Con un volo charter da Milano siamo atterrati a Fortaleza; da qui in un’oretta di minibus siamo arrivati a destinazione: Praia das Fontes, circa 80 km a sud di Fortaleza. Inizio con l’affermare che il periodo di Capodanno è stato ...
Con un volo charter da Milano siamo atterrati a Fortaleza; da qui in un’oretta di minibus siamo arrivati a destinazione: Praia das Fontes, circa 80 km a sud di Fortaleza.
Inizio con l’affermare che il periodo di Capodanno è stato sicuramente una scelta ottimale per il clima: pur essendo l’estate brasiliana (e quindi teoricamente soggetta agli acquazzoni estivi) in 9 gg. Non abbiamo mai visto una nuvola né una goccia di pioggia.
Ovviamente essendo di poco al di sotto dell’Equatore qui il clima è favorevole tutto l’anno ed è reso piacevolissimo dagli alisei che soffiano costantemente.
Dopo il primo giorno trascorso nel resort per ambientarci al cambiamento climatico ed al fuso orario, abbiamo alternato giorni di relax in spiaggia a brevi escursioni lungo la costa.
Praia das Fontes ha un lungo tratto di spiaggia con oltre 80 fonti di acqua naturale nelle immediate vicinanze, e prende il nome proprio da queste fonti: l’acqua ha eroso la roccia calcarea delle scogliere creando piccole grotte naturali che ne fanno una caratteristica del luogo.
La nostra prima escursione è stata a Morro Branco.
E’ la spiaggia più famosa della municipalità di Beberibe, situata a 8 km da Praia das Fontes e raggiungibile in buggy. Lo scenario è stupendo e lascia davvero incantati, non per niente viene soprannominato “il Gran canyon del Brasile”.
La particolarità di Morro Branco sono le scogliere di roccia rossa erose dal vento e dall’acqua dove affiora sabbia colorata, che creano così un percorso chiamato “Labirinto di Falesie” nel quale è possibile addentrarsi a piedi, percorrendo poche centinaia di metri fino ad arrivare alla spiaggia, ammirando tutte le tonalità differenti della sabbia rossa.
Gli artigiani locali utilizzano proprio questa sabbia colorata per riempire abilmente bottiglie e vasetti e riescono a realizzare splendidi paesaggi e figure sorprendenti.
A pochi km verso sud, si trova Praia do Uruaù: una spiaggia infinita e larghissima, con un fondale che degrada pian piano ed offre un bello spot adatto al kite surf, infatti qui si trova una famosa scuola di kite surf gestita da un ragazzo italiano, il Pro Kite Brasile.
Il villaggio di Uruaù, che sorge a ridosso della spiaggia, offre un paio di pousadas, qualche barracas e ristorantini, non certo la vita notturna di Canoa e tanto meno di Fortaleza.
Percorrendo pochi km verso l’interno si raggiunge la Lagoa do Uruaù, un piccolo lago d’acqua dolce dove è possibile praticare kite e noleggiare moto d’acqua, cimentarsi con i quad sulle dune di sabbia finissima ed accecante che la circondano, oppure semplicemente rilassarsi all’ombra bevendo un’agua de coco verde.
Un’altra perla della costa del Cearà è rappresentata da Canoa Quebrada.
Situata a circa 70 km a sud di Praia, fu scoperta dal turismo a metà anni ‘70, quando era solo un villaggio di pescatori; ora è considerata una delle spiagge più esotiche e al contempo più primitive del litorale del Nord Est.
Normalmente la si raggiunge in buggy, percorrendo la costa proprio lungo la spiaggia.
Canoa (come è chiamata dai locali), ha alte falesie di sabbia rossa dura che si buttano a strapiombo sulla spiaggia: qui ci sono alcune barracas di legno che servono bevande, i più svariati piatti tipici di carne e pesce e noleggiano lettini ed ombrelloni.
Vale la pena fare il bagno nelle piscine naturali che si creano con la bassa marea, regalando al mare tutte le tonalità del verde, oppure fare una passeggiata a cavallo lungo la costa o farsi portare al largo dai pescatori con la loro jangada, la tipica imbarcazione utilizzata per la pesca. I più abili possono anche praticare il kite-surf, molto diffuso proprio perché i venti sono adatti alla pratica di questo sport