Vienna, Budapest e le tracce di Sissi

Alla scoperta delle capitali dell'ex impero austro-ungarico. Viaggio nella mitteleuropa tra Austria e Ungheria, confrontando culture, tradizioni e storie

  • di Acipigi
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 
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Partiamo dal Nordest italiano e arriviamo con il treno a Vienna Westbanhof di domenica mattina dopo una notte di caldo estivo nel vagone letto. Arrivati in stazione prendo una sola Vienna card anche se siamo in due. La Vienna card infatti dà diritto a sconti sugli ingressi ai musei e vale come biglietto per i mezzi pubblici, però gli ingressi ai musei li ho prenotati già da casa per saltare la coda, perciò non ritengo necessaria la card (quella valida 3 giorni costa 18,50 €). Al terzo giorno infatti sono riuscito appena ad ammortizzarla e fortunatamente in qualche posto fanno lo sconto ad entrambi con una carta, in altri invece chiedono la carta a ciascuno

Portiamo i bagagli all'Eurostars Hotel di Ottakringer Strasse, un 4 stelle appena fuori dal ring dove potremmo dire alla fine di esserci trovati bene. L'Hotel fa parte di una catena spagnola e lo staff è composto da simpatici spagnoli.

Iniziamo la visita dal primo monumento che troviamo, la neogotica Votivkirche, eretta nel XIX secolo per commerare un fallito attentato a Francesco Giuseppe, poi ci addentriamo a piedi nel centro, fino alla Kärtnerstrasse, la strada commerciale, dove per la mia salvezza i negozi di domenica sono chiusi, così la mia compagna non può entrarci già il primo giorno. Ci imbattiamo presto nel primo posto aperto che è una minipasticceria dove ci lasciamo tentare da una sfoglia ai lamponi e da uno strudel.

Arriviamo così a metà giornata a Stephansdom, la Chiesa principale dal tetto di tegole smaltate colorate che compongono lo stemma asburgico, e visitiamo all'interno le sue spettacolari navate. Troviamo poi, in una piazzetta discosta, la Kapuzinergruft o Kaisergruft, cripta imperiale dove riposano dodici imperatori, diciassette imperatrici e più di cento altri membri della famiglia imperiale. Nella penultima sala vi sono le tombe di Francesco Giuseppe ed Elisabetta di Baviera. E' un luogo che mette una certa impressione, ma visitarlo è anche un modo per toccare la storia ripercorrendo in un attimo le generazioni di imperatori, percependo da un lato la volontà di dare un senso di unità alla stirpe asburgica e, dall'altro, una religiosa austerità nella scelta di adottare questa cipta anzichè un solenne sepolcri.

Risalendo al mondo profano, dopo pochi passi in men che non si dica sentiamo i morsi della fame e ci lasciamo tentare dai wurstel di un chioschetto all'aperto. Proseguiamo poi sino all'Opera alla fine della via. Nel frattempo il centro si è animato e, abbassatosi un po' il sole, iniziano degli spettacoli di strada.

Ci rilassiamo un po' e poi andiamo a passeggiare nel quartiere del Fleischmarkt, caratteristico quartiere che prende il nome da un antico mercato della carne.

Rientriamo facendo un giro largo con la metro e, da un tratto in superficie, vediamo il fantasmagorico e colorato complesso universitario e la torre dorata dell'inceneritore, decorata dall'artista Hundertwasser.

La sera ceniamo nei paraggi dell'albergo, al n. 48 di Ottakringerstrasse, imbattendoci in un altro locale gestito da spagnoli, che si chiama Saloon e si defnisce grill restaurant, proponendo anche qualche piatto balcanico. In effetti il quartiere sembra abitato da molti balcanici, come si vede anche dall'offerta dei negozi. Io mangio una estiva Sciopska Salad, un piatto di verdure che si presentano simpaticamente imbiancatae da uno strato di ricotta di pecora. Tra palazzo Imperiale

Tra palazzi e musei

Il giorno dopo ci rechiamo all'Hofburg, il palazzo imperiale che sta al centro della città, dove visitiamo la ricchissima collezione dell'argenteria, dei centro tavola e delle porcellane, il Sissi Museum, che racconta la vita dell'imperatrice resa celeberrima dal film biografici, poi le stanze imperiali, quelle di Franz Joseph e quelle di Sissi (dopo i primi tempi i due consorti alloggiavano in stanze separate, pare che Franz Joseph volesse lasciare ad Elisabetta i suoi spazi), lo studio dell'imperatore, la sala delle udienze, la sala da pranzo, i bagni, ecc

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