West Coast on the road: la nostra avventura negli States

Viaggio attraverso California, Nevada, Utah e Arizona

  • di Emanuela Battistella
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

ON THE ROAD USA

ITINERARIO:

1- SAN FRANCISCO

2- SEQUOIA NATIONAL PARK

3- DEATH VALLEY

4- LAS VEGAS

5- BRYCE CANYON

6- PAGE

7- GRAND CANYON-WILLIAMS

8- PALM SPRINGS

9- LOS ANGELES

07 agosto – SAN FRANCISCO

Finalmente il grande giorno è arrivato! Oggi si parte per il mitici USA! Partiamo con un volo operato da American Airlines per San Francisco con scalo a New York prenotato circa 5 mesi prima. 15 ore di volo ci separano dalla prima tappa di questo meraviglioso viaggio!

Arriviamo a San Francisco stanchissimi ma felici di iniziare questa nuova avventura. Fuori dall’aeroporto ci aspetta una navetta gratuita messa a disposizione dall’hotel Best Western El Rancho Inn di Millbrae, a due passi dall’aeroporto. Questa location si è rivelata ottima per la vicinanza all’aeroporto, un po’ meno per la visita della città in quanto abbastanza lontana dal centro. Ci sistemiamo in camera e subito a dormire, domani inizierà la nostra avventura statunitense!

08 agosto – SAN FRANCISCO

La mattina ci svegliamo prestissimo a causa del fuso orario, al quale ci abitueremo del tutto solo qualche giorno dopo. Dal nostro hotel decidiamo di raggiungere il centro di San Francisco tramite l’efficientissima metropolitana BART che con 4.50$ ci porta fino a Union Square. Da qui decidiamo di prendere subito il famosissimo Cable Car, in modo da evitare le code che sicuramente ci saranno più tardi. La vettura è davvero affollatissima! Il prezzo per una corsa con il Cable Car è di 6$ dollari. In questo modo abbiamo avuto il nostro primo approccio con le ripidissime strade di San Francisco fino a Fisherman’s Wharf, dove scendiamo e iniziamo a esplorare la zona portuale, il famoso Pier 39 con la sua colonia di Leoni Marini e i suoi innumerevoli ristorantini e botteghe. Raggiungiamo a piedi Ghirardelli Square e ci dirigiamo in seguito verso Lombard Street, uno dei simboli di San Francisco, famosa per il celebre tratto di Russian Hill composto da ripidi tornanti. Non a caso viene chiamata “crookedest road”. Decidiamo di prendere il bus fino a Union Square e poi a piedi verso il Financial District, dove uomini e donne d’affari consumano velocemente il loro pranzo take-away prima di tornare al lavoro. Torniamo a Union Square dove ci rilassiamo prima di iniziare un nuovo itinerario attraverso Chinatown e North Beach, il quartiere italiano di San Francisco, dove riecheggia ancora lo spirito della Beat Generation .

09 agosto – SAN FRANCISCO

Dopo un’abbondante colazione in hotel, ci prepariamo per il nostro secondo giorno a San Francisco..oggi visiteremo l’isola di Alcatraz, famosa per essere stata la sede dell’omonimo carcere di massima sicurezza e oggetto di svariati film e documentari. Verso le 11.00 ci dirigiamo verso il Pier 33, dove alle 11,30 ci aspetta il traghetto per l’isola. I biglietti li abbiamo acquistati circa due mesi prima sul sito alcatrazcruises.com a 30 dollari l’uno. Il tour è molto interessante e l’audio-guida in italiano ci conduce attraverso i corridoi e le celle del carcere più famoso del mondo. Dall’isola ci godiamo anche la vista di San Francisco immersa nella caratteristica nebbia che la contraddistingue.

Verso le ore 16 torniamo al Pier 39, dove ci gustiamo una delle specialità di San Francisco, il clam chowder, una zuppa di pesce contenuta in una calda pagnotta. Alla faccia di chi sostiene che gli Stati Uniti offrono solo cheeseburgers e patatine fritte! Tra l’altro scopriamo qui una tecnica originale per l’assegnazione del tavolo: alla persone che aspettano che si liberi un tavolo viene consegnato un dispositivo che suona non appena i posti si sono liberati. In questo modo ci si può allontanare dal ristorante (non troppo) e aspettare il proprio turno senza annoiarsi. Ci dirigiamo a piedi verso Ghirardelli Square, e in una vietta prendiamo il bus 28 per il Golden Gate. Facciamo una passeggiata sul ponte simbolo della città, anche se il freddo pungente non ci da tregua!!! La sera ceniamo vicino all’hotel e prepariamo i bagagli. Domani si parte!

10 AGOSTO – SEQUOIA NATIONAL PARK

Dopo aver lasciato l’hotel, prendiamo la navetta per l’aeroporto dove prendiamo la macchina a noleggio prenotata dall’Italia tramite Rentalcars con la compagnia Dollar. La vettura è una comodissima e nuovissima Hyundai Elantra, perfetta per iniziare il nostro viaggio on the road. Unica nota dolente: il navigatore che ci hanno fornito non funziona correttamente. Torniamo in aeroporto e ripartiamo alla volta del Sequoia National Park, dove arriviamo dopo circa 5 ore di macchina. Il caldo soffocante ci investe appena scesi dalla macchina, ma nel parco , vista l’altitudine, l’aria sarà decisamente più frizzantina. All’entrata del parco, decidiamo di acquistare l’Annual Pass, che al costo di 80 dollari ci permetterà di entrare in tutti i parchi che visiteremo a eccezione dell’Antelope Canyon. Dall’entrata del parco si impiega circa un’ora per arrivare alla maggiore attrazione del parco: le sequoie giganti e il famoso generale Sherman, che ci lasciano davvero a bocca aperta. Peccato per la poca disponibilità di tempo, perché nel parco ci sono davvero molti itinerari interessanti da fare. Dopo la visita ci dirigiamo verso l’hotel Western Holiday Lodge di Three Rivers, dove ci rilassiamo in piscina. Per la cena scegliamo un ristorantino a Three Rivers, dove ceniamo all’aperto

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