Un giro a Bologna

Una giornata nel capoluogo dell'Emilia-Romagna tra poeti, mummie e cantautori

  • di AlixA
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Fino a 500 euro

Tortellini e Poesia

Un languorino mi suggerisce che è ora di pranzo e a Bologna, tra bar, ristoranti e osterie c'è una vasta scelta, per tutte le tasche. La città, non per niente definita "la grassa", è una vera mecca per gli appassionati di gastronomia, con piatti tradizionali e caserecci derivati dalla tradizione contadina. Io so già qual'è la mia meta. Attraverso la centrale Galleria Cavour, uno spazio iper-chic pieno di negozi decisamente fuori dalla mia portata, per sbucare in via De’ Poeti; mi rifugerò al calduccio in una cantina dalle volte di pietra, un luogo che mantiene l’atmosfera di una volta. L’Osteria De’ Poeti si trova in un palazzo Senatorio edificato nel 400’, dove, un paio di secoli più tardi, nacque la prima mescita di vino “ L’Husteri dri dal Ren” (l’Osteria dietro al fiume Reno). Frequentata da orde di intellettuali assetati e ciarlieri, intorno al 900’ raggiunse il suo apice di celebrità con Giosuè Carducci e Giovanni Pascoli. Io ordino un succulento piatto di tortelli burro e salvia, mentre rifletto sulla questione di cosa comparisse sulle tavole di quei grandi uomini. Certamente carnivori e non vegetariani come me, si saranno pappati un'altro dei piatti tradizionali della zona, il comfort food invernale per eccellenza: i tortellini in brodo, la famosa pasta all’uovo ripiena di carne.

Mummie, coccodrilli e altri guai: il Museo Civico Archeologico

Nel pomeriggio mi affretto verso il Museo Civico Archeologico, che chiude molto presto nei giorni feriali; tra le mura di Palazzo Galvani, che aprì i battenti già 1881, è possibile ripercorrere la lunga storia di Bologna, dalla fase etrusca fino a quella gallica e romana. E’ qui che si scopre il volto più antico e misterioso della città, quando portava il nome di Felsina ed era la ricca capitale dell’Etruria. Il museo archeologico è molto affascinante, anche se non sempre esauriente dal punto di vista scientifico, perché l’allestimento di alcune sale è decisamente old style; forse, però, è proprio questa sua caratteristica a renderlo speciale. Molti degli ambienti sono decorati con affreschi a tema storico e certe teche di legno sembrano risalire all’epoca di apertura... Qui dentro si respira un’aria particolare, che mi ricorda alcuni celebri film a ispirazione "archeo-fantasy", come La Mummia o Indiana Jones. Al piano interrato si trova il fiore all’occhiello del museo: la collezione egizia, uno dei tesori più preziosi nel suo genere in Europa e nel mondo intero. La ricca collezione del pittore Pelagio Pelagi (Bologna, 1775 – Torino, 1860) fu donata alla città alla sua morte ed espone ben 3500 oggetti che illustrano la lunga ed intrigante storia dell'antico Egitto; si tratta di sarcofagi, mummie di gatti e coccodrilli, statuette, papiri, fino ad un’impressionante mummia umana, la cosiddetta “Mummia di Usai”.

L'urlo della Maddalena, altro che Munch!

Più tardi percorro la vicina via delle Clavature, una delle più belle e pittoresche della città, fino al complesso monumentale di Santa Maria della Vita. Fondata nel XIII secolo da una confraternita di penitenti che amavano flagellarsi la schiena (più che di sadomaso, si trattava di fervore religioso), divenne un’importante centro di assistenza ospedaliera; l’oratorio è un tripudio impressionante di ori barocchi. All’interno della chiesa si ha privilegio di ammirare l’opera straordinaria dello scultore Niccolò dell’Arca (1435 – Bologna, 1494). Il “Compianto su Cristo morto” è gruppo scultoreo di cinque figure a grandezza naturale, realizzate in terracotta nella seconda metà del 400’. Tra tutti i personaggi, spicca Maria Maddalena che, al colmo del dolore, si spinge in avanti gridando, le vesti spazzate indietro dal movimento impetuoso. La sequenza, nel silenzio immobile della chiesa, coinvolge lo spettatore nel dramma, così come accadde anche a Gabriele D'Annunzio, che ne restò soggiogato un centinaio d'anni fa

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Commenti
  1. Tara Celeste
    , 23/1/2017 14:07
    bella bologna io sono stata l'anno scorso in periodo autunnale a bologna e ai periodi di natale in un hotel a valgardena www.laperlahotel.info

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