Viaggio nel Far West americano

In auto da San Francisco a Los Angeles, attraverso 11 parchi nazionali del Southwest degli Stati Uniti, percorrendo 4.500 chilometri

  • di andremary
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

Viaggio nel Far West americano

Protagonisti

Due coppie “rodate” nei viaggi itineranti: Marilena e Andrea, Mariella e Riccardo, età compresa tra 58 e 63 anni, di Pesaro.

Il progetto del viaggio

Il grande viaggio lungamente sognato inizia a prendere forma a gennaio 2016, quando si comincia a raccogliere informazioni e documentazione dai siti internet e da agenzie di viaggio.

Nel corso della ricerca, approfondendo la conoscenza dei territori interessati attraverso la lettura di reportage di viaggio, guide turistiche e l’esame delle mappe stradali, emergono alcune evidenze:

- Le cose da vedere sono moltissime e tutte di grande interesse;

- Il mezzo indispensabile per visitare il maggior numero di siti consentendoci una discreta libertà di movimento e una relativa flessibilità di scelta dei percorsi è l’automobile a noleggio;

- È prevedibile una forte affluenza turistica estiva, specie in alcuni parchi, e quindi è bene evitare il periodo di punta, che va dal 15 luglio al 15 agosto.

- È opportuno prenotare per tempo il volo e i pernottamenti presso gli alberghi meglio collocati nei punti di accesso ai parchi, per garantirsi anche costi più contenuti;

- Bisogna considerare una durata del viaggio di almeno 20 giorni, per ottimizzare le tappe, le permanenze nei siti, l’adattamento al fuso orario, e ammortizzare i costi del volo.

Ai fini della progettazione del viaggio, la documentazione risultata utile è la seguente:

- Carta stradale Michelin n. 585 – USA West

- Reportage di viaggio scaricati dal sito “Turisti per caso”

- Materiali scaricati dai siti dei Parchi nazionali

- Distanze chilometriche e tempi di percorrenza delle tappe, ricavati dal sito internet della Michelin.

Mediando tra le preferenze e gli impegni dei quattro viaggiatori, stabiliamo il periodo compreso tra il 16 agosto e il 4 settembre. In questo ambito temporale, definiamo alcune ipotesi di percorso con relativi tempi di sosta nelle varie tappe. Si individuano inoltre gli alberghi preferiti per caratteristiche e localizzazione, con relativi costi, facendoci una prima idea del budget economico da impegnare.

Una volta individuato il percorso prescelto, lo sottoponiamo ad alcune agenzie turistiche della città, per verificarne la fattibilità, le alternative e i costi che ci verranno proposti, da confrontare con i conti che abbiamo ipotizzato.

Scegliamo di affidarci ad una delle agenzie consultate, sia per i costi risultati più convenienti, sia soprattutto per la conoscenza diretta dei luoghi che il gestore dell’agenzia mostra di avere, intrattenendoci con miriadi di informazioni e aneddoti di viaggio.

A conti fatti i costi degli hotel che ci propone l’agenzia risultano un po’ inferiori a quelli che figurano nei siti internet degli stessi alberghi. Evidentemente il tour operator gode di tariffe agevolate presso alcune catene di hotel. Mediamo con l’agenzia la scelta di alcuni alloggi e quindi fissiamo il percorso di viaggio definitivo, affidando al sig. Marino la prenotazione del volo, dell’auto a noleggio, degli hotel.

La preparazione al viaggio

Ai primi di marzo abbiamo tutte le prenotazioni, saldiamo un anticipo all’Agenzia, e stiliamo l’elenco delle cose da fare, cadenzate secondo una scaletta temporale:

- Assicurazione per i casi di rinuncia forzata al volo – in agenzia;

- Compilazione telematica del permesso di accesso turistico in USA (ESTA) – costo di 14 euro a testa – in agenzia;

- Verifica validità passaporto con marcatura elettronica, presso Questura;

- Assicurazione sanitaria (ca. 100 euro a testa con massimale di copertura di 250.000 euro) – in agenzia;

- Abilitazione tessere bancomat all’utilizzo in USA – in banca;

- Attivazione seconda carta di credito con massimale elevato temporaneamente, a garanzia di eventuali furti, smarrimenti, smagnetizzazioni, e per eventuale blocco a garanzia di noleggio auto e pernottamenti (la C.C. è richiesta al check in di tutti gli hotel);

- Prenotazione collocazione posti in aereo – in agenzia;

- Acquisto lucchetti per valige, ispezionabili da autorità USA;

- Acquisto adattatori spine elettriche a due lamelle;

- Prenotazione valuta in banca;

- Verifica validità patente, carta di identità, tessere sanitarie;

Nel frattempo si cerca da arricchire il bagaglio informativo sugli aspetti pratici specifici del territorio e sugli aspetti turistici da privilegiare nel viaggio. Molto utile e interessante si rivela la guida Routard blu – USA Ovest – Parchi Nazionali, consigliata anche da viaggiatori che hanno lasciato testimonianze di viaggio sul sito di “Turisti per caso”. Acquistiamo anche la recentissima (giugno 2016) guida Lonely Planet USA West, ma restiamo delusi dalla sommarietà delle info relative ai parchi.

Occorre dimensionare il bagaglio considerando le diverse esigenze di vestiario: il ricambio per 20 gg. di viaggio itinerante, i cambi climatici tra i diversi siti che comportano escursioni termiche da 10 a 50 gradi centigradi, i percorsi a piedi cittadini e le escursioni in terreni montani accidentati. Ma occorre anche contenere i volumi e i pesi di bagagli che vanno spostati e sollevati quasi tutti i giorni, ed anche la necessità di trovare rapidamente in valigia l’indumento ricercato. Optiamo per una soluzione che, anche a posteriori, si rivela valida: due valige del tipo morbido a coppia, una di dimensioni medie ed una piccola (tipo bagaglio a mano), entrambe con 4 ruote piroettanti e maniglione retraibile

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