Bologna, non solo tortellini

Breve tour alla scoperta dei segreti di Bologna

  • di steber
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 20
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Bologna, Bulåggna in dialetto bolognese, è una città ricca di tradizioni di 388.257 abitanti, capoluogo della regione Emilia-Romagna. Si tratta del settimo comune più popolato d'Italia ed è il cuore di un'area metropolitana di 1.005.831 abitanti. Antichissima città universitaria, Bologna ospita numerosi studenti che ne animano la vita culturale e sociale. Nota per le sue torri e i suoi lunghi portici, ottima da visitare in caso di pioggia, possiede un ben conservato centro storico, fra i più estesi d'Italia. La città, dalle origini antichissime, i primi insediamenti risalgono al I millennio a.C., fu un importante centro urbano dapprima sotto gli Etruschi e i Celti, poi sotto i Romani e successivamente, nel Medioevo, come libero comune. Capitale settentrionale dello Stato Pontificio a partire dal Cinquecento, svolse un ruolo fondamentale durante il Risorgimento e, durante la seconda guerra mondiale, fu un importante centro della Resistenza. Nel secondo dopoguerra, come buona parte dell'Emilia, è stata governata quasi ininterrottamente da amministrazioni di sinistra, il nome Bologna la rossa, non deriva dal partito che l’ha amministrata, ma dal colore dei mattoni rossi con i quali sono stati costruiti gli edifici di maggior pregio.

Visito questa città, approfittando della mostra a Palazzo Albergati di Frida Kahlo, insieme al gruppo di Avventure di un Giorno. Per partecipare alle iniziative di questo gruppo di amici e nuovi amici basta iscriversi alla pagina facebook del gruppo e presentarsi nel luogo stabilito per il meeting. Non sono previsti costi di partecipazione. Oggi il punto d’incontro è davanti al palazzo che ospita la mostra alle ore 10.00.

La location scelta per organizzare la mostra all’interno di un meraviglioso palazzo storico è stata un’ottima scelta. Il prezzo d’ingresso 14 euro con audioguida (2 per 1, con Carta Freccia) è alto, soprattutto se si considera che, chi andrà a visitarla soltanto per Frida, si troverà di fronte a soli 9 quadri della pittrice messicana, oltre a fotografie e qualche bozzetto/schizzo. Le opere di Rivera e degli altri quadri della collezione Gelman sono poche per allestire una mostra. Sinceramente, mi aspettavo un percorso espositivo davvero più ricco, un’ora è sufficiente per terminare la visita. Nonostante il numero ridotto di opere esposte, i quadri proposti al pubblico sono dei capolavori che emozionano.

Usciti dalla mostra, arriviamo ai piedi della torre gli Asinelli, eretta nel 1119 da Gherardo Asinelli, un nobile di fazione ghibellina, è alta 97,20 metri, all'interno ha una scala composta da 498 gradini. Emesso il biglietto (3 euro) iniziamo la salita verso la cima. In poco tempo, con un po’ di fiatone, raggiungiamo la cuspide e restiamo estasiati dallo splendido panorama sul centro cittadino. Spettacolare la vista della torre Garisenda (pendente) ammirata da questa prospettiva particolare: dall’altro verso il basso.

Mettiamo i piedi sotto la tavola dell’osteria Buca Manzoni, un locale molto particolare in centro a Bologna, a pochi passi dalle torri. Qui assaggiamo le squisitezze della cucina locale, tra le altre pietanze succulente, non possono mancare i prodigiosi tortellini in brodo e la saporita spuma di mortadella. Personale attento e cortese, piatti squisiti e porzioni abbondati. Da provare. La visita del pomeriggio sarà al seguito di una guida, Elena, contattata via mail qualche giorno prima. Lei ci guiderà per due ore attraverso i secoli alla scoperta delle curiosità del luogo. Partiamo dalla piazza Maggiore, il centro pulsante della città, per entrare nell’adiacente sala borsa, un luogo magico, oggi trasformato in medioteca. La sala ha ospitato le funzioni più bizzarre, addirittura adibita a palazzetto dello sport, dove era possibile assistere alla partite di basket della Virtus. Entriamo a San Petronio, che molti credono erroneamente sia la cattedrale, per ammirare l’affresco del giudizio universale, nel quale è rappresentato, seguendo le indicazioni dantesche, Maometto all’inferno

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