Bordeaux, una città a misura d'uomo

Una città a misura d'uomo

  • di struchi
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

In uno di quei momenti in cui si viaggia un po' con la mente ho guardato tra le varie rotte di Rayanair e mi ha incuriosito BORDEAUX, erano anni che non visitavamo la Francia e l’istinto mi ha detto di non esitare.

Detto fatto: ho prenotato il volo Bologna-Bordeaux andata e ritorno con un anticipo di ben 2 mesi per assicurarmi un ottimo prezzo.

Per l’alloggio ho cercato tra le vie del centro storico e ho prenotato uno studio, ovvero un appartamento completo di cucina, ad un prezzo relativamente buono. Il nostro soggiorno coincideva con la settimana della Cultura del Vino, molti alloggi erano già stati prenotati da tempo e i prezzi erano già saliti alle stelle.

Siamo arrivati nel primo pomeriggio, dall'aeroporto abbiamo preso l’autobus N. 1 che ci ha portato, dopo un’oretta di viaggio, in piazza De la Victoire e da qui con il tram B su rotaia, in 10 minuti, siamo arrivati a Esplanade Des Quinconces ovvero a 5 minuti dal nostro appartamento. All'inizio forse non avevamo nemmeno capito quanto fossimo centrali ma è bastato un attimo.

Ritornando a Quiconces, nodo centrale della rete dei trasporti di Bordeaux, abbiamo trovato sia l’ufficio dei trasporti che l’ufficio informazioni. Nel primo per 13 euro a persona abbiamo fatto l’abbonamento ai mezzi di trasporto della città, battello compreso.

Siccome per noi era quasi orario di cena, abbiamo fatto una bella passeggiata in riva alla Garonna (fiume che passa per Bordeaux) e iniziato a cercare un posto dove mangiare qualcosa. Non siamo stati noi a trovarlo, è stato il posto stesso a venire da noi, per caso infatti ci siamo ritrovati tra giovani, aperitivi con buffè e bistrò all’aperto, c’era solo l’imbarazzo della scelta! Dopo cena ci siamo diretti di nuovo verso il centro storico con i suoi bellissimi palazzi, le vie ed i locali illuminati magistralmente.

Il giorno seguente, dopo una buona colazione, ci siamo incamminati di buon passo per iniziare la visita vera e propria alla città; vicino a noi c’era il Grand Teatre, poi proseguendo per una delle tante vie dello shopping e costeggiando la Garonna, siamo arrivati a Place de la Bourse (piazza della Borsa) un bellissimo anfiteatro di edifici con in mezzo una bella fontana e al lato opposto, verso il fiume, il Miroir d’Eau (miraggio d’acqua), un piano cementato dove tantissimi spruzzini vaporizzano una quantità costante d’acqua che visivamente sembra un miraggio.

Ci siamo spostati con diversi tram a rotaie che ci hanno portato alla Cattedrale di St. Andrè con vicino la Tour Pey-Berland, da cui in cima si vede tutta Bordeaux, siamo arrivati al Palazzo di Giustizia ed all’ Hotel de Ville (municipio) poi girovagando ci siamo accorti che era ora di pranzo perciò ci siamo fermati in uno dei tanti caffè dove si trova sempre qualcosa di invitante. Nel pomeriggio, dato il gran caldo (39-40 gradi) abbiamo pensato di "rinfrescarci" visitando la Citè Du Vin, una struttura futuristica inaugurata nel 2016, che contiene 20 spazi tematici sulla cultura del vino in Francia ed anche di altri paesi. All’ultimo piano abbiamo partecipato ad una degustazione di ottimi vini compresa nel prezzo di entrata. Dopo la visita, di sera, piuttosto affamati ci siamo fermati in un ristorante che mi ero segnato. Alcuni locali emergono per qualità ma in generale mi è sembrato di mangiare bene ovunque (i locali vicini a monumenti e palazzi storici sono ovviamente più cari).

Il terzo giorno, sfruttando il fresco della mattina, abbiamo visitato le varie porte di entrata alla città: Potre Cailhau, la Grosse Cloche, Porte de Bourgogne, vicino a quest’ultima anche la Basilica di St. Michel, poi attraversando il Pont de Pierre (bellissimo ponte in pietra) siamo arrivati all’imbarcadero della navetta fluviale e in battello abbiamo ammirato il lato rivierasco di Bordeaux. Avendo già visto le cose più importanti abbiamo deciso di prendere il treno che in un’ora ci ha portato nella località balneare di Arcachòn dove abbiamo potuto visitare una parte naturalistica molto importante della Francia Atlantica: la Dune Du Pilat, una duna alta circa 100/120 metri, la più alta d’Europa, con la caratteristica che ogni anno si sposta verso l’interno mangiando di continuo centimetri di vegetazione

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