Cambogia, fuori dei sentieri battuti

Erano anni che sognavo la Cambogia ed i suoi templi nascosti nella giungla. E’ una meta ancora turisticamente sottovalutata, forse perché viene ingiustamente considerata pericolosa. Alla Cambogia si associa il suo passato bellico e la feroce dittatura di Pol Pot. ...

  • di helene2
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  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 
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Erano anni che sognavo la Cambogia ed i suoi templi nascosti nella giungla. E’ una meta ancora turisticamente sottovalutata, forse perché viene ingiustamente considerata pericolosa. Alla Cambogia si associa il suo passato bellico e la feroce dittatura di Pol Pot. Passeggiare per Phnom o Siem Reap, e visitare i villaggi è tutt’altro che rischioso anzi, oggi giorno, lo è di più attraversare Roma o Milano. La Cambogia è in pace da 30 anni e ha tante bellezze da regalare. Non si può rimanere indifferenti al fascino degli antichi resti della civilizzazione Khmer. Ma quello che più colpisce è la gentilezza del suo popolo e la cordialità dimostrata verso i turisti. Dalla Cambogia si riparte con il cuore gonfio del calore umano, con mille sorrisi e la mente colma di panorami verdeggianti, da dove emergono templi misteriosi avvolti dalle radici.

Ho organizzato le visite e gli spostamenti con l’agenzia About Asia, che si trova a Siem Reap ed è stata creata da Andy Booth. Fin qua penserete non nulla di straordinario, ma invece appoggiarsi ad Andy è portare un piccolo contributo all’istruzione dei bambini cambogiani. In effetti, parte del compenso viene devoluto per costruire delle scuole. Ho conosciuto l’agenzia consultando internet (http://www.Asiatravel-cambodia.Com) e assieme a me hanno costruito un percorso su misura, seguendo le mie indicazioni e rispondendo tempestivamente alle miei mail. La loro filosofia è di mostrare la vera Cambogia, fuori dei sentieri battuti, evitando il più possibile le orde di turisti e gli orari di affollamento, basando il viaggio non solo sull’architettura ma facendo entrare il viaggiatore in contatto con la cultura e gli usi e costumi degli abitanti. About Asia mi ha prenotato gli alberghi, assegnato un autista per gli spostamenti ed una guida in italiano durante le visite. Abbiamo passato sei giorni a Siem Reap, quattro giorni al mare a Sianoukville e 2 giorni a Phnom Penh. Abbiamo approfittato al ritorno dello scalo a Hong Kong per visitare anche questa città. Finalmente si parte per Phnom Phenh Siamo partiti da Roma con volo della Cathay Pacific: il servizio a bordo è impeccabile e gli aerei decollano ed atterrano con una puntualità svizzera. Abbiamo fatto scalo ad Hong Kong ; la rotta più corta è via Bangkok, ma il costo del biglietto è notevolmente più alto. Siamo arrivati a Phnom Penh dopo 14 ore di viaggio e 6 ore di fuso orario. In Cambogia la moneta è il Riel ma è praticamente inutilizzata, prevale il dollaro americano per qualsiasi acquisto, ristorante ecc... Pur essendo stato un protettorato francese, la lingua un tempo parlata da tutti è ormai caduta in disuso, mentre è molto facile comunicare in inglese. E’ molto facile spostarsi per pochi dollari con un tuk tuk, una moto-taxi, oppure con il più tradizionale cyclo (sorta di riscio che risale all’epoca coloniale) Costo del biglietto aereo è di 1130€ a persona.

Hotel Sunway in centro E’ conveniente fare il visto online, prima della partenza, sul sito www.Tourismcambodia.Com, il costo è di 25$ pagabili con carta di credito, basta seguire le indicazioni e stamparlo.

Il primo giorno abbiamo girovagato per la capitale, per avere una vista d’insieme, e permettere di capire come spostarsi, dove andare e come organizzarsi. Di capitale, come l’intendiamo noi in occidente, Phnom Phen ha ben poco, se non è per il traffico caotico. I grattaceli sono pochi e fuori dalle grandi arterie, ci si sente già in una specie di grande villaggio. Abbiamo cenato in un ristorante indicatoci dall’autista, il FCC il cibo proposto è prevalentemente cambogiano. All’inizio bisogna abituarsi un po’ al lemon grass (erba che ha un forte profumo e sapore di limone / citronella) e allo zenzero che si trova nella maggior parte delle pietanze. La cucina è molto salutare, con tanta eccellente verdura e bolliti di pesce (amok) o di carne. Sono ottimi i noddels saltati ed è possibile assaggiare un ampia varietà di frutti tropicali. Il viale che costeggia la sponde del lago Tonlé Sap è molto animato di sera, e offre una vasta scelta di ristoranti e di bar dove l’happy hour è molto di moda. Si cena bene con 10$ per persona

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