Calabria: bellezza low cost

Viaggio low cost in Calabria? Si può! Tanti consigli per vedere Isola Capo Rizzuto, Cirò Marina, Le Castella, Scala Coeli, San Nicola Arcella e Scalea senza fregature

  • di Veronica Carnebianca
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Tot. budget speso (a persona): € 470,00

Tipologia viaggio: coppia/amici

Costo vita (cibo-locali-alloggi): basso

Ospitalità abitanti: 11 ⁄ 10

Mezzi utilizzati: macchina

Mete: Scala Coeli, Scalea, San Nicola Arcella

La mia estate è proseguita nel Sud Italia. Dopo anni di amicizia universitaria e promesse, cadute nel vuoto, di andare a trovare la mia amica Mary a casa sua in Calabria... finalmente quest'anno ci si organizza! :D Lei ed il suo fidanzato ci aspettano già lì, stesi in spiaggia, io ed il mio siamo ancora a casa a litigare sul mezzo più opportuno per raggiungere la meta.

Dopo varie discussioni pacifiche da persone mature, dove sono riaffiorati rancori tipo... "Mi sono già fidata quella volta nel 2012 ed hai pure sbagliato uscita!" o ancora "In autostrada guidi da schifo"... siamo arrivati alla conclusione che viaggiare in macchina sarebbe stata la soluzione migliore (conclusione DISCUTIBILE). Tanto lo so che leggerai. Mh! Io puntavo all'aereo, visto che soffro terribilmente la macchina, ma hanno chiuso di recente l'aeroporto di Crotone... che sfiga. Questo il mio blog: https://veronicacarnebianca.wordpress.com/

Giorno n. 1: Scala Coeli

Partenza da Roma. Sveglia alle ore 4:00, pessimo umore, sguardo fiero da "Lo so, mi sono lavata solo i denti" ed occhiali extra-large per non spaventare nessuno in Autogrill. Direzione: "profondo Sud".

In testa un unico pensiero: la SALERNO - REGGIO CALABRIA! :o Non ero mai stata in Calabria e soprattutto mai con la macchina, quindi sono riaffiorati in me tutti i racconti di amici e parenti che mi hanno sempre descritto quell' autostrada come l'Inferno di Dante. Come l'interrogazione il primo giorno di liceo. Come il Commissario che ti fa la domanda fuori tema in sede di discussione laurea. Come quando addenti un hamburger e capisci che è tofu. Come quando scopri che la tua amica fa la carbonara con il parmigiano. Insomma, un vero incubo! Ma la fortuna ci assiste... zero traffico! Per spezzare il viaggio, a 3h dalla partenza ci fermiamo a fare colazione sul lungomare di Salerno da "No Name", ottima la sfogliatina lemoncrema. La vera fila che troviamo è quella ai bagni dell'Autogrill sulla Salerno. Decido quindi di tentare il nuovo record mondiale e trattenermela per altre 4h filate. :/

Tempo totale di percorrenza 6h e 30. Spesa diesel+pedaggio (Tot. €35,00).

Finalmente arriviamo a destinazione.... E' così che, esattamente a 92 tornanti di altezza, tra colline rigogliose e vista mare mozzafiato, si staglia davanti a noi Scala Coeli. Ci fermiamo per fare qualche foto da lontano e respirare aria fresca. Https://flic.kr/p/YwkK9K

Ammetto che arrivare non è stato semplice. Il traffico di Cariati (sotto Scala Coeli) ha messo a dura prova il sistema nervoso. Tra Pandine guidate da tenere coppiette bicentenarie, trattori, e soprattutto le ROTONDE... è stata tosta. Ho imparato una cosa: le rotonde sono viste come mostri dell'era moderna. Nessuno sa affrontare con il senso di precedenza giusto. Inoltre, abbiamo mancato le indicazioni per Scala Coeli finendo dentro casa di un signore a San Morello. Nel contempo, i nostri amici ci chiamano preoccupati non vedendoci arrivare più...

Ad accoglierci, una famiglia stupenda. Non so se siano l'incarnazione della classica famiglia del Sud, ma spero vivamente di sì. I genitori della mia amica Mariassunta, i fratelli, gli zii e parenti vari: tutti lì insieme per trascorrere un'estate all'insegna di risate, mare, spiaggia e ottimo cibo (ho preso ben 3kg!) XD Infatti, la prima cosa che facciamo dopo i saluti è quella di metterci a tavola: antipasto, primo, secondo e contorno tutto rigorosamente PICCANTE. :D

Ripartiamo per il lungomare di Cariati, ci fermiamo a prendere il sole e DORMIRE al Lido Gattopardo (se vi capita di andare in orario aperitivo, non perdetevi i loro panzerotti fritti e al forno, sono la fine del mondo!). Piccolo appunto, le acque dello Ionio sono subito alte ad 1 mt dalla riva e con netta prevalenza di sassi. Continuiamo la giornata con una rapida visita al paese di Cariati superiore, dove il tempo passa veloce alla scoperta delle botteghe artigianali locali, la vista di Porta Pia ed il Palazzo Vescovile. La serata non poteva concludersi in modo migliore se non andando alla sagra della vacca podolica a Terravecchia. Carne bovina calabrese di altissima qualità, prodotta dall' A.PRP.ZOO. Finalmente una vera sagra, come una volta, dove i produttori offrono gratuitamente ai visitatori assaggi di qualità (ed era tutto gratis, dai panini alle bistecche, fino al vino. Non si sono fatti assolutamente guardar dietro) ed il resto è comprabile ad una cifra irrisoria. Unica pecca, l'organizzazione... la fila gestita malissimo e qualcuno all'entrata un po' troppo scortese. Https://flic.kr/p/Xfyg43

Giorno n. 2

Il buongiorno ci mette a dura prova: la mamma di Mary ci fa trovare in tavola per colazione le more appena colte, crepes con nutella, crepes con marmellata di fichi appena fatta e litri di caffè... E mentre penso di far firmare le carte di adozione alla mamma della mia amica, iniziamo a metterci in costume per la nuova giornata di mare a Pietrapaola. La giornata di mare scorre in completo relax. Sul tragitto di ritorno conosciamo l'azienda Calabro, da anni specializzata in liquori tipici locali (come l'immancabile al peperoncino o alla liquirizia). Per la cena optiamo per il miglior ristorante in circolazione: la cucina calabrese della mamma di Mary :D Ecco un assaggio: Https://flic.kr/p/YwmELp

La sera è la volta della XIV edizione del festival canoro "Ottavio Sapia" di Scala Coeli, condotto dal divertentissimo intrattenitore Amedeo Fusco (una specie di vip di Scala :D ). Durante la serata, dopo le esibizioni canore di bambini tenerissimi e adulti talentuosi, sono stati consegnati i premi “Anna Licitra” e “Scalese dell’anno”, quest’ultimo istituito nel 2015 ed assegnato al Prof. Pasquale Tridico

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