Brescia: una giornata con la Leonessa d'Italia

In giro tra vicoli magnetici, piazze, il foro romano, musei, castelli e buon cibo: una magnifica sorpresa

  • di Enrico 9
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Maggio, 26 gradi, decidiamo di visitare Brescia e il giorno successivo Sirmione che dista 30 minuti.

Città con 200 mila abitanti fondata 3.000 anni fa. Alle 10 siamo già all’hotel “La svolta”, piccolo albergo, centrale e rinnovato, ottimo prezzo, consigliatissimo. Lasciata la camera e vista a pochi metri la deliziosa chiesa dei Miracoli, andando a sinistra e fatti 300 metri, fotografiamo la Torre della Pallata (1250), alta 32 metri con basamento quadrato in pietra chiara che conteneva i tesori del comune, Nel lato più fotografabile si trova una fontana con 4 statue. Ci incamminiamo per via Palestro, pedonale e per lo shopping come tutto il centro, e raggiungiamo Piazza del Mercato contornata da costruzioni di varie epoche: portici su di un lato, la chiesa della Madonna del Lino, palazzo Palatini e la Fontana dell’Abbondanza. Brescia, subito ci appare città pulita e laboriosa, non ancora molto turistica ma accogliente, anche nelle risposte dei cittadini che ci danno indicazioni.

Visitiamo piazza Vittoria, che urbanisticamente fa parte del ventennio (1932) dove troviamo il primo grattacielo in cemento armato (Torrione INA) costruito in Europa, il palazzo delle poste e una torre con orologio, è sede del mercato dell’antiquariato e ha un grande parcheggio sotterraneo. Passiamo in Piazza della Loggia del 1500 (anche famosa per l’attentato del 1974) con costruzioni veneziane tra cui spicca la Loggia (ampio portico), sede comunale. Di fronte alla Loggia c'è un bel porticato in stile rinascimentale con torretta e orologio astronomico. Nella bella piazza rettangolare trovano posto un gruppo di sculture dette “statue parlanti” poiché presso le quali anonimi cittadini mettevano messaggi non firmati. Completano la piazza la statua Bell’Italia e la fontana dei Delfini. Nei pressi vi è una piccolissima chiesa a forma di cono che ricorda un trullo, la chiesetta di San Faustino in riposo in vicolo della Torre. Visitatissima, deliziosa all’esterno come all’interno, ricostruita dopo incendio nel 12° secolo. Da non perdere. Altra chiesa di pregio è Santa Maria della Carità, facciata in stile Barocco con interni in pianta ottagonale. Da lì entriamo nella zona in cui maggiormente si combattè per una decina di giorni contro l’occupazione austriaca. Da qui l’appellativo di Leonessa d’Italia. Troviamo ristoranti di ogni genere e continuando entriamo da un bel portale nel cortile del Palazzo del Broletto, molto carino e sede della provincia. Quattro lati sono occupati da un portico gotico, un porticato con loggia e altri edifici del 1200. Guardando in su spicca la torre del Pegol che si nota nella sua interezza all’esterno e introduce in Piazza Duomo (Piazza Paolo VI). davvero bella. Dopo il Broletto e la Loggia delle grida sorge il Duomo nuovo con cupola (S. Maria Assunta) del 1800 (barocco e rococò) e, di fianco, gradita sorpresa, il Duomo vecchio dell’undicesimo secolo a forma rotonda, costruito in architettura romanica. Due magnifiche costruzioni tanto belle quanto diverse. Il Duomo nuovo con la facciata in marmo chiaro, interno maestoso a navata unica con opere molto interessanti, il Duomo vecchio in pietra marrone e forma circolare, l’interno ad archi suddiviso in varie zone a diversi livelli.

Continuiamo per Via dei Musei e arriviamo al complesso del monastero dove hanno sede tre chiese e varie opere d’arte dall’età del bronzo fino al tardo rinascimento. Insomma, un percorso di pregio al costo di 10 euro

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