A spasso tra i vigneti francesi

Viaggio tra i vigneti della Borgogna e dello Champagne, e poi una fuga a Parigi alla scoperta di luoghi insoliti

  • di lauretta1611
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Sabato 9 agosto 2015

Partiamo diretti in Borgogna, attraversando il Passo del Sempione e Ginevra in Svizzera.

Arriviamo al nostro primo B&B nel primo pomeriggio; è vicino a Beaune, una piccola cittadina situata in Borgogna. Dopo un breve riposo, usciamo a visitare questo piccolo paese racchiuso all’interno di cinta murarie circolari.

In paese passeggiano molti turisti, è agosto e molti abitanti sono già partiti per le ferie. Girovaghiamo per le sue viuzze, costellate di negozi e ristoranti, tutto a misura di turista; iniziamo ad avere un primo approccio a quella che è la Borgogna; sono numerose infatti le “cave” ossia le cantine che offrono degustazioni e vendita di vini.

Vediamo dall’esterno anche il celebre Hotel Dieu con l’inconfondibile tetto ricoperto di figure geometriche dai colori sgargianti.

Ceniamo e poi rientriamo nel nostro B&B.

DOMENICA 09 agosto 2015

Questa mattina il tempo non è molto bello; è coperto e una leggera pioggerellina infastidisce la nostra uscita. Ma non ci scoraggiamo e partiamo alla volta della campagna borgognese.

Vorremo andare a visitare Dijon, capitale della Borgogna, ma è una domenica di agosto e tutto è chiuso, in città non c’è nessuno; la canzone “Azzurro” di Adriano Celentano rende bene l’idea: in giro “neanche un prete per chiacchierare”, così decidiamo di proseguire il nostro viaggio percorrendo la Route de Grands Crus, una stradina che, tagliando in due i vigneti della Cote de Nuit, corre da Dijon fino a Beaune e attraversa piccoli villaggi costituiti per ospitare le persone che lavorano le vigne.

Il villaggio di Gevrey-Chambertin è caratteristico, le case sono in sasso, molte delle quali con le foglie di edera che rivestono tutte le facciate; tutto intorno i filari dei vitigni che si perdono a vista d’occhio; è mezzogiorno in giro c’è poca gente, qualche turista si addentra per le stradine che conducono immancabilmente a qualche cantina.

Prosegue così il nostro giro, attraverso strade di collina, a volte molto strette, che garantiscono a mala pena il passaggio di un trattore.

Tutto è coltivato a vite: sono filari ordinati, le piante sono molto basse ed i grappoli ancora piccoli e acerbi; dovranno aspettare ancora un mese prima di essere raccolti per poi essere trasformati in una favolosa annata 2015; l’estate è stata molto calda, gli acini hanno preso il giusto sole; ora manca solo un po’ di pioggia leggera per creare l’alchimia perfetta.

La Cote de Nuit termina a Beaune e noi ci dirigiamo verso l’abbazia di Citeaux; questo complesso monastico immerso in un panorama verdeggiante ospita una rappresentanza non numerosa di monaci benedettini, volti alla preghiera ed al lavoro.

Visitiamo l’abbazia percorrendo i luoghi storici quale la sala della copisteria e la biblioteca; intorno intravediamo i campi coltivati dai monaci che qui oltre all’agricoltura si dedicano anche alla produzione di formaggi, di mostarde e confetture.

Questa sera ceniamo nel nostro B&B; la padrona di casa è una persona molto simpatica, aperta alla comunicazione resa più facile dalla sua conoscenza di molteplici lingue; è vero, a volte mischia inglese con un po’ di francese, italiano e spagnolo, ma questo ci permette di trascorrere una piacevole serata all’aperto e di poterci scambiare le usanze, i pregi, i difetti delle nostre culture e le nostre esperienze di viaggio.

LUNEDì 10 agosto

Anche questa mattina il tempo non è bellissimo; ma non sarà una pioggerellina a scoraggiarci

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