Budapest low cost

Quello che c'è da visitare in città... e qualche consiglio pratico per risparmiare

  • di webmonello
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 
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Partiamo io e la mia ragazza (entrambi 30 enni) alla scoperta di Budapest a dir la verità senza troppe velleità e invece ne rimaniamo piacevolissimamente sorpresi.

Questa breve recensione oltre a segnalarvi le attrazioni che secondo noi vale la pena visitare mira soprattutto a farvi sapere i posti e i locali più economici della città per non cadere nel tranello riservato ai turisti: far spendere loro più soldi possibili per cose che non ne valgono del tutto la pena.

Cominciamo con la basilica di Santo Stefano, cattedrale che il turista non può non vedere. All’ingresso uno svogliato omino invita a inserire 1 euro per l’ingresso in una tipica urna ecclesiastica (senza dare ricevuta o alcunché,abusivismo puro). Ovviamente a lui basta sentire il ticchettìo della moneta che cade, quindi basterà inserire una qualsiasi moneta (anche 10 fiorini o 10 cent) e non si accorgerà di nulla poiché data la svogliatezza del losco figuro resterà seduto nella seggiolina a lui dedicata limitandosi ad alzare lo sguardo.

Andare a Budapest e non visitare il Parlamento è come andare a Roma e non vedere il colosseo. Ecco, noi non abbiamo visitato il Parlamento, indi per cui non possiamo esservi di aiuto a riguardo ma dicono che meriti…

Consigliamo di visitare piazza degli Eroi con i suoi maestosi monumenti e il parco antistante che si affaccia sul Danubio. Si possono noleggiare delle barche a remi per una “passeggiata” acquatica romantica. “Attenzione al resto”! Nel pub al centro del parco ci accade che il sapiente e scaltro cameriere abituato al flusso di turisti faccia passare per mancia un resto volutamente sbagliato, specialmente se pagate con banconote di grosso taglio 10.000 o 20.000 fiorini (A Budapest sembra di essere tornati alle lire con queste banconote a tanti zeri!).

Assolutamente da vedere la Terror Hàza (Casa del Terrore) in via Andrassy (via in ungherese si scrive ut). Nell’edificio che era il quartier generale dei servizi segreti sia nazisti (prima) che comunisti (poi) si ammirano (per modo di dire…) le celle dove venivano segregati i dissidenti. Ci si immerge totalmente in un’ atmosfera surreale e se ne esce angosciati nonché maggiormente convinti dei danni che provoca un regime totalitario di qualsiasi ideologia politica. Non si possono fare foto né alle celle carcerarie né alle varie stanze del museo soprastante ma anche qui gli addetti ai lavori sono abbastanza svogliati quindi con un po’ di sagacia qualche foto si riesce tranquillamente a scattare.

Da visitare, ma solo a scopo folkloristico, il Mercato Coperto Centrale e Vaci ut (la via del turista per eccellenza). Il mercato centrale è il tipico specchio per le allodole dove il turista va e compra tutto a prezzi triplicati, specialmente i generi alimentari (piano terra). Al piano superiore invece ci sono i tipici souvenir ungheresi, gli stessi che trovate nei negozi lungo Vaci ut che è piena zeppa di negozi , ristoranti e pub con tanto di ragazza immagine all’esterno che vi invita a entrare. Ecco… Vaci ut vale la pena per la quantità e qualità di gnocca ivi presente (non ditelo alle vostre fidanzate!).

Importante: se volete un vero mercato coperto ungherese (per ungheresi) andate in via Szofia, vicinissimo alla centralissima piazza Oktogon: lì troverete cibo a prezzi “reali” non a prezzi “turistici”, all’interno vi è anche un supermarket economico. Per fare la spesa, disseminati lungo la città troverete svariati minimarket 0-24 con prezzi ovviamente rialzati

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