Argentina fai da te, viaggio intenso tra paesaggi fiabeschi

Viaggio affascinante, tra paesaggi molto diversi tra loro ma tutti splendidi, che soddisfa la cultura, l'estetica, l'enogastronomia e l'habitat naturale

  • di vilasi
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: DUE
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

ARGENTINA FAI DA TE. VIAGGIO INTENSO TRA PAESAGGI FIABESCHI

Un viaggio in Argentina deve essere pianificato almeno in grandi linee, perché è una nazione molto grande e con tante zone da visitare. Se avete a disposizione tre settimane e vi spostate con l’aereo nelle tratte interne, allora è possibile visitarla in modo abbastanza completo. Se il tempo è tiranno vi consiglio di puntare su due opzioni:

· El Calafate con il Perito Moreno e navigazione sul lago Argentino, Patagonia

· Cascate di Iguazù e Salta con la zona nord ovest

In ambedue i casi merita una sosta di due/tre giorni Buenos Aires.

Per risparmiare, tenete presente che la compagnia Aerolineas Argentinas pratica uno sconto del 20% o 30% se si prenotano almeno tre tratte insieme (30 se si arriva in Argentina con la loro compagnia, altrimenti il 20)

Programma di viaggio di tre settimane:

Roma/Buenos Aires

Due giorni nella capitale

Buenos Aires/Trelew in aereo

Tre giorni a Puerto Pyramides con noleggio auto per visitare la penisola di Valdès e Punta Tombo

Trelew/El Calafate in aereo

Due giorni e mezzo a El Calafate per Perito Moreno e lago Argentino

El Calafate/Salta in aereo

Noleggio auto per visitare Cafayate e la zona di Purmamarca (tre giorni)

Salta/Puerto Iguazù in aereo

Due giorni per le cascate

Puerto Iguazù/Buenos Aires in aereo

Due giorni a Buenos Atres

Buenos Aires/Roma

3 novembre: Roma/ Buenos Aires

Partenza con Alitalia alle 22. La notte trascorre tranquilla in attesa di arrivare a destinazione

4 novembre: Buenos Aires

Alle 6.50 l’aereo atterra in perfetto orario: da questo momento inizia questo viaggio programmato da tempo e studiato nei minimi dettagli. Con il taxi arriviamo all’hotel Reino del Plata, a due passi dalla Plaza de Mayo, l’anima di Buenos Aires. Il personale gentilissimo ci fa subito il checkin, in questo modo possiamo già lasciare in camera i nostri due trolley (viaggiamo sempre con bagaglio a mano per velocizzare le trasferte), fare una doccia e tuffarci nell’esplorazione di questa città. La nostra prima meta è naturalmente la Plaza de Mayo con la Casa Rosada, sede del Governo, la Cattedrale e il Cabildo. In questa piazza ci sono sempre manifestazioni ma il clima è tranquillo e i turisti possono vagabondare senza problemi. I portenos sono cordiali e pur nel traffico di una grande città non si ha mai l’impressione di caos e di inefficienza. Fatto il giro della piazza con visita di rito alla Cattedrale, ci incamminiamo verso Puerto Madero. Come già sapranno i TPC i docks adesso sono stati trasformati in ristoranti e caffè ed è molto piacevole camminare lungo il Rio della Plata godendosi il tepore della loro primavera. Ormai sono le due ora locale e iniziamo ad essere affamati oltre che stanchi. Decidiamo di fermarci a mangiare in uno dei locali con veranda sul fiume e ne scegliamo uno piuttosto affollato (il nostro motto è ” dove c’è gente si mangia almeno discretamente “) Assaggiamo per la prima volta la carne argentina cotta alla brace che supera alla grande la prova del nove: ottima, tenera e saporita. Ho letto che in Argentina piace molto il dulce de leche, una crema caramello con la quale accompagnano la panna cotta o la creme caramel: il famoso flan con dulce de leche, praticamente il mio costante senso di colpa nei confronti della linea ma la golosità è troppa ed il chilo preso in vacanza si può perdere in una settimana!

Stanchissimi, torniamo in albergo per una breve siesta e alle 20, ancora sazi del lauto pranzo consumato (attenzione qui le porzioni sono abbondanti!) decidiamo di recarci sulla Avenida De Mayo per prendere un gelato al caffè Tortoni. Il Caffè è molto bello perché conserva gli arredi e la struttura dell’ottocento, ma il gelato è appena passabile.

5 novembre: Buenos Aires

Mattina dedicata alla scoperta della Boca. La Lonely consiglia di andare con il taxi in questo quartiere, ma di giorno è molto tranquillo e noi abbiamo passeggiato per le sue strade senza mai avere la sensazione di pericolo. I pittori che espongono le loro opere, i ballerini di tango, le case colorate con colori accesi, che danno alle foto scattate un effetto spettacolare, ricordano il quartiere di Montmatre a Parigi ed anche se oggi è tutto studiato per il turista, si respira ancora un’aria bohemienne e di grande allegria. Fa parte della Boca lo stadio Bombonera, all’ingresso del quale si può ammirare la statua del pibe de oro, Diego Armando Maradona

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Commenti
  1. ilariuccia1982
    , 9/5/2014 15:37
    Anche noi stiamo organizzando un viaggio in Argentina per la fine dell'anno. Leggendo il tuo diario mi è venuta ancora più voglia di partire :)!

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