Alla riscoperta della California e dei Parchi del Sud-Ovest in tre settimane

Un ritorno dopo 32 anni, per vedere anche quello che mi ero perso. Avete mai sentito parlare della Valley of Fire, del Kodachrome Basin, di Muley Point, della Valley of the Gods o delle McWay Falls?

  • di Maurizio e Betty
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 
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Sono luoghi bellissimi ma poco noti e per visitarli possono bastare brevi deviazioni. Seguiteci, vi porteremo anche lì, trasmettendovi le nostre esperienze.

Durante un soggiorno negli USA, ospiti di un nostro figlio che lavora ad Hollywood, ho voluto ripetere con mia moglie Betty, una parte dell’itinerario che avevo seguito con un gruppo di amici nel lontano 1980. Ecco in sintesi l’itinerario: 1° g: da Los Angeles (Hollywood) a Las Vegas; 2° g. a Bryce Canyon, via Zion N. P.; 3° g. visita al Bryce Canyon e al Kodachrome Basin, 4°g. da Bryce a Moab via UT12 e UT24 attraverso il Capitol Reef N.P. e visita all’Arches N.P.; 5°g. da Moab a Cortez, visitando Dead Horse Point e Mesa Verde; 6°g. da Cortez a Mexican Hat, via Natural Bridges Nat. Mon, Muley Point, Gooseneck State Park e Valley of the Gods; 7°g. trasferimento a Page, con visita alla MonumentValley e al Navajo Nat. Monument e da Page escursione al Lake Powell e al Horseshoe Bend; 8°g. visita all’Antelope Canyon e trasferimento al Grand Canyon, con visita al West Rim nel tardo pomeriggio, pernottamento a Tusayan, appena fuori dall’uscita sud del parco; 9°g nuova visita mattutina al West Rim e trasferimento a Las Vegas, con sosta alla Hoover Dam. A questo punto il turista normale che ha poco tempo a disposizione, in 3 gg. potrebbe raggiungere San Francisco via Sequoia N.P. e Yosemite N.P., soggiornare a Frisco per 3 gg. e poi tornare a Los Angeles lungo la costa in 3 gg. come nel nostro “2° itinerario” (vedi sotto): in totale 18 giorni, ai quali se ne possono aggiungere un paio per la visita di Los Angeles.

Noi invece, non avendo fretta, abbiamo deciso di passare altre 3 notti a Las Vegas (con escursioni alla Valley of Fire e a Red Rock Canyon) e poi tornare a Hollywood via Death Valley per riposarci per una settimana prima di ripartire per San Francisco. Abbiamo dovuto tagliare Sequoia e Yosemite perché in aprile al Sequoia sono richieste la catene a bordo mentre lo spettacolare accesso allo Yosemite via Tioga Pass è chiuso fino a giugno. In pratica, raggiunta “Frisco” per la via più diretta (Intestate 5) vi abbiamo pernottato 3 notti e siamo tornati a Hollywood facendo tappa a Pacific Grove (Monterey), a San Simeon, (via17 Miles Drive, Big Sur, Julia Pfeiffer Burns-Mac Way falls) e con visita all’Hearst Castle, a Pismo Beach (con sosta a Morro Bay), a Hollywood (via Santa Barbara e Malibù).

Lungo i nostri itinerari crediamo di aver visto tutto quello che meritava di essere visto (ad esclusione del mitico “The Wave” del Paria Canyon a nord di Page, alla cui visita sono ammesse solo 20 persone al giorno e che richiede di partecipare ad una improbabile lotteria on-line con 4 mesi di anticipo). Dal punto di vista naturalistico, tutti i luoghi meritano il giudizio di “bellissimo” o “eccezionale” ma almeno 3, ancor più del Grand Canyon, e cioè Antelope Canyon, Bryce Canyon e Monument Valley sono così unici e spettacolari che da soli meriterebbero un viaggio.

Nel primo itinerario (Parchi del S-W) abbiamo percorso 2810 miglia (4520 km) in 13 gg. e nel secondo 850 mi (920 km) in 7 gg.

Clima: nei parchi, come prevedibile vista l’altitudine, la temperatura variava da -5° a + 20°C, il tempo è stato buono ma con scure nubi serali all’Arches N.P. e pioggia mista a neve da Las Vegas alla Death Valley, dove nel pomeriggio è tornato il sole. Freddo e molto variabile a San Francisco, anche con nebbia, piovoso a Monterey ma buono e tiepido nelle altre località lungo la costa.

ASPETTI PRATICI

Volo: con American Airlines (615 € a persona), prenotato con “volagratis”, operato da Iberia via Madrid, con quadrigetti Airbus 330. Partenza da Linate, ritorno a Malpensa. Andata: partenza da Madrid in orario arrivo a LAX in lieve anticipo; ritorno: partenza da LAX con un ora di ritardo, completamente recuperata durante il viaggio. Dopo decine di voli per lavoro e turismo con Iberia, confermo la buona opinione: uno dei vettori migliori tra i 75 con cui ho volato

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