Budapest, la perla del Danubio

Viaggio nel cuore pulsante della nostalgica capitale ungherese

  • di DomeSte
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Cari Turisti per Caso, eccoci di nuovo qui a raccontarvi e a condividere con voi i nostri splendidi giorni passati a Budapest. Premettiamo che come sempre non staremo a descrivervi nei dettagli le caratteristiche di ciò che abbiamo visto, poichè una buona guida saprà farlo (mitica Lonely Planet!), ma piuttosto vi forniremo il nostro itinerario giornaliero e le nostre emozioni, affinchè vi possano essere d'aiuto. Inoltre Budapest è una città grandissima che offre un'enorme quantità di bellissime cose da vedere e da ammirare, ma purtroppo il nostro tempo a disposizione non era molto, così in base alle nostre priorità e a gusti personali, abbiamo deciso di vedere certe cose ed escluderne, a malincuore, altre. Ora vi racconteremo nei dettagli.

1° Giorno

Siamo partiti da Milano Malpensa con WizzAir, compagnia aerea low cost ungherese, con mezz'ora di ritardo e con completa disorganizzazione del personale a bordo. Arrivati a Budapest ci siamo diretti con il bus e poi la metro verso il nostro albergo, che si trovava in Dohany Utca, il Continental Zara Hotel. Non ci sentiamo di consigliarvi totalmente questo hotel, poichè al di là dell'ottima posizione e della fantastica colazione, ha parecchie cose che non vanno. La posizione, appunto, era ottima poichè di fronte avevamo Blaha Lujza Tér, con la fermata metro che ci portava in ogni luogo della città. Dopo aver posato le valigie ed esserci fatti un bel paninazzo al vicino Mc Donald's (tra l'altro è uno dei più eleganti della catena), siamo partiti all'avanscoperta. Da Blaha Lujza Tér, abbiamo preso la metro per Kossuth Lajos Tér per avvicinarci alla zona del Parlamento. Da lì, abbiamo camminato a piedi fino a Szabadsàg Tér, la Piazza della Libertà, dove al centro sorge il monumento all'esercito sovietico, l'unica statua comunista che rimane in città. Lungo la strada che costeggia la piazza, abbiamo potuto ammirare la straordinaria ex Cassa di Risparmio Postale, che oggi fa parte della Banca Nazionale d'Ungheria.

Poi ci siamo recati in direzione della Basilica di Santo Stefano, l'edificio di culto più importante di tutta l'Ungheria. Iniziavamo ad essere sempre più meravigliati. Dopodichè ci siamo recati verso il fiume, incontrando un'altra bellissima piazza, Széchenyi Istvàn Tér, da cui si vede uno dei panorami più belli verso la Collina del Castello di Buda. Abbiamo ammirato il Ponte delle Catene, nella sua imponenza e maestosità, e in silenzio, entusiasti, abbiamo costeggiato a piedi il fiume, godendoci la brezza e i colori che il cielo stava donandoci con il vicino tramonto, quando ci siamo imbattuti in una serie di scarpe, l'una accanto all'altra, di donne, uomini, bambini, accompagnate da fiori e candele sul ciglio del fiume: ecco le Scarpe sul Danubio, monumento dedicato agli ebrei ungheresi uccisi e gettati nel fiume. Siamo rimasti molto tempo a guardare, a pensare, a riflettere, a commuoverci. Davvero straziante, colpisce nel profondo. Ripresi dalla tristezza, vediamo in lontananza uno dei simboli più belli di Budapest, il Parlamento. Che meraviglia! Purtroppo non si poteva accedere poichè era tutto chiuso intorno per lavori, forse per la costruzione della metropolitana. Che delusione! Ci siamo purtroppo accontentati di ammirarlo da lontano, così ci siamo diretti sulla via del ritorno, risollevati per lo spettacolo che ci stava offrendo il Ponte delle Catene illuminato. Stupendo! Contenti e soddisfatti, torniamo affamati verso il nostro albergo

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