Dune, lagune e giaguari: un tuffo nella meravigliosa natura brasiliana

Tra Rio de Janeiro e la natura brasiliana in Pantanal e nei Lencois del Maranhao

  • di Anna Codino
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro

Preleviamo, con qualche difficoltà e con commissioni alte, un pò di moneta locale dai bancomat dell'aeroporto e ci dirigiamo verso il bancone delle tariffe fisse del taxi che ci attende subito fuori. Si fa un ticket al bancone e si paga al conducente; 78 R$ e 30/40 min di tragitto sino a Copacabana. Non fermatevi al primo banco vicino al ritiro bagagli perché ha le tariffe più care ma proseguite verso l'uscita e cercate il posto con la scritta "taxi comum".

Nello scegliere la zona dove pernottare occorre tenere conto della ben nota pericolosità della città, tristemente famosa per scippi e rapine, nonché per l'alto tasso di violenza. L'hotel Americas Copacabana (63 € a notte in questa data mentre la tariffa è scesa a 46 € quando siamo tornati a fine viaggio) permette di spostarsi a piedi per raggiungere la spiaggia e i numerosi ristoranti della zona e di utilizzare i taxi solo per spostarsi nei quartieri più lontani. Se vi interessa questa zona, il consiglio è di scegliere un albergo nella parte di Copacabana più vicina ad Ipanema, raggiungibile a piedi con una lunga camminata. Tutti gli alberghi del nostro viaggio sono stati prenotati autonomamente, compresi quelli del pacchetto della Rotta delle emozioni in modo da scegliere sistemazioni lievemente più economiche di quelle proposte dalle agenzie, con i soliti siti (Booking.com, Hotel.com...). L'albergo da noi scelto a Rio ha una posizione ottimale, camere spaziose e pulite e una ottima colazione con vastissima scelta di cibo dolce e salato. Lasciati i bagagli ci lanciamo alla scoperta della zona circostante raggiungendo il lunghissimo e famoso lungomare costellato di chioschi dove è possibile mangiare qualcosa e bere la rinomata Caipirinha cocktail nazionale!

Sabato 26 Agosto: Rio de Janeiro

Per ottimizzare il tempo, avere un pò di informazioni generiche e raccogliere notizie che ci serviranno anche nel resto del viaggio, abbiamo concordato dall'Italia un giro per la città con Pippo Parravicini, milanese che vive a Rio da quasi quarant'anni. Il costo del tour, in parte a piedi in parte con macchina privata, è stato di 400 R$ per quattro ore. Da qualche anno investiamo qualche soldo in più se troviamo guide che parlano italiano in giro per il mondo, allettati dal non dover utilizzare il nostro scalcinato inglese per capire e farci capire. Ci racconta parecchie cose sulla città, una città gigantesca dove le più di ottocento favelas presenti (e ne nascono di nuove tutti i mesi), testimoniano il livello di povertà della maggioranza degli abitanti e i prezzi dei negozi che riportano le rateizzazioni possibili per tutti i tipi di oggetti, dai più costosi elettrodomestici alle più comuni scarpe, ci fanno capire che anche chi ha accesso a questi generi di consumo, non se la passa troppo bene. Ascoltiamo lunghi racconti di polizia corrotta, di soldi statali spariti nel nulla, di condizioni precarie della sanità, di altissime tasse, racconti che ci fanno pensare quanto gli scontenti di noi italiani siano sempre relativi, talvolta in meglio talvolta in peggio, quando si conoscono altri modi di vita nel resto del mondo. Ci viene sconsigliato di utilizzare gli autobus, spesso soggetti ad attacchi di malviventi, e di fare molta attenzione a muoversi autonomamente nella maggior parte delle zone. Ma questo già lo sapevamo, essendo partiti preparati a girare senza nulla addosso, solo con i pochi soldi utili per la giornata e facendo un uso molto attento di cellulari e macchine fotografiche

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