Sulle strade della California

Intensa settimana on the road tra Los Angeles e San Francisco

  • di squalo78
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Ebbene sì… lo abbiamo fatto in una settimana questo giro in California… e nonostante le perplessità per la paura di vedere poco e di stancarci troppo ce l’abbiamo fatta! E siamo tornati molto soddisfatti.

Il mio primo approccio con gli States non poteva essere migliore, abbiamo conosciuto un angolo di America che è proprio come te lo immagini per certi aspetti, ma cominciamo dal principio…

Viaggio fai da te al 100%, abbiamo prenotato aerei, macchina e solo la prima notte in albergo, poi libertà assoluta. La scelta del volo è ricaduta su Air France: Roma –Amsterdam – Los Angeles all’andata e Los Angeles- Parigi- Roma al ritorno per 660 euro a persona. Voli comodi e puntuali… fatta la solita scorpacciata di film. La macchina l’abbiamo prenotata su rentalcars.com a 270 euro ( si trovavano auto anche a meno ma abbiamo optato per una categoria più alta visto il viaggio bello lungo) anche se devo segnalare che ci siamo ritrovati dei costi in più al rientro non proprio chiarissimi ma questo forse perché la compagnia di autonoleggio era una piccola low cost americana. L’albergo, prenotato sempre su internet sul solito sito, l’abbiamo scelto a Venice Beach che si trova a pochi chilometri dall’aeroporto. Si tratta del Venice on the Beach, albergo piccolo ma proprio sulla spiaggia con una terrazza panoramica notevole dove è possibile fare colazione. Costo 132 euro a cui sul posto abbiamo aggiunto 15 dollari per il parcheggio. Ultima cosa da fare l’ESTA per chiedere l’accesso negli Stati Uniti. Si compila un modulo on line e si pagano 28 dollari. Abbiamo aggiunto anche una polizza assicurativa di 134 euro per coprire eventuale annullamento, spese mediche, ecc.

Partiamo da Roma il 25 aprile mattina molto presto, scalo ad Amsterdam, attesa di un’ora e di nuovo aereo per gli States. Siamo arrivati a Los Angeles nel primo pomeriggio. Scesi dall’aereo abbiamo fatto almeno tre lunghe code: prima per ritirare i bagagli poi per ottenere il permesso ad entrare e infine per uscire dall’aeroporto perché si passa da un altro desk per ulteriori controlli… uno sfinimento! Riusciamo finalmente a guadagnare l’uscita e ci dirigiamo alla fermata della navetta che ci porta all’autonoleggio. Sbrigate le pratiche ( e qui in qualche modo ci hanno fregato, complice la stanchezza del viaggio ) ritiriamo il nostro mini SUV e ci dirigiamo verso Venice che dista una decina di chilometri. Siccome chi si ferma è perduto…prima di crollare sul letto per la stanchezza abbiamo pensato di uscire subito e di andare a visitare Santa Monica e in particolare la spiaggia e il famoso pier. Lo scenario ci è sembrato subito familiare, grazie ai tanti film e serie tv visti…il tramonto ha reso però tutto più suggestivo. Naturalmente foto di rito sulla torretta dei bagnini! Poi passeggiata lungo la Third Street Promenade e primo ( e ultimo ) hamburger americano e poi nanna cullati dalle onde dell’oceano.

Il giorno successivo alle 5 del mattino eravamo già svegli (maledetto jet lag) e questa è stata una costante del viaggio alla fine positiva perché abbiamo recuperato ore preziose. Abbiamo aspettato le 7 per la colazione sulla terrazza dell’albergo con vista sulla immensa spiaggia di Venice a quell’ora deserta e poi siamo scesi per una passeggiata e per mettere per la prima volta i piedi nell’Oceano Pacifico. E qui si è palesata la California che immaginavamo, surfisti in acqua in attesa dell’onda, una donna a fare yoga, qualcuno a fare jogging, un'aria di relax indescrivibile. Ritornati in albergo abbiamo fatto i bagagli e siamo partiti alla volta della Death Valley, tempo d’arrivo previsto 4 ore circa. Ora apro una parentesi sulle tante ore passate in macchina: non sono state per niente pesanti, innanzitutto per le condizioni ottimali di guida sugli stradoni americani e poi perché ci siamo fermati tante volte perché abbiamo trovato sempre cose da vedere e fotografare lungo il tragitto e alla fine abbiamo visto più cose di quelle previste proprio per questi incontri casuali ( per esempio ci siamo ritrovati a passare attraverso il deserto del Mojave e il Red Rock Canyon).

Arriviamo alla parte più emozionante del viaggio, la Death Valley. Che dire, immensità, silenzio, colori magici. Ci sono posti di una bellezza da togliere il fiato, penso a Zabriskie Point in primis, alle dune di Stovepipe Wells, alle vallate nelle zone più depresse; al tramonto tutto si accende di rosso poi… senza parole. Il percorso è lunghetto, sempre da fare in macchina e ci sono vari punti di sosta attrezzati e fa caldo

  • 8732 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social