Il foliage a Bruges

Itinerario e consigli per un weekend nella cittadina belga

  • di Elle67
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Ryanair ha sempre degli ottimi prezzi da Bologna a Bruxelles, e infatti abbiamo pagato 35 euro per l’aereo e altrettanto per l’autobus Flibco da Charleroi a Bruges. Ci vogliono un paio d’ore, ma gli autobus sono di ottima qualità e il paesaggio è inaspettatamente piacevole: grandi prati verdi con bestiame al pascolo e pale eoliche a volontà.

Siamo rimasti un giorno e mezzo e purtroppo è poco; la città è piccolina ma ci vogliono almeno due giorni pieni, anche perché siamo in autunno avanzato e le giornate sono corte, fa buio presto. Però la stagione è perfetta per Bruges: gli alberi hanno mille colori diversi e non è affollata come d’estate, la sera poi c’è davvero poca gente in giro. Il profumo delle patatine e della cioccolata che scorre a fiumi ovunque non ti abbandona mai. Non è una città per chi è a dieta!

Arriviamo nel primo pomeriggio e decidiamo di vedere la parte un po’ fuori dal centro, dove ci sono i mulini a vento. Ci arriviamo al tramonto e possiamo fare delle bellissime foto con il cielo rosso sopra il profilo delle torri della città. Questa parte del centro è davvero poco trafficata e ci sono bellissimi negozi nelle viuzze semi deserte: strumenti musicali, arredamento particolare, abiti vintage, è una zona molto bella e avremmo voluto avere più tempo per girarla bene.

Purtroppo ormai è sera, i negozi chiudono e il freddo si fa sentire. Quindi andiamo a cena e poi decidiamo di andare ad un concerto in una zona un po’ fuori, bisogna camminare energicamente per arrivarci, ma ci sono due gruppi rock locali che suonano, i primi sono davvero bravi! Tutto è gratis, ci godiamo la musica e poi torniamo (un po’ infreddoliti) al B&B.

Il giorno dopo iniziamo il tour dal Beguinage, un complesso dove si ritiravano come suore laiche le donne che restavano vedove, oggi è un convento. Silenzio, pace, un ambiente molto rilassante, un bel giardino pieno di foglie cadute. Appena fuori da lì c’è il lago Minnewater con una numerosa colonia di cigni.

C’è uno strano profumo nell’aria, poi capiremo che è l’odore del birrificio, purtroppo non riusciamo a vedere l’interno.

Prima di essere troppo stanchi decidiamo di salire i 366 scalini del Belfort (o Beffroi). Facciamo una mezzoretta di coda (inevitabile) e poi compriamo con 20 euro a testa il biglietto per la torre e anche per diversi altri musei di Bruges. Per quello che include è davvero a buon mercato anche se noi in un giorno non riusciremo a vedere tutto. La salita è ardua, la scala è stretta, ma una volta in alto si gode una bellissima vista, anche se il vento gelido non ti fa restare a lungo. Interessante anche l’enorme carillon.

Il Belfort si trova nel Grote Markt, la piazza del mercato, che a metà novembre è già piena di casette che ospiteranno i mercatini di Natale, che però sono ancora chiusi. L’altra piazza principale è il Burg, attorno a queste due gira tutta la città. Qui si trova il Municipio in stile neogotico e la chiesa del Santissimo Sangue, nascosta in un angolo.

Vediamo un po’ velocemente alcune chiese tra cui quella dove si trova una statua di Michelangelo (bella ma non ci si può avvicinare ed è protetta da uno spesso vetro), la Basilica del Santissimo Sangue (una reliquia preziosa) che è divisa in due piani. Studiate gli orari perché chiudono nell’ora di pranzo. Poi la Chiesa di Nostra Signora, abbastanza grande e con una torre che caratterizza la silhouette della città.

A questo punto siamo stanchi e anche se c’è un po’ di coda aspettiamo per fare il giretto in barca. Costa solo 8 euro e ti permette di vedere la città da un’altra prospettiva, oltre che di riposarti un po’.

Dopo abbiamo bisogno di scaldarci ed entriamo per un caffè e una fetta di torta da Ginger Bread, una caffetteria molto carina gestita da un ragazzo italiano.

Facciamo qualche altro giretto e poi è quasi ora di cena. Decidiamo di rimandarla (la razione gigante di patatine mangiata a pranzo…) e optiamo per un concerto nella nuova Concertzaal. C’è un percussionista pazzesco, che suona veramente di tutto, e poi musiche di Prokofiev e West Side Story. È una bella esperienza musicale, mentre dal punto di vista architettonico la nuova sala è bella ma non mi colpisce in particolar modo.

La cena sarà un problema, non ci sono ristoranti aperti e anche il Mc Donald chiude alle 11! Ci tocca mangiare ancora patatine per strada!

In sostanza, c’è mancata una giornata per vedere anche il birrificio, magari anche i musei di cioccolata, birra, patata e pizzi, però siamo riusciti a girare bene per le stradine e goderci il foliage: secondo me novembre è il mese ideale per visitare questa città, anche se siamo stati fortunati perché non abbiamo preso pioggia.

Consigli per gli acquisti: non distante dalla piazza del municipio (la strada si chiama Mallebergplaats) c’è un negozio di strumenti musicali e dischi che si chiama Rombaux, assolutamente meraviglioso.

Gastronomia: sotto al Belfort ci sono due “patatari”. Quello che si trova sulla destra guardando il Belfort è un must. Prendete la razione più grande che hanno di patate fritte, fateci mettere sopra ketchup o maioneseNon ho mai mangiato delle patatine così buone, non hanno nulla in comune con le nostre! Tra l’altro sono anche perfettamente digeribili! Ma non sbagliate, quello a destra!

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