporto qualità/prezzo. C’è inoltre da sottolineare che, a parte un caso, a nessuna delle prenotazioni è seguita una richiesta di bonifici d’anticipo e che tutte sono state rispettate in tutti i dettagli da noi richiesti

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