RIO DE JANEIRO: il bello, il brutto e i cattivi

IL BELLO Cosa c’è di bello da fare o vedere a Rio De Janeiro, una delle destinazioni turistiche più sognate del mondo? In primis il Corcovado, la collina in cima alla quale sorge l’imponente statua del Cristo. Le guide di ...

  • di Pietro
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: da solo
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

IL BELLO Cosa c’è di bello da fare o vedere a Rio De Janeiro, una delle destinazioni turistiche più sognate del mondo? In primis il Corcovado, la collina in cima alla quale sorge l’imponente statua del Cristo. Le guide di viaggio asseriscono che la vista della città di Rio sia la più bella del mondo (seguita da San Francisco), e il posto migliore per constatarlo è proprio la cima del Corcovado. Tantissima gente presente, tanto che spesso bisogna fare i turni per fare le foto, ma poi quando si arriva al bordo del terrazzo si viene assolutamente ripagati. Da destra a sinistra lo sguardo passa dalla spiaggia di Ipanema a quella di Copacabana, a Botafogo, poi c’è il Pan di Zucchero, poi si vedono le tante favelas abbarbicate sulle ripide colline fino, all’estrema sinistra, il mitico stadio Maracanà, il più grande del mondo.

Seconda attrattiva in ordine di importanza è il Pan di Zucchero, anche se non si raggiunge qui lo spettacolo del Corcovado. In compenso però c’era uno spettacolo di ragazza brasiliana, praticamente perfetta, che ho provato a fotografare quando il suo ragazzo si girava, senza riuscirci però abbastanza da vicino.

Da citare poi il museo di arte contemporanea a Niteroi, cittadina contigua collegata con un lungo ponte, da apprezzare più per la sua architettura esterna (progettato da Oscar Niemeyer, architetto che disegnò Brasilia) che per le esposizioni interne (dei dell’antica Grecia).

Ma il vero spettacolo di Rio, ciò che da solo vale tutto un viaggio nella città carioca, è assistere agli spettacoli di samba e a come vi partecipano i brasiliani, cercando magari di farsi coinvolgere buttandosi in mezzo. E l’aver fatto una lezione privata di samba, tanto per imparare un minimo di passi base, mi ha aiutato.

Ho assistito a vari concerti di samba, sia nei bei locali di Lapa che nelle favelas (scuola di samba “Portela”), per finire con lo stupendo spettacolo al quale ho assistito l’ultima mia domenica a Rio, un saggio di una scuola di samba (Viradouro) tenutosi niente meno che nel famoso Sambodromo. Ora che il carnevale si avvicina, ogni week-end vengono effettuate le prove, gratuite, nelle quali vengono proposte le stesse danze e coreografie che verranno poi presentate al carnevale. L’unica differenza è che non ci sono i costumi, ma il vedere sfilare oltre 3000 bravissimi ballerini/e seguiti dalla “batteria” (400 - 500 percussionisti) che suona tanto forte da far tremare le gradinate, costituisce uno spettacolo emozionante. Al carnevale vero e proprio di Rio ho assistito 9 anni fa e ancor oggi ho uno splendido ricordo di quello spettacolo, a ragione considerato il più grande del mondo, sia per la bellezza che per i numeri: 14 scuole di samba che sfilano durante due lunghe notti, ognuna composta da 3000 – 5000 persone per un totale di circa 30000 persone sfilanti per notte, scatenatissime e coloratissime. Prima o poi devo ritornare a vederlo! E’ una di quelle cose che almeno una volta nella vita va vista, per cui se qualcuno è da quelle parti, a febbraio, si ricordi delle due notti di domenica e lunedì prima della “quarta feira da cinzas (in portoghese “il mercoledì delle ceneri”), a Rio, nel Sambodromo. Ci si arriva con la metropolitana, e poi cento metri a piedi (a fianco ad una favela; quando ci son andato ho incontrato un argentino al quale avevano appena rubato la macchina fotografica: aveva sbagliato strada ed era entrato nella favela!). Dovrebbe essere anche in diretta via satellite (Rede Globo), ma dal vivo è ovviamente un’altra cosa

  • 51560 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Parole chiave
Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social