Merica-Merica... in Brasile

Viaggio in bicicletta tra le comunità italiane del Rio Grande do Sul

  • di MAURI.B
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 
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“Merica, Merica: le voci della nostalgia (Saudade)” è stato per Noi, Mauro-Mario -Vincenzo e Vittorio, un viaggio socio-culturale nel sud del Brasile (intorno al 28° parallelo sud) come cicloviaggiatori, supportati da due ciclisti locali, Alexander Pessin di Veranopolis e Schenato Gelson di Bento Gonsalves, che hanno predefinito l’itinerario da percorrere e preparato gli incontri nelle varie Città e le bici con cui abbiamo pedalato, coadiuvati lungo il percorso da Carlos Spagnol (per gli amici Kacà), per noi punto di riferimento di tutto il Tour, e Nerseu Piccoli, ambedue di Veranopolis, percorrendo strade e sentieri, per l’80% sterrato con un continuo saliscendi (rarissimo trovare 1 km. di strada in piano). Una decina le forature e una bici rotta ad una forcella (quella di Mauro Garbin, successivamente saldata alla perfezione), fortunatamente senza procurarsi alcuna lesione. Il tempo e le temperature nel complesso sono state gradevoli (autunno inoltrato) permettendoci di portare a termine le nostre tappe quotidiane, salvo l’ultimo pomeriggio del 14 Aprile, quando un temporale si è abbattuto a Fagundes Varela, rinunciando così agli ultimi 30km. Tutto il paesaggio lungo il percorso è stato una meraviglia, soprattutto quando si attraversava per km la foresta, immersi in una natura rigogliosa di tantissime specie vegetali e animali, uccelli e farfalle ovunque che ti attraversavano qualche volta la strada, costeggiando talvolta torrenti e fiumi, attraversandoli come ci è capitato su di un passo tirato a mano da un Addetto, oppure vedere il fiume interrotto un paio di volte da dighe per delle centrali idroelettriche.

Anche se non siamo abituati a quei ripidi e continui saliscendi che ci impegnavano non poco durante il percorso, all’arrivo tutto si rasserenava per la Gente che si incontrava e che ci circondava, come meravigliati da questi quattro Italiani che hanno deciso di spostarsi di città in città, tra le montagne in bici che qui raramente le vedi circolare.

Durante le soste previste per gli incontri con le Comunità di Immigrati Italiani erano grandi emozioni. Per tanti di loro era la prima volta che abbracciavano o che parlavano con gli Italiani, parlandoci e intendendoci nella loro lingua “Talian”, per Noi un misto di dialetto Veneto comprensibilissimo, come al primo incontro a Lagerardinho domenica 3 aprile, frazione di Veranopolis o il giorno dopo, lunedì 4 aprile, a Nova Milano, Farropilha e città di Garibaldi nel tardo pomeriggio, dove con grande emozioni abbiamo consegnato un quadro di Garibaldi del pittore nostro compaesano Sergio Moretto, il tricolore e la bandierina del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia alla Presidente del Museo del Mutuo Soccorso, dedicato a Giuseppe Garibaldi e all’Immigrazione Italiana, costatando la grande gioia che abbiamo portato qui, con la nostra presenza, a quel gruppo di Persone che ci hanno accolto.

La successiva tappa del martedì 5 aprile a Monte Belo, a Bento Goncalves con un simbolico gemellaggio con la Federazione Ciclistica Gaucho e Ciclo Delta-Udace Csa In Rovigo, alla presenza della Vice Presidente a cena dal ciclista Schenato, punto di riferimento per i ciclisti locali. La mattino del mercoledì 6 aprile si va lungo il Caminhos de Pedra per arrivare a Nova Roma, dove siamo stati invitati ad una Messa serale e, successivamente, ad un incontro con 150 studenti e loro insegnanti, grazie alla presentazione iniziale di Kacà in portoghese, abbiamo proiettato un nostro Cd, tratto da foto, canti e storie sulla nostra gente del Delta di un tempo e conversare con loro in dialetto Veneto (l’attenzione che abbiamo ricevuto è stata alta)

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