Due ragazze sole in Brasile

Non sottovalutate il fatto che in Brasile si parli il portoghese, perché non troverete praticamente nessuno che parli inglese. Noi eravamo state avvisate, ma nonostante questo siamo partite senza sapere nulla. Appunto, è stata una gran fatica! Nel corso del ...

  • di puffatomic
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Non sottovalutate il fatto che in Brasile si parli il portoghese, perché non troverete praticamente nessuno che parli inglese. Noi eravamo state avvisate, ma nonostante questo siamo partite senza sapere nulla. Appunto, è stata una gran fatica! Nel corso del viaggio abbiamo imparato le parole chiave e ce la siamo comunque sempre cavata con un mix di italiano-spagnolo-portoghese facendo ricorso a tanti sinonimi e giri di parole, tuttavia chiedere ed ottenere le giuste informazioni non è stato facile (senza contare che i brasiliani non sono del tutto affidabili e spesso forniscono indicazioni diverse l’uno dall’altro), ma soprattutto spesso ci siamo perse il piacere di capire fino in fondo una conversazione con i locali. Tolto ciò, il Nordest del Brasile per noi è stato un’esperienza meravigliosa: rilassante ma avventurosa, intimista e sociale, culturale e naturalistica. Anche per due ragazze che hanno viaggiato sole, come noi, non ci sono stati problemi di sorta. Un viaggio da calzare a pennello su ognuno di noi!

22 luglio: Raggiungiamo Natal con un volo charter Air Italy da Milano Malpensa (in alta stagione ci sono anche quelli della Livingston, anche per Fortaleza) e poi ,con un volo della TAM, ci trasferiamo subito a Fortaleza. Abbiamo fatto questo giro per risparmiare e perché, al momento della prenotazione, non sapevamo ancora bene l’itinerario che avremmo seguito. Da quanto ci è stato raccontato, Natal è una città che non ha molto da offrire, noi non l’abbiamo proprio calcolata e l’abbiamo usata solo come scalo aeroportuale. A Fortaleza alloggiamo all’Abrolhos Praia Hotel sulla Av Abolicao, parallela alla Beira Mar (il lungomare): pulito, comodo e non troppo costoso, nei pressi della spiaggia de Meireles. 23-24-25 luglio: FORTALEZA. Al pari di Natal, Fortaleza è una città cin forte crescita. Decidiamo di fermarci per la presenza di un amico del posto e per la coincidenza in quei giorni col Fortal, un grande Festival musicale, una sorta di Carnevale fuori stagione, che si svolge tutti gli anni in città;. Il primo giorno andiamo alla spiaggia più bella di Fortaleza, Praia do Futuro. Per raggiungerla da dove alloggiamo noi, bisogna prendere l’autobus cittadino (fuori dal nostro hotel c’era una comoda fermata) e in circa 15 minuti si è nella zona del Croco Beach, un’area attrezzata di tutti i comfort da spiaggia. La spiaggia è sabbiosa, molto ampia e lunga diversi kilometri. L’oceano è sempre abbastanza “agitato”, con l’acqua di conseguenza torbida e scarse possibilità di fare un bagno tranquillo. In generale questo vale per tutti i posti che abbiamo visitato. Non a caso questa zona è un paradiso dei surfisti. Sconsigliamo di aggirarvi in zone isolate, anche in pieno giorno. Noi abbiamo fatto una passeggiata in spiaggia e senza accorgerci ci siamo spinte in una zona deserta; un ragazzino ci aveva tenute d’occhio e sotto la minaccia di un coltello ci ha costretto a consegnarli gli anelli (unico oggetto di valore che avevamo con noi). Nonostante le premesse tutto il resto del nostro viaggio si è svolto in posti sicuri; purtroppo è nelle grandi città che la criminalità è più diffusa, quindi state all’occhio! Il giorno successivo decidiamo di fare una gita organizzata a Canoa Quebrada, un villaggio di pescatori scoperto dagli hippy negli anni ’70, che grazie alle sue rosse falesie sta diventando una meta di turismo sempre più apprezzata, sia dai brasiliani che dai turisti stranieri. Molte agenzie organizzano queste escursioni, noi l’abbiamo prenotata dall’albergo, e il minibus passa direttamente in hotel a prelevarti. In alternativa ci sono degli autobus di linea che fanno lo stesso percorso. Ci vogliono circa 3 ore per raggiungere Canoa. Noi sostiamo alla “Barraca Antonio Coco”, un po’ più costosa rispetto alla media, ma dove mangiamo i migliori gamberoni alla griglia (camaraos na chapa) della vacanza… da leccarsi i baffi… e le dita! Qui c’è la possibilità di fare un’escursione col buggy, o con le tipiche imbarcazioni dei pescatori, le jungadas. Se si decide di fermarsi più a lungo si può fare kitesurf e la cittadina offre una buona varietà di intrattenimenti notturni. La sera invece, ritornate a Fortaleza, andiamo finalmente al Fortal, nella serata clou, dove si esibiva Ivete Sangalo, una delle cantanti brasiliane più amate. E’ un’esperienza da fare, un’immersione nella festa brasiliana per eccellenza in mancanza del Carnevale. I cantanti sono 4 e girano su dei grandi palchi trascinati da TIR in un circuito ad anello. Per stare all’interno dell’anello bisogna acquistare una maglietta speciale a un prezzo più elevato; per chi come noi decide di godersi lo spettacolo all’esterno il biglietto d’ingresso costa 8 real (meno di 4 €). Beh, noi non conosciamo nessuna canzone ma è come se le avessimo sempre ascoltate perché siamo letteralmente travolte dall’entusiasmo di tutti i giovani (e meno giovani) presenti, nel ballare seguendo i TIR quando arrivano nella nostra zona. Una serata molto divertente e brasileira! L’ultima giornata a Fortaleza la passiamo tranquillamente nella spiaggia cittadina di Mirailes, cenando al Dragao do Mar, un centro culturale molto animato la sera, con bei localini in cui ascoltare anche musica dal vivo

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