Diario bulgaro

.A sud (… ma non troppo) del Danubio Note di viaggio(con annesso scambio culturale) da Taurano a Sofia e ritorno Il giorno 16 agosto, su invito della associazione “Vilia”, in effetti invitati dal Ministero della Cultura di Bulgaria, un gruppo ...

  • di Carmine
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in gruppo
    Spesa: Fino a 500 euro
 

.A sud (... ma non troppo) del Danubio Note di viaggio(con annesso scambio culturale) da Taurano a Sofia e ritorno Il giorno 16 agosto, su invito della associazione “Vilia”, in effetti invitati dal Ministero della Cultura di Bulgaria, un gruppo di 43 persone (autisti ed accompagnatori compresi), in rappresentanza dell’ensemble folk “la Quadriglia” di Taurano, parte alla volta di Sofia per prendere parte al 3° Festival Internazionale di Folclore “Vitosha ‘99”.

La comitiva parte in torpedone, attraversando, una volta giunti a Brindisi, in ferry-boat, l’Adriatico e proseguendo attraverso Grecia e Bulgaria meridionale.

Il soggiorno a Sofia dura una settimana, l’intero viaggio dieci giorni.

Quello che segue è il diario di questo viaggio di scambio culturale. Forse esso non sarà troppo puntuale, probabilmente poco obiettivo (qualche aberrazione è inevitabile quando si scrive con il cuore), sicuramente molto approssimato.

La sua stesura è avvenuta, affidandosi ai ricordi dello scrivente, col solo intento di lasciare una traccia nella memoria di chi vi ha preso parte (in corpo o in spirito).

Un modo per ricordare e ringraziare Snejana, Vania, Ilan, Guergana, Nikolai, Violeta, Fiorella (Tzevetana), Elena, Anna, Lena e tutti gli amici incontrati o rincontrati durante questo scambio culturale in Bulgaria.

16 agosto h 10.30: il bus si muove da Taurano alla volta del porto di Brindisi, carico com’è della nostra allegria e della voglia di affrontare, per il terzo anno consecutivo, un viaggio di scambio culturale alla scoperta di una nuova realtà internazionale, questa volta, dopo Polonia e Grecia, le tradizioni di Sofia e della Bulgaria.

h 20.00: dopo aver messo a punto tutte le procedure, ci imbarchiamo sul traghetto che ci condurrà ad Igumenitza, sulla costa greca.

17 agosto h 5.30: siamo in Grecia, sul bus, appena scesi dal traghetto, pronti a continuare la nostra marcia di avvicinamento alla Bulgaria.

h 14.30: in prossimità di Meteora (suggestiva località della Grecia, famosa per i monasteri edificati su montagne dalle forme più inconsuete) giunge notizia di un terribile terremoto che avrebbe colpito Bulgaria, Grecia e Turchia. Per grazia divina la notizia si rivela, per quanto comunque tragica, solo parzialmente veritiera.

h 19.00: siamo alla frontiera tra Grecia e Bulgaria. Sul versante greco abbiamo uno scambio di vedute con le guardie di frontiera che non vogliono riconoscere la legalità del nostro passaporto collettivo. Dopo una serie di telefonate si convincono della effettiva validità del documento, quindi ci lasciano proseguire verso il checkpoint bulgaro dove restiamo un altro paio di ore per completare tutte le procedure 18 agosto h 4.00: giungiamo finalmente a Sofia dove veniamo letteralmente intercettati da un’auto su cui scopriamo essere Guergana, Vania, Ilan nostri amici di Sofia, graditi ospiti l’anno scorso a Taurano.

h 5.00: tutti a nanna dopo aver sistemate le nostre cose nelle camere. Siamo alloggiati in una casa per studenti, molto accogliente, insieme a gruppi provenienti da Serbia, Macedonia, Ucraina. Sarebbero dovuti arrivare anche un gruppo dal Belgio (rimasto a casa per problemi burocratici, tutto il mondo è paese) e altri due gruppi mediorientali, uno dalla Siria e l’altro dalla Giordania, costretti a tornare indietro a causa del terremoto che ha colpito la Turchia.

h 13.00: a pranzo, ospiti del gruppo Sofia 6 che fa capo al centro culturale Vitosha, v’è il primo approccio con gli altri gruppi. Si instaura da subito un buon feeling

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