Fly & drive nel paradiso del Botswana

Un viaggio partito dal Sudafrica per toccare anche la Namibia in 4000 chilometri di deserti e parchi alla ricerca del popolo della boscaglia e dei big five

  • di a.a.
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Da una decina di anni progettavamo un viaggio in Botswana, una terra sconosciuta difficile da affrontare se non si ha il portafoglio gonfio. Poche le informazioni in rete e soprattutto sui canali "occidentali". Molte le offerte delle agenzie con prezzi a partire da sei zeri al giorno. Il primo progetto prevedeva la Namibia per toccare la terra dei San per un paio di giorni. Ma le strade impervie dei Parchi, accessibili solo ai 4x4, ci ha dirottato verso un anello di quattromila chilometri all'interno del deserto del Kalahari. Abbiamo scoperto da soli quanto sia facile viaggiare in Botswana e Namibia (un precedente viaggio), due nazioni molto ospitali dove non "è pericoloso" viaggiare anche da soli e per entrambi i sessi. Ci sono più attrezzature di quanto si trova in rete, anche molto economiche, si può sempre pagare con carta di credito e tutti ti danno una mano per risolvere i problemi. Ma attenzione, i chilometri sono tanti e una buona scorta di acqua da bere e il serbatoio sempre pieno sono indispensabili.

Il Botswana è una nazione di 600 mila chilometri quadrati (circa un quadrato con i lati di mille chilometri, per estensione due volte l'Italia), a cavallo del Tropico del Capricorno, su un altopiano di circa 1000 metri, pur non avendo il mare vicino, il suo clima è temperato con temperature che non salgono oltre 30° di giorno e possono scendere sotto i 10° di notte, ma con tasso di umidità molto basso e ritenuto desertico per le scarse piogge. L'attrattiva è il Delta dell'Ovavango, il fiume si disperde nel deserto dopo 1600 chilometri di cammino attraversando Angola e Caprivi (Namibia). Molti sono i Parchi, enormi e impenetrabili, come il Chobe, il Moremi e il Kalahari suddivisi dal Lonely Planet in 25 aree distinte.

Come detto abbiamo cambiato più volte il programma di viaggio negli ultimi sei mesi prima della partenza. Abbiamo scelto il mese di maggio, bassa stagione ma fuori dalla stagione delle piogge. Prima di tutto abbiamo cercato tre giorni nel Moremi e trovato un Lodge economico (si fa per dire dato che ci è costato un quarto dell'intero viaggio) e un campo tendato. Quindi il volo per Johannesburg, una 4x4 (indispensabile per accedere ai Parchi) e poi pianificato il percorso da fare. Alternative poche dato che c'è solo un anello con il suo diametro a tracciare la via asfaltata all'interno della Nazione. Ci interessava visitare il Popolo Boscimane che vive nel suo stato "primitivo" solo in alcune aree remote del Kalahari. Quindi abbiamo deciso di fare tappa a Ghanzi e a Tsumkwe in Namibia, per tornare in Sud Africa attraverso la "strada dei diamanti". Ma le forti piogge di marzo e aprile, che anche gli anziani non ricordano così abbondati, hanno inondato strade e strutture e l'ok ci è stato dato solo a poche ore dalla partenza, mettendo a rischio tutta la vacanza. Alla fine ce la siamo cavata con una spesa di 2000 euro a persona divise circa un quarto per l'Auto, un quarto per due giorni di Safari al Moremi, un quarto per il volo e un quarto per dormire e mangiare.

1° GIORNO - 11 MAGGIO 2017

L'Egypthair (760+60 euro volo e assicurazione per due persone) ci anticipa il volo alle 14, si parte da casa alle 10 per raggiungere il parcheggio di Fiumicino (Alta Quota 2 a 30.60) quindi l'imbarco e lo scalo a Il Cairo dalle 17.30 alle 23.10 per atterrare alle 7.10. Sei ore di stop nella capitale che ci potevano permettere di visitare le piramidi, ma a cui abbiamo rinunciato per i problemi interni di attentati.

2° GIORNO - 12 MAGGIO 2017

All'aeroporto ci vengono a prendere quelli della Britz (pick up 4x4 attrezzato per il campeggio circa 600 euro) per portarci al deposito dove possiamo ritirare la nostra Nissan NP300. Guida a destra e subito sull'N1 per poi imboccare la N4 a Pretoria che porta direttamente alla frontiera. Stop a Zeerust per il pranzo (9 euro in due) per arrivare al confine di Skilpadshek alle 17, veloci le pratiche d'ingresso (pagata la tassa per l'auto di 13.67 euro) e prima di notte ci fermiamo al Warm Hands Hotel di Kanye (55 euro la doppia). La stanchezza è tanta, a letto senza cena.

3° GIORNO - 13 MAGGIO 2017

Alle prime luci del sole ci rimettiamo in viaggio, prima sosta a Kang per il pieno e subito diretti per Ghanzi nella lunga striscia di asfalto che taglia in due il deserto del Kalahari. Il panorama è monotono e la boscaglia non ci permette di ammirare il panorama e gli animali. Se da noi i campanili segnalano la presenza di un paesino, ci accorgiamo che qui sono le altissime antenne della telefonia mobile a segnalare gli abitati. Sono state installate al centro dei villaggi per collegare al mondo questi insediamenti di uomini fino a qualche anno fa completamente isolati dal resto del Mondo. Il Lodge Trailblazers (79 euro) è sulla strada prima di arrivare in città immerso nella natura, ci fanno scegliere la "casetta" dove alloggiare, è ampia e confortevole con il bagno interno. Durante il percorso buchiamo, chiamiamo il Lodge dove partono subito per venirci ad aiutare, ci cambiano la gomma in pochi minuti. Organizzano per noi un’escursione con i Boscimani di Xede (centro Kalahari) quando il sole inizia a calare. Nel campeggio ha fatto sosta un pullman di turisti, molto giovani, provenienti da tutte le parti del mondo

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