Costruiamo un asilo volante!

Uno spazio utile e nomade per i bambini di un paese colpito dal terremoto.

 

A volte le cose nascono un po' così per caso

In una terra di sognatori ed infaticabili lavoratori il 20 maggio 2012 la terra ha iniziato a tremare. In quel quadrilatero di terra tra Bologna, Modena, Mantova e Ferrara nessuno era preparato ad un evento simile. Tutti erano convinti di essere seduti su una terra morbida e sabbiosa. Si sono scrollati la polvere di dosso ed in qualche giorno hanno ripreso a lavorare pronti a ricostruire. Il 29 maggio una nuova scossa e la terra ancora oggi trema, mettendo a dura prova la tenacia di un popolo operoso.

Maurizia Giusti (Syusy Blady) e Antonio Montanari (ideatore di artcontainer) a Perugia nell’ambito di Festarch international architecture festival by Abitare hanno lanciato l’idea di applicare l’esperienza maturata rispettivamente da Syusy nell'uso della Yurta (tenda mongola) e da Antonio nella container architecture per la costruzione di un asilo. Uno spazio "volante", efficiente, sicuro, antisismico, costruito velocemente, divertente e soprattutto NOMADE. Temporaneo, che serva allo scopo ma che possa, quando si troveranno altre soluzioni, essere spostato e servire a qualche altra esigenza.

Con questo spirito Syusy e Antonio si sono confrontati a Perugia tra gli altri con Leopoldo Freyerie -Presidente dell’ordine nazionale degli architetti- e con Michela Vecchiato -Direttore divisione arredamento RCS periodici- ed hanno lanciato il progetto dell'Asilo Volante. L'Asilo Volante è un edificio creato da moduli artcontainer e da una grande Yurta.

La Yurta è la casa più eco del mondo, non a caso è l’abitazione da millenni delle popolazioni nomadi dell’Asia che ci vivono per tutto l’anno a 40 gradi sopra e sotto lo zero. La Yurta non è solo una casa, è uno spazio di incontro, di assemblea, di spettacolo, di gioco e di meditazione. Ti restituisce una dimensione umana e collettiva. Gli artcontainer sono moduli realizzati dal recupero di container iso marittimi in disuso. Nel mondo ne circolano più di 20 milioni e quasi altrettanti sono in disuso e uniscono potenzialità strutturali a modularità ed efficienza a seguito della trasformazione con gli standard artcontainer.

Una scuola volante

Il progetto di Syusy e Antonio prende spunto da un concept di Giuseppe Crociani per punti di accoglienza per i bambini da realizzarsi in occasione di EXPO 2015. Un grande anello di container con sopra un orto botanico, un orto volante perchè posto sopra l’edificio. Questo concept diventa una Scuola Volante perchè mobile, veloce e giocosa. Un otto volante che possa sorreggere la speranza dei bambini e delle loro comunità in un momento difficile. La maggior parte delle soluzioni abitative e di servizio utilizzate nel campo dell’emergenza porta con sé tristezza e bruttezza. La Scuola Volante vuole ribaltare questo primato. Vuole essere giocosa, realmente riutilizzabile e unire alta efficienza e bellezza.

A seguito della richiesta del Sindaco di Crevalcore, il progetto ha già una sua destinazione d’uso in località Palata Pepoli.

A questo link sul sito di InterVita Onlus trovate già qualche info su come collaborare e su come fare una donazione!

Presto pubblicheremo il progetto nei dettagli e avvieremo una raccolta fondi per supportarlo in collaborazione con il Comune di Crevalcore e con InterVita Onlus. Nel frattempo una prima occasione per parlarne è stata lo scorso Venerdì 22 giugno all'Orto dei Giusti di Bologna durante la Fiesta Nomadas organizzata da Syusy e Maya Devi, il cui ricavato sarà INTERAMENTE devoluto all'Asilo Volante!

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Commenti
  1. DIDIADRY
    , 21/6/2012 15:27
    Complimenti Maurizia! Una stupenda iniziativa!

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