Il nostro viaggio attraverso California, Arizona, Utah e Nevada tra città e parchi nazionali
Una vita ad attendere questo viaggio, e finalmente ecco che riusciamo a realizzarlo. Siamo una giovane coppia, e acquistando ed organizzandoci il tour da soli tramite internet riusciamo a risparmiare un bel pò. Nel settembre 2011 compriamo i biglietti (870€) su Alitalia, che successivamente ci crea dei problemi cancellando il nostro volo, e riindirizzandoci su uno con due scali, ma con varie telefonate risolviamo facendocelo cambiare con un solo cambio a Parigi. Ci siamo arrangiati anche per l'assicurazione sanitaria (120€) con Mondial Assistance, per l'Esta (14 $), noleggio Alamo per l'auto (500 $ secondo guidatore compreso,c'erano compagnie meno costose ma questa s'è rivelata affidabile), patente internazionale (60€ e non c'è mai stata richiesta), mentre per gli hotel abbiamo prenotato tutto al momento, tranne che per l'iniziale di Hollywood, e per la suite di Las Vegas. Due settimane sono poche per girare tutta la West coast, ma noi siamo comunque riusciti a vedere l'essenziale. Ecco il nostro diario di viaggio...
Eccoci ansiosi all' aereoporto di Venezia: Alitalia ha creato alcuni casini per i nostri biglietti, ma fortunatamente Airfrance (compagnia con la quale effettivamente siamo partiti) ha risolto tutto. Rapido scalo a Parigi, ed eccoci in volo per Los Angeles, impazienti di arrivare visto la lunga durata della tratta. Arriviamo nel tardo pomeriggio, e ci rechiamo subito a prendere quella che sarà la nostra fidata compagna di viaggio: un Ford Mustang convertible, colore blu elettrico, che ha reso il viaggio molto più intenso e mitico. L'hotel che ci attendeva era l' Hollywood Celebrity Inn, e mentre assaporavamo per la prima volta il gusto della guida americana ci siamo resi conto di quanto immense e colorate fossero le strade del posto, piene di cartelli, luci e tutto ci faceva credere di essere in realtà in uno di quei film americani che vedi alla tv.L'hotel si è rivelato carino e comodo, sia per i servizi che per la posizione (dietro il Kodak Theatre), che ci ha permesso di muoverci semplicemente a piedi per visitare Hollywood. La sera abbiamo fatto una camminata sulla celebre Walk of Fame, visto il Kodak Theatre e il Chinese Theatre, per poi riempire i nostri stomaci in quello che si sarebbe rivelato un posto gradito ai maschietti:Hooters. Prosperose donne, vestite con una divisa parecchio sexy ci hanno servito le specialità della casa e un'ottima Sierra Nevada, utilizzando il loro fascino e la loro simpatia.
Dopo aver fatto una buona colazione in hotel a base di Muffin e French Toast ci dirigiamo al Griffith Park per una piacevole passeggiata nel verde, nella quale facciamo il primo incontro con uno dei tanti scoiattoli che troveremo nel nostro viaggio. L'osservatorio è parecchio interessante, e in quella zona riusciamo a vedere più vicino la mitica scritta "Hollywood".Purtroppo il tempo è poco, quindi ci dirigiamo a Beverly Hills, per ammirare la bellezza delle lussuose case che la popolano, e successivamente ci dirigiamo a Rodeo Drive dove la sottoscritta si è tolta lo sfizio di entrare da Tiffany, e sentendosi come Audrey Hepburn s'è comprata i classici orecchini a cuore. La visuale ovunque indica lusso: Lamborgini, Ferrari, e Aston Martin pullulano nei parcheggi, e le boutique delle grandi firme non sono mai vuote. Dopo questo momento "da ricchi" ci dirigiamo al Farmers Market, che ci fa sentire come se fossimo a Camden Town nell'amata Londra. Profumi di cibo speziato alleggiano nell'aria, e non sappiamo dove mangiare in quanto la varietà culinaria varia, ma i prezzi sono altini, e quindi finiamo col mangiare in un locale messicano lì vicino. Facciamo acquisti nelle bancherelle, e successivamente anche al centro commerciale The Grove. Nel pomeriggio siamo ripassati sull'Hollywood Boulevard, ammirando gli artisti di strada che interpretano personaggi che ci hanno accompagnato nel culto cinematografico,da Marilyn a Iron Man per passare a Michael Jackson. Facciamo una cappatina anche all'Hight Voltage Tattoo, dove ci limitiamo ad acquistare t shirt. La sera ci dirigiamo al Pier di Santa Monica, che si rivela magico e divertente, ma rimaniamo alibiti quando notiamo che sono le 9.00 di sera ed affamati non troviamo un locale dove cenare. Gireremo per ore, per poi ritrovarci nuovamente a LA in un quartiere gay, in un ristorante che si definiva brasiliano ma alla fine non lo era. Si rivelerà un'ottima scelta sia per qualità che prezzo