Bulgaria, perché no?

“E che ci andate a fare in Bulgaria?” questo è il commento che la maggior parte dei nostri amici ha fatto quando ha saputo della nostra intenzione. Il viaggio che abbiamo fatto in Bulgaria nell’Agosto del 2007, in realtà faceva ...

  • di buddy & Mcmara
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

“E che ci andate a fare in Bulgaria?” questo è il commento che la maggior parte dei nostri amici ha fatto quando ha saputo della nostra intenzione. Il viaggio che abbiamo fatto in Bulgaria nell’Agosto del 2007, in realtà faceva parte di un itinerario che da mesi albergava nelle nostre fantasie: andare da Sofia a Istanbul via terra, attraversando un lembo di Europa remoto e a noi quasi sconosciuto. E’ stato un viaggio bellissimo, pieno di colori, profumi, sapori che ci hanno inebriato.

La Bulgaria è uno dei paesi meno conosciuti da noi italiani, ed è un vero peccato, secondo noi. E’ un viaggio che consigliamo a chi ha voglia di fare un’esperienza diversa da quella che può offrire un rassicurante paese occidentale. Verrete ripagati da atmosfere genuine, persone ospitali e luoghi di grande suggestione. Eppoi, soprattutto in un periodo dove il carovita ci sta strangolando, c’è il vantaggio che è tutto incredibilmente meno caro che in Italia... Abbiamo preso un taxi per 120 km a soli 30 euro... abbiamo pagato una camera doppia mediamente tra i 20 e i 30 euro... abbiamo cenato quasi sempre a non più di 6 euro a persona... Un altro motivo per andarci è la gentilezza e l’ospitalità dei bulgari, che hanno la consapevolezza di vivere in un paese che non ha le infrastrutture e i servizi di un paese occidentale, ma che per questo si farebbero in quattro per aiutarti a trovare una soluzione alternativa. Abbiamo attraversato il paese da Sofia fino alle sponde del Mar Nero non senza difficoltà logistiche, un po’ in treno, un po’ in autobus e anche in taxi, ma senza avere mai la sensazione di essere in pericolo. La Bulgaria è veramente un paese sicuro.

Siamo arrivati a Sofia con un volo Alitalia da Roma, via Milano. La capitale è una città piccola che si gira in poco tempo, non ha forse il fascino di Budapest o Praga, comunque ci sono abbastanza cose da vedere per passarci una giornata senza annoiarsi. La cosa che ci è piaciuta di più è stata l’imponente cattedrale Nevski, e anche un’ottima cena in un ristorante tipico in pieno centro chiamato Pri Yafata. Con un’escursione di un giorno (con un autobus sgangherato), abbiamo raggiunto il monastero ortodosso di Rila, che è una meraviglia. C’è la possibilità di dormire lì, a noi è dispiaciuto non averlo fatto . Le città che abbiamo visitato sono state Koprivshitsa, un villaggio coloratissimo di montagna, con molte residenze storiche da visitare, Karlovo, dove c’è la casa museo dell’eroe nazionale Vasil Levski, poi Troyan, dove abbiamo dormito in un monastero. Poi Veliko Tarnovo, che è la splendida antica capitale, una cittadina bellissima piena di storia e con la fortezza Tsarevets che anche da un punto di vista paesaggistico lascia senza parole, infine Nesebar, che è la località turistica pià popolare del mar Nero e che ha degli scorci da cartolina. Ciò che rimarrà nella nostra memoria da questo nostro peregrinare sono soprattutto le atmosfere che ci hanno ricordato il film “Gatto nero gatto bianco” di Kusturica, la cucina, così naturalmente biologica, il silenzio e la solennità dei monasteri, le scritte in cirillico che ci hanno fatto penare spesso, e il fatto che i bulgari, quando vogliono dire “sì” scuotono la testa come quando noi intendiamo “no”, e fanno il contrario quando vogliono dire “no”... Pensate quanti equivoci nascono con noi italiani per questo motivo!!!! Se volete saperne di più su questo paese, non esitate a scriverci. Buddy.Mcmara@libero.It Saluti a tutti, Adriano ed Elisabetta

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