Bretagna in senso orario

Un tour tra Morbihan, Finistère, Cotes d’Armor e Rennes alla scoperta di complessi megalitici, borghi medievali, strade che corrono lungo istmi spettacolari, vecchie basi sottomarine e sentieri a picco sul mare

  • di maddainviaggio
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Volo Easyjet da Malpensa domenica mattina, destinazione Nantes. Ritiriamo la Panda prenotata tramite Europecar presso Thrifty (solo 139 euro per l’intera settimana) e iniziamo il nostro giro della regione intorno all’ora di pranzo. Decidiamo di spostarci subito verso ovest, tralasciando la visita della città (Nantes sarà per una prossima volta…) e dopo circa un’ora di strada siamo a Saint-Nazaire, alla foce della Loira, sotto la pioggia battente.

Andiamo a visitare la base sottomarina di Saint-Nazaire, che è una delle cinque basi navali per sottomarini costruite dalla Germania nazista sulla costa atlantica della Francia occupata durante la seconda guerra mondiale. Ci rendiamo subito conto che siamo ancora in piena “bassa stagione” e il museo è chiuso, ma si può accedere liberamente al bunker degli U-Boat. Almeno qui siamo al riparo dal diluvio! Riprendiamo la macchina che abbiamo parcheggiato vicino al porto e proseguiamo lungomare per fare qualche foto alle “pècheries”, sorta di trabucchi disposti lungo le grandi spiagge della città. Piove ancora, siamo di nuovo in macchina e decidiamo di dirigerci direttamente verso Vannes, la sera abbiamo prenotato una camera nei dintorni della città. Costeggiando da un lato il parco nazionale di Brière e dall’altro la zona umida delle saline di Guérande, arriviamo a Vannes intorno alla metà pomeriggio. Finalmente sta spiovendo, possiamo fare una bella passeggiata al porto turistico e nella città vecchia, dove si trovano case a graticcio e bei palazzi signorili. Il B&B prenotato per la notte si trova a Séné, a circa 10 km dalla città, sul golfo del Morbihan, a pochi passi dalla spiaggia di Mustérian. La Chambre d’Hotes Ty Mezad (65euro B&B) è una casa privata, gestita da una simpatica signora che ci accoglie calorosamente. Da ricordare che generalmente in queste soluzioni di alloggio viene accettato solo pagamento in contanti. Prendiamo possesso della nostra camera , un po’ “old style” ma comoda e accogliente, riceviamo tutte le informazioni, le chiavi di casa e usciamo nuovamente: dopo pochi minuti di passeggiata siamo sulla spiaggia al tramonto: le nuvole se ne sono andate e ci godiamo dei magici colori sul mare. Per la cena dobbiamo tornare a Vannes; sul porto ci sono locali aperti e decidiamo per una tradizionale crèperie (Crèperie du Port, locale molto accogliente, non troppo grande)dove accompagniamo le galettes salate e le crèpes dolci con dell’ottimo sidro, ça va sans dire!

2° giorno

Dopo un’ottima colazione, ci riprendiamo il nostro viaggio verso ovest intorno alle 9.00 e dopo solo mezz’ora di strada facciamo già una tappa: arrivando ad Auray scopriamo che è giorno di mercato. La giornata è splendida, la città molto carina e vale una breve tappa. Curiosiamo un po’ tra le bancarelle, facciamo una passeggiata fino alla piazza principale, scattiamo qualche foto e siamo pronti a ripartire dopo circa un’ora di sosta.

Qualche altro chilometro e siamo a Carnac: già dalla strada si vedono i primi Alignements. Infatti, il paese è noto per il complesso megalitico (tra i maggiori al mondo), che comprende i vasti campi di menhir disposti su una decina di file in località Ménec (luogo del ricordo), a un chilometro dall'abitato, a Kermario (luogo dei morti) e a Kerlescan (luogo dell'incendio), nonchè i dolmen (situati in massima parte a Kermario). Noi ci fermiamo a Ménec e passeggiamo tra le file di menhir (che in quest’area sono più di 1000) punteggiate dal giallo delle ginestre. Tutta la campagna bretone in questa stagione è sfumata di giallo, infatti ci sono tantissimi alberi di mimosa in piena fioritura e, soprattutto lungo la costa, le ginestre, appunto. Il che, unito alla scarsissima presenza umana, rende l’ambiente particolarmente fotogenico! Abbiamo voglia di vedere il mare e prendiamo la strada che conduce alla punta della penisola di Quiberon, alla Grande Plage. Una bella strada percorre i 14 km della penisola che in alcuni punti diventa un istmo e si hanno la spiaggia e il mare da entrambi i lati. Veramente spettacolare!

Prossima tappa: Pont-Aven, a circa un’ora e mezzo di viaggio. Lasciato il Morbihan, siamo in Finistère. Questo piccolo borgo, sulle rive dell'Aven, deve la sua fama alla scuola di pittori che ebbe come maestro Gauguin e che a partire dal 1870 divenne una vera colonia di artisti. A tutt'oggi le gallerie d'arte abbondano e fanno rivivere quello stesso spirito bohémien. Si può fare una bella passeggiata lungo il fiume, incontrando i paesaggi immortalati da Gauguin, mulini ancora attivi e chiuse

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