West coast on the road

Il nostro viaggio attraverso California, Arizona, Utah e Nevada tra città e parchi nazionali

  • di David Beraldo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 
Annunci Google

Una vita ad attendere questo viaggio, e finalmente ecco che riusciamo a realizzarlo. Siamo una giovane coppia, e acquistando ed organizzandoci il tour da soli tramite internet riusciamo a risparmiare un bel pò. Nel settembre 2011 compriamo i biglietti (870€) su Alitalia, che successivamente ci crea dei problemi cancellando il nostro volo, e riindirizzandoci su uno con due scali, ma con varie telefonate risolviamo facendocelo cambiare con un solo cambio a Parigi. Ci siamo arrangiati anche per l'assicurazione sanitaria (120€) con Mondial Assistance, per l'Esta (14 $), noleggio Alamo per l'auto (500 $ secondo guidatore compreso,c'erano compagnie meno costose ma questa s'è rivelata affidabile), patente internazionale (60€ e non c'è mai stata richiesta), mentre per gli hotel abbiamo prenotato tutto al momento, tranne che per l'iniziale di Hollywood, e per la suite di Las Vegas. Due settimane sono poche per girare tutta la West coast, ma noi siamo comunque riusciti a vedere l'essenziale. Ecco il nostro diario di viaggio...

28 Aprile

Eccoci ansiosi all' aereoporto di Venezia: Alitalia ha creato alcuni casini per i nostri biglietti, ma fortunatamente Airfrance (compagnia con la quale effettivamente siamo partiti) ha risolto tutto. Rapido scalo a Parigi, ed eccoci in volo per Los Angeles, impazienti di arrivare visto la lunga durata della tratta. Arriviamo nel tardo pomeriggio, e ci rechiamo subito a prendere quella che sarà la nostra fidata compagna di viaggio: un Ford Mustang convertible, colore blu elettrico, che ha reso il viaggio molto più intenso e mitico. L'hotel che ci attendeva era l' Hollywood Celebrity Inn, e mentre assaporavamo per la prima volta il gusto della guida americana ci siamo resi conto di quanto immense e colorate fossero le strade del posto, piene di cartelli, luci e tutto ci faceva credere di essere in realtà in uno di quei film americani che vedi alla tv.L'hotel si è rivelato carino e comodo, sia per i servizi che per la posizione (dietro il Kodak Theatre), che ci ha permesso di muoverci semplicemente a piedi per visitare Hollywood. La sera abbiamo fatto una camminata sulla celebre Walk of Fame, visto il Kodak Theatre e il Chinese Theatre, per poi riempire i nostri stomaci in quello che si sarebbe rivelato un posto gradito ai maschietti:Hooters. Prosperose donne, vestite con una divisa parecchio sexy ci hanno servito le specialità della casa e un'ottima Sierra Nevada, utilizzando il loro fascino e la loro simpatia.

29 Aprile

Dopo aver fatto una buona colazione in hotel a base di Muffin e French Toast ci dirigiamo al Griffith Park per una piacevole passeggiata nel verde, nella quale facciamo il primo incontro con uno dei tanti scoiattoli che troveremo nel nostro viaggio. L'osservatorio è parecchio interessante, e in quella zona riusciamo a vedere più vicino la mitica scritta "Hollywood".Purtroppo il tempo è poco, quindi ci dirigiamo a Beverly Hills, per ammirare la bellezza delle lussuose case che la popolano, e successivamente ci dirigiamo a Rodeo Drive dove la sottoscritta si è tolta lo sfizio di entrare da Tiffany, e sentendosi come Audrey Hepburn s'è comprata i classici orecchini a cuore. La visuale ovunque indica lusso: Lamborgini, Ferrari, e Aston Martin pullulano nei parcheggi, e le boutique delle grandi firme non sono mai vuote. Dopo questo momento "da ricchi" ci dirigiamo al Farmers Market, che ci fa sentire come se fossimo a Camden Town nell'amata Londra. Profumi di cibo speziato alleggiano nell'aria, e non sappiamo dove mangiare in quanto la varietà culinaria varia, ma i prezzi sono altini, e quindi finiamo col mangiare in un locale messicano lì vicino. Facciamo acquisti nelle bancherelle, e successivamente anche al centro commerciale The Grove. Nel pomeriggio siamo ripassati sull'Hollywood Boulevard, ammirando gli artisti di strada che interpretano personaggi che ci hanno accompagnato nel culto cinematografico,da Marilyn a Iron Man per passare a Michael Jackson. Facciamo una cappatina anche all'Hight Voltage Tattoo, dove ci limitiamo ad acquistare t shirt. La sera ci dirigiamo al Pier di Santa Monica, che si rivela magico e divertente, ma rimaniamo alibiti quando notiamo che sono le 9.00 di sera ed affamati non troviamo un locale dove cenare. Gireremo per ore, per poi ritrovarci nuovamente a LA in un quartiere gay, in un ristorante che si definiva brasiliano ma alla fine non lo era. Si rivelerà un'ottima scelta sia per qualità che prezzo

Annunci Google
  • 18141 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social